Tempo di Lettura: 3 minuti
Nuova carta vini d’autore: arte e narrazione sul Lago di Garda
A Costermano sul Garda, Lorenzo Chignola firma una wine list illustrata con Teo KayKay: 1.500 etichette diventano racconto tra generazioni, identità e visione contemporanea.
La Casa degli Spiriti sul Lago di Garda
Alla Casa degli Spiriti, affacciata sul Lago di Garda, la nuova carta vini non è “solo” una lista, ma un racconto d’autore da sfogliare con calma. Oltre 1.500 etichette diventano la trama di una narrazione che intreccia territorio, memoria di famiglia e visione contemporanea.
La rivoluzione parte da un’idea semplice: meno elenco, più esperienza. Lorenzo Chignola ripensa la carta vini come uno strumento intuitivo, in cui zone, produttori e storie guidano anche chi non è esperto verso la bottiglia giusta. La consultazione diventa un piccolo viaggio: il sommelier ascolta gusti e curiosità, interpreta la mappa illustrata e costruisce abbinamenti su misura.
Un oggetto da sfogliare (non da scrollare)
In un’epoca dominata dai QR code, La Casa degli Spiriti sceglie la carta, quella vera, da toccare, aprire, annusare quasi quanto un calice. La wine list è un oggetto concreto, manifesto di una cantina-caveau che custodisce oltre 1.500 etichette e di una filosofia che mette al centro il racconto.
Teo KayKay: dall’urban art all’esperienza sensoriale
“Il mio nome è Teo KayKay e sono un creative designer” racconta l’artista che ha firmato il progetto grafico. Nato nel mondo dei graffiti nei primi anni ’90, ha trasformato il suo linguaggio in design per vini, champagne e distillati, lavorando sull’ “unboxing experience”: quel momento magico in cui un prodotto si svela e crea connessione emotiva.

Per La Casa degli Spiriti disegna una carta completamente illustrata: ogni zona, produttore e suggestione diventa segno, colore, simbolo. Le copertine, dipinte a mano, rendono ogni esemplare irripetibile, trasformando la wine list in un piccolo oggetto da collezione che parla di felicità, amore e memoria. Una delle carte è interamente decorata a mano ed è oggi esposta al ristorante come simbolo del progetto.
La chiave di tutto è l’intesa tra Lorenzo Chignola e Teo KayKay
Quello che ho amato di più di questo lavoro è la libertà totale che mi ha dato Lorenzo. Mi ha lasciato carta bianca, come accade quando c’è fiducia reciproca: è raro e prezioso, solo così puoi costruire qualcosa che abbia davvero un’anima– racconta l’artista.
Da questa fiducia nasce un progetto coerente, in cui l’arte non è decorazione ma funzione: la creatività serve a orientare, incuriosire, abbattere barriere tra appassionati e neofiti. Grafica, storytelling e selezione dei vini lavorano insieme per dare alla Casa degli Spiriti un’identità forte e riconoscibile.
Famiglia Chignola e il passaggio generazionale

La nuova carta vini è anche il simbolo di un passaggio generazionale importante. Accanto ai fondatori Federico Chignola e Sara Squarzoni, oggi sono i figli Lorenzo e Filippo a guidare sala-cantina e cucina, portando energia nuova senza tradire lo stile costruito in trent’anni.
In cucina c’è Filippo Chignola, che dopo esperienze in case importanti come Villa Crespi e Hiša Franko, ha portato un linguaggio personale, essenziale, più contemporaneo.
In sala, Lorenzo guida un servizio elegante ma non troppo impostato, puntando su un rapporto empatico e quasi collaborativo con gli ospiti. Unitamente al vino, la cocktail experience – che firma accanto ai menu degustazione – rispecchia e racconta una visione più dinamica e giocosa dell’ospitalità.
Una wine list come manifesto dei prossimi 30 anni
Questa nuova carta vini inaugura le celebrazioni del trentennale del ristorante ma soprattutto apre un capitolo nuovo. Non è un semplice aggiornamento di referenze ma un voler mettere al centro l’esperienza, dare spazio al racconto, costruire connessioni tra arte, vino e ospitalità.
credits photo:@Tecnofoto2000







