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Le spinosità del sughero: l’esperienza di Italian Cork
Grazie ad Italian Cork ci siamo avvicinati alla produzione del sughero, analizzando accuratamente i singoli passaggi. E grazie a loro, abbiamo percepito la complessità di questo processo produttivo, implementato da ulteriori passaggi e verifiche specificatamente volute dall’azienda stessa.
Italian Cork ha ben chiare quelle che sono le sue politiche di innovazione: l’obiettivo aziendale è rendere sostenibile la produzione del tappo e diminuirne l’impatto ambientale.
“Punto fondamentale, anche per le prestazioni del tappo, è sicuramente l’eliminazione dell’80% dell’utilizzo di prodotti chimici che ci permetta di produrre un tappo neutro e ad impatto zero. Italian Cork, sulla base della norma UNI EN 13:432 ha fatto eseguire le analisi di valutazione di effetti fitotossici sui tappi monopezzo e microgranulato risultando non ecotossici.”
Tipologie di tappi
Italian Cork ha una produzione di 4 tipologie di tappi diversi: Natural, Micro, Micro 1+1 e Long Life.
I tappi naturali sono composti da sughero monopezzo ricavato dalla fustellatura della pianta. Rappresentano i tappi più pregiati in assoluto e posseggono caratteriste di performabilità a lungo termine. La qualità del prodotto si distingue in quattro categorie: Pro, Premium, Standard, Basic.
La tipologia dei granulati è rappresentata da Micro e Micro 1+1, due tappi in sughero microgranulato. Micro, è sughero microgranulato ottenuto da una mescola di circa il 76-85% di granuli di sughero con tecnologia a stampo. Micro 1+1 differisce per avere in più una rondella di sughero naturale. Entrambi, adatti a più tipologie di vino, esistono in due modelli, Premium e Standard.
Long Life è una nuova generazione di tappi per spumanti con lungo affinamento, fino a 20 anni. Composti da un corpo micro e una mono-rondella alta 11 mm, implementano le performance del prodotto evitando l’effetto “chiodino”.

Gli standard di produzione di Italian Cork sono molto elevati e per ogni lotto consegnato viene rilasciato un Certificato di Garanzia e Qualità. Ciclicamente vengono fatte analisi specifiche sulla migrazione dei metalli pesanti e la presenza di materiale indesiderato; inoltre annualmente avvengono visite ispettive per la certificazione FSSC 22000.
Criticità e deviazioni
La qualità dei tappi firmati Italian Cork è garantita anche per l’assenza dalle possibili problematiche che possono coesistere durante le fasi di produzione. A partire dall’estrazione della materia prima nelle sugherete sino alla composizione del tappo, Italian Cork assicura la salubrità del prodotto per assenza di deviazioni, Tca, ossidazioni e colosità.
Le deviazioni sono “corpi estranei” solubili ed invisibili, causate da una mal lavorazione dei sugherifici in fase di lavorazione/trattamento/lubrificazione; i prodotti quindi possono migrare nel vino in forma irreversibile modificandone le proprietà ed il profilo organolettico. L’azienda avvalendosi di un processo denominato pre-coating ne garantisce la totale pulizia, azzerando quindi ogni forma di deviazione. Il nemico primario e più conosciuto, il Tca, viene tenuto a bada grazie ad un passaggio di lavorazione per immersione in una miscela gassosa, riducendo la difettosità ad un massimo di 0,3%. L’ossidazione spesso riconoscibile al momento della degustazione, è un fenomeno che si sviluppa in bottiglia a causa dei residui di ossigeno nel tappo. Per terminare, la colosità è un fenomeno causato da un processo produttivo errato sul tappo che provoca la fuoriuscita del vino in bottiglia. Un evento potenzialmente visibile al momento della corica delle stessa.
Non Ecotossicità, un occhio di riguardo per l’ambiente
Un aspetto rilevante e controverso riguarda il comportamento del tappo in sughero rispetto a terzi. Nell’immaginario comune il sughero, per la sua provenienza e aspetto, si da per scontato sia un prodotto biodegradabile o compostabile. Purtroppo, questo non è. Attenzione, ciò non elimina quanto detto negli approfondimenti precedenti o vuole sminuire la qualità intrinseca della materia. L’intenzione è fare chiarezza e raccontare un aspetto che anche a noi era poco chiaro.
“Ma allora perché non può essere definibile tale?!” La domanda è semplice ma la risposta non lo è altrettanto.
