Tempo di Lettura: 3 minuti
Dopo oltre settant’anni la storica enoteca di Brera inaugura una nuova fase nel segno della continuità e dell’innovazione
L’Enoteca Cotti, istituzione milanese fondata nel 1952, apre un nuovo capitolo della sua storia. Dopo oltre settant’anni di gestione della famiglia Cotti, il testimone passa al gruppo Osteria delle Coppelle che, insieme ad alcuni soci strategici, raccoglie questa preziosa eredità con l’impegno di custodirne l’autenticità e arricchirla di esperienze.
Il nuovo corso segna diverse novità all’interno dei locali di via Solferino, a cominciare da un’evoluzione degli spazi che testimonia l’ulteriore apertura dell’Enoteca al mondo esterno pur mantenendone l’anima perfettamente intatta. Resta l’atmosfera autentica con le splendide boiserie originali del 1906 in stile Liberty, perfettamente conservate, a cui si aggiungono due importanti banconi e diverse sedute: torna così la mescita, più ritorno che novità visto che era presente fino agli anni ’80. Oltre all’enoteca, sarà nuovamente possibile degustare vini al calice, accompagnati da un’offerta gastronomica da formaggi selezionati del nuovo cheese bar alle proposte di salumeria e alta gastronomia.
Un format rinnovato che unisce qualità, convivialità e scoperta, da vivere anche attorno al grande tavolo sociale, luogo d’incontro e condivisione per appassionati e curiosi.
«L’idea è nata dalla bellezza e dall’unicità di questo luogo: un angolo di Brera che con le sue dieci vetrine affacciate su un incrocio storico, i soffitti imponenti e i legni antichi racconta una storia unica. Qui, già agli inizi del Novecento, si imbottigliava vino: un passato che vogliamo onorare e trasformare in nuove pagine di futuro» – dichiara Daniele Paolucci, founder di Osteria delle Coppelle.

L’obiettivo è chiaro
Rispettare la storia e il lavoro della famiglia Cotti, che continuerà ad essere presente nell’attività, con Giorgio e sua figlia Eleonora, e al tempo stesso offrire all’Enoteca un respiro nuovo, trasformandola in uno spazio vivo e attuale, capace di intrecciare tradizione e visione contemporanea.
Il vino resterà protagonista assoluto con una vastissima scelta di etichette rappresentative di tutta la geografia italiana, da nord a sud, ma sarà anche oggetto di un’attenta selezione di bottiglie internazionali, con focus sulla Francia, da Champagne a Borgogna, e altri paesi del mondo di cui si privilegiano piccoli produttori ed etichette di forte identità e visione contemporanea.
Lo storico nome Cotti, inoltre, continuerà a vivere nelle sue oltre 30 etichette rappresentative, selezionate tra i grandi produttori dello stivale. Una tradizione consolidata negli anni che ha portato prima Luigi, padre di Giorgio, e poi Giorgio stesso, a selezionare aziende di livello per i propri prodotti firmati Cotti.
Tra le altre novità vi è l’apertura, prevista tra circa un mese di Cotti Spiriti, spin-off dell’enoteca, in uno spazio adiacente affacciato sulla Chiusa di Leonardo, con un Boutique Bar dedicato al mondo dei distillati e degli spirits. Di giorno offrirà la possibilità di acquistare bottiglie di pregio mentre la sera si trasformerà in un cocktail bar contemporaneo, capace di interpretare le nuove tendenze europee, con un approccio ricercato ma accessibile.

credits photo @EnotecaCotti







