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Il territorio si misura, il vino si definisce
Oggi il Morellino di Scansano ha una chiave di lettura ben precisa, che risiede nella freschezza, nella piacevolezza e nella grande bevibilità. È un’espressione unica del Sangiovese della costa toscana. Uno degli elementi fondamentali per comprendere l’identità del Morellino è ciò che lo distingue dagli altri Sangiovese: il mare. Questa presenza si ritrova nel vino come un’essenza, una componente che ne definisce l’immediatezza e la capacità di essere riconoscibile fin dal primo sorso. Il Morellino di Scansano mantiene la propria identità in tutte le sue espressioni, tanto che la freschezza resta evidente anche nella tipologia Riserva. Alessio Durazzi – Direttore Consorzio Tutela Morellino di Scansano
Tra la menzione Superiore e il progetto Precisiamo
Il Morellino di Scansano continua il suo percorso di qualificazione puntando su identità, innovazione e precisione produttiva. La denominazione maremmana, simbolo del “Sangiovese della costa”, rafforza infatti la propria piramide qualitativa con l’introduzione della menzione Superiore e chiude con successo il progetto di ricerca PRECISIAMO, dedicato alla valorizzazione del profilo aromatico del vitigno.
La nuova menzione Morellino di Scansano Superiore, approvata dall’Assemblea del Consorzio e in attesa del via libera definitivo, prevede rese più contenute rispetto all’Annata, almeno l’85% di Sangiovese, un titolo alcolometrico minimo di 13% vol e un periodo di maturazione più lungo, con immissione al consumo dal 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Un passaggio che mira a rafforzare il posizionamento qualitativo della DOCG, affiancandosi alle tipologie Annata e Riserva.
In parallelo, il Consorzio Tutela Morellino di Scansano ha concluso PRECISIAMO – La gestione precisa del vigneto per il miglioramento del profilo aromatico del Morellino di Scansano – progetto finanziato dalla Regione Toscana e avviato nel 2023. Coinvolte cinque aziende pilota e un partenariato scientifico guidato dall’Università di Pisa, con CNR-IBE e Consorzio LaMMA.
Il progetto ha portato alla mappatura dell’intero areale produttivo, individuando sei macro-unità pedoclimatiche, e all’applicazione di tecniche di viticoltura di precisione: sensoristica di campo, immagini satellitari e sistemi di supporto alle decisioni per ottimizzare la gestione agronomica nel contesto del cambiamento climatico. Sperimentazioni mirate anche in cantina hanno permesso di incrementare l’intensità aromatica e l’espressività territoriale dei vini.

Qualche assaggio di Morellino di Scansano
Cantina Vignaioli Scansano, Roggiano Morellino di Scansano Docg Biologico 2023
La cantina sociale di Scansano, nata nel 1962, ha replicato anche quest’anno, come ormai da altri 11, l’iniziativa di un’edizione solidale proprio dello stesso vino Roggiano di cui segue la descrizione. Un’etichetta, ogni volta diversa, delle 3000 bottiglie destinate a quest’iniziativa sugellare l’iniziativa.
Ottenuto in prevalenza da Sangiovese, in cantina dopo la macerazione, la fermentazione sulle bucce, affina sulle fecce fini fino allo svolgimento della malolattica, per poi maturare in acciaio per 4 mesi con le fecce fini. Una volta in bottiglia vi rimane per minimo altri 3. Si presenta come un classico Morellino di Scansano, buono giovane ma in grado di dare il meglio di sé 2-3 anni dopo la vendemmia. Dopo un colore rosso rubino intenso, al naso offre note fruttate con ricordi di frutti rossi e di bosco, poi ha un accenno floreale e speziato. Al palato ha un’ottima coerenza gusto-olfattiva, è secco, con tannini eleganti e rotondi, freschezza, una lunga e ampia persistenza.
PoggioargentierA, Bellamarsiglia Morellino di Scansano Docg 2023
L’azienda nata nel 1997 nella zona del Morellino di Scansano con i primi 6 ettari, è nel 2015 divenuta di proprietà della famiglia Frascolla, nota come titolare di Tua Rita a Suvereto. Negli anni successivi la superficie vitata è stata ampliata sino ai 20 attuali. Dal 2022 è gestita dal figlio Giovanni, cresciuto facendo vendemmie a Suvereto, che da allora si è circondato da una squadra di giovani.
Ottenuto da Sangiovese 85% e Ciliegiolo 15%, in cantina dopo la macerazione intorno alle due settimane, seguita dalla fermentazione, dalla malolattica, matura in serbatoi di acciaio a temperatura controllata per ottenere una buona estrazione dei contenuti polifenolici restando sulle fecce fini. Dopo un colore rosso rubino intenso, al naso passa dalla frutta rossa piccola, come ciliegia e visciola per poi avere note di spezie, accenni di cuoio. Al palato ha struttura, tannini morbidi, equilibrati da freschezza, una buona sapidità, persistenza e un retrogusto dagli aromi fruttati.
Bruni, Laire Morellino di Scansano Docg Riserva 2020
Fondata come semplice passione nel 1974, è oggi diventata una delle realtà private più rilevanti della Maremma Toscana. Nella ricerca di una maggiore sostenibilità ha optato per Magis (parola latina che vuol dire “di più“, cioè “sempre meglio“) per la sua agricoltura di precisione, in cui viene fatto solo quello che serve, dove e quando, controllando tutto fino alla certificazione in etichetta.
Ottenuto da 85% Sangiovese e 15% Syrah, il cui nome derivato dall’antico dialetto toscano significa andare, prendere il cammino, un punto di partenza. Dopo una permanenza sulle bucce di poco più di due settimane, la svinatura affina per 12 mesi in barrique di rovere francese dopo lo svolgimento della malolattica. Dopo un colore granato profondo si caratterizza al naso per i suoi profumi intensi di piccoli frutti rossi bacche che si fondono armoniosamente con le spezie scure. Al palato è armonico tra tannini morbidi, acidità, in un sorso elegante, di bella persistenza.
Le Rogaie, Forteto Morellino di Scansano Docg 2022
Le Rogaie è un’azienda vinicola a conduzione familiare situata a Scansano, nel cuore della Maremma toscana. La cantina lavora esclusivamente uve di proprietà, con particolare attenzione al Sangiovese. Vinificazioni essenziali, fermentazioni spontanee e affinamenti in cemento ne definiscono lo stile, orientato alla freschezza, alla bevibilità e alla piena espressione del terroir costiero.
Sangiovese in purezza, vinificato con fermentazione spontanea e affinato prevalentemente in cemento, Forteto 2022 si presenta di colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso esprime un profilo nitido e territoriale, in cui la componente fruttata matura si integra con evidenti richiami mediterranei e una marcata nota salina. Emergono sentori di mirto, ginepro, rosmarino, lentisco e alloro, seguiti da leggere sfumature speziate di pepe nero e chiodo di garofano e da un delicato accenno floreale di lavanda. Al palato è fresco, scorrevole e succoso, con una progressione equilibrata e una tessitura tannica decisa ma ben calibrata. La sapidità accompagna il sorso fino a una chiusura lunga e persistente, mantenendo vivacità e tensione gustativa.