Il tappo in sughero non è definibile compostabile ma dai compostatori italiani viene considerato“neutro”. Ciò identifica un materiale che non è riducibile in compost durante il ciclo vitale ma che, qualora le analisi di una specifica azienda rivelino un prodotto senza effetti fitotossici, come nel caso di Italian Cork, non impatta a livello ambientale.
Vi sono dei prerequisiti che la normativa europea stabilisce riferendosi alla componente organica del tappo. La caratterizzazione analitica prevede la determinazione in laboratorio dei solidi volatili, dei metalli pesanti e di altre sostanze tossiche e pericolose presenti nel tappo.
Il tappo in sughero è un prodotto derivante dalla natura ma trattato per conferirgli proprietà tecnologiche e meccaniche. A questo seguono determinate verifiche in quanto prodotto a contatto con alimenti quindi regolato da norme vigenti in linea con qualsiasi materiale utilizzato a scopo alimentare (D.M. 104 del 21/03/73).
Il tappo in sughero è un “materiale ed oggetto a contatto con gli alimenti” (MOCA)
I MOCA sono disciplinati sia da provvedimenti nazionali che europei. La disciplina europea, il Regolamento (CE) n. 1935/2004 (norma quadro) stabilisce i requisiti generali cui devono rispondere tutti i materiali ed oggetti in questione e da norme nazionali come il DM del 21/03/1973 che include disposizioni igieniche degli recipienti e imballaggi, utili per coadiuvare il regolamento sopra citato.
Le normative per i MOCA stabiliscono dei limiti di migrazione di sostanze, tra cui i metalli pesanti. Il principio alla base di questo regolamento è che qualunque materiale o oggetto destinato a venire a contatto con prodotti alimentari sia sufficientemente inerte (CE 1935/2004).
Cessione Metalli e Nias
I MOCA devono essere accompagnati da dichiarazione di conformità per garantire la qualità dei prodotti in ogni fase. Le caratteristiche di idoneità al contatto alimentare vengono verificate con le prove di migrazione globale, con cui si valutano eventuali cessioni.
Le prove di migrazione interessano due tipologie: globale e specifica, entrambe distinguibili già dal nome. La migrazione globale serve per individuare la quantità totale di sostanza trasferita, quella specifica, individua nel dettaglio le singole sostanze. Nel caso specifico di Italian Cork, l’analisi primaria è stata effettuata su una campionatura di 100 tappi in sughero sottoposti ad analisi fisico chimica per rilevazione di metalli pesanti.
I tappi vengono immersi nei simulanti e mantenuti in stufa a 40° C per 10 gg. Alla fine di tale periodo sono state effettuate le seguenti prove: “determinazione dell’estratto secco ottenuto, dopo evaporazione della soluzione di estrazione e raggiungimento del peso costante in stufa a 105°C su entrambi i simulanti”.
Il limite previsto dalla legislazione è 50 mg di sostanza ceduta per kg di prodotto alimentare.
Nel processo di valutazione dei rischi dei MOCA rientrano i NIAS
Italian Cork effettua tale analisi perché nel processo produttivo utilizza materiali sussidiari (es. sacchetti di confezionamento) differenziandosi per attenzione e precisione.
I NIAS (sostanza aggiunta non intenzionalmente) secondo il regolamento 2011/10/EU sui materiali plastici, regolano le impurità presenti nelle sostanze utilizzate durante il processo produttivo o come prodotto di reazione o di decomposizione. Essi possono generarsi attraverso i processi chimici imprevisti o incontrollati.
Tuttavia i NIAS non riguardano esclusivamente i materiali plastici perché possono generarsi da qualunque tipologie di materiale. Per cui la valutazione del rischio di contaminazione di NIAS è obbligatoria per analizzare tutte quelle sostanze ragionevolmente presenti ma che non sono ammesse.
In conclusione i tappi Italian Cork, presi in esame, sono conformi per migrazione di metalli pesanti, rischio di contaminazioni esterne e valutazione di effetti fitotossici, risultando non ecotossici per l’ambiente. E cosa non da meno importanza, sono la prima azienda a superare questa valutazione.
Dove lo buttiamo
A fronte delle considerazioni portate a termine viene da domandarsi dove si possa buttare il tappo in sughero. In linea generale l’apposito contenitore sarebbe quello della raccolta indifferenziata o nelle raccolte dedicate, a discrezione del Comune di appartenenza. Il tappo di Italian Cork, qualora venisse buttato nell’umido o nel terreno, non causerebbe alcun danno ecotossico ma semplicemente non si degraderebbe nel breve periodo.








