“Ricordati di me che son la Pia…” 

Pia Donata Berlucchi_evidenza

Omaggio a Pia Donata Berlucchi

Bisogna volgersi al V canto del Purgatorio dantesco per ricordare l’immensità’ di Pia Donata Berlucchi che ci ha lasciato improvvisamente domenica 26 aprile. Dopo aver partecipato al suo ultimo Vinitaly e Consiglio nazionale delle Donne del Vino a Verona. Volto e anima di Freccianera Berlucchi.

Donna di vastissima cultura, attraversava con naturalezza temi che spaziavano dalla Magna Grecia a Socrate fino alle più recenti frontiere del genoma umano, con la stessa semplicità con cui condivideva un calice di vino. Dotata di un umorismo sottile, di una gentilezza ed eleganza innate e di una rara empatia, aveva fatto della relazione umana il centro del proprio agire. Il suo impegno nell’associazionismo, in particolare nel mondo delle donne del vino, è stato costante e concreto: progetti, visioni e iniziative che mettevano al centro il valore del femminile come forza generativa, resiliente, capace di trasformare la fragilità in risorsa. Colei che sapeva sempre trovare il punto di forza delle persone, incoraggiarle a dare il meglio di se’ sempre instancabilmente.

L’ Azienda Agricola Fratelli Berlucchi a Borgonato di Cortefranca, composta dai 5 fratelli tra cui Pia Donata, è stata la prima Doc in Franciacorta registrata nel 1967. Ancor di più oggi l’ Azienda è cresciuta grazie a Pia con una garanzia di qualità, professionalità, sostenibilità e accoglienza.

Restano i suoi cespugli di rose fiorite alla testata dei filari a rimembrare la sua purezza d’animo, gli affreschi del Trecento in cantina traccia della sua immensa cultura e conoscenza, e quelle frecce nere medievali ritrovate nei suoi vigneti sinonimo indelebile della sua forza. A chi l’ha conosciuta resta anche un’eredità più intima: la capacità di riconoscere il valore negli altri, di incoraggiare senza riserve, di indicare una direzione. Un dono raro, prezioso, che continua a vivere nelle persone e nei progetti che ha toccato. Il suo ricordo, come quello della Pia dantesca, affida alla memoria degli altri una presenza che non si spegne. 

 

Ti donai le poesie di Alda e il suo rossetto e tu mi hai indicato la via da seguire nel mondo. Mai ci fu per me dono assai prezioso. Immensamente grata di averti incontrata, anche se per troppo poco.

Monica Tessarolo

 

pia donata berlucchi con monica e giovanna_testo
Giovanna, Monica e Pia

Apprendo attonita, con grande dispiacere e dolore, la notizia della scomparsa improvvisa della gran donna che per me era semplicemente Pia. La conoscevo da anni e ricordo come in ogni occasione è sempre stata affettuosa, esprimendomi complimenti sentiti, spronandomi a dare il meglio.

Dopo avere guidato l’Associazione delle Donne del Vino come Presidente Nazionale dal 2003 al 2009, è stata nei decenni un faro assoluto della nostra delegazione lombarda, partecipando attivamente all’ultimo incontro del CDA, avvenuto a febbraio 2026, in cui è stata eletta la nuova delegata, nomina da lei fortemente condivisa e sostenuta. 

Tra i vari eventi che la vedevano presente come non ricordare la degustazione bendata, tenutasi circa due anni fa a maggio presso la Villa Reale di Monza, fatta a quattro mani con il Sommelier Professionista Luca Boccoli? Un evento che era stato da lei fortemente voluto, organizzato come altri precedenti a scopo benefico, in cui aveva, come sempre la sua innata eleganza e portamento. La serata fu un successo non solo per la grande partecipazione di pubblico, ma per le emozioni sincere che vi sono state, non solo con altre donne del vino, ma anche con altre numerose persone presenti. 

Scopro del suo ingresso nella cantina di famiglia negli anni ’70 in cui ha fatto sì che, da allora, la Fratelli Berlucchi avesse un ruolo da protagonista nei primi anni della denominazione, registrata come Doc nel 1967, così come, nei decenni successivi, ha collaborato, insieme ad altre realtà a portare la Franciacorta a ottenere la Docg, facendola crescere e diventare quella che è adesso. 

Tutto questo sostenendo, sin da allora, che il vino non è solo prodotto, ma è anche cultura, identità, narrazione. Ha creato, sostenuto progetti sul ruolo delle donne, non solo in cantina, portando avanti, soprattutto negli ultimi anni, quelli sulla violenza di genere, coinvolgendo la delegazione lombarda delle Donne del Vino. 

 

Ci manchi già, Pia… ti vogliamo bene

Giovanna Moldenhauer

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