Tempo di Lettura: 4 minuti
Iniziativa culturale della famiglia Nardi
Cantina La Farra, azienda familiare dei fratelli Adamaria, Innocente e Guido Nardi, radicata nel comune di Farra di Soligo, uno dei quindici comuni della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.
In questo mese si terrà la quarta edizione di questa iniziativa, sviluppata in tre incontri sviluppati sul tema “Tra bosco e non bosco” che prende vita al centro delle colline patrimonio dell’UNESCO. Il tema scelto, tratto da un verso di Andrea Zanzotto, racchiude l’idea di soglia, di margine e di passaggio continuo tra natura e cultura, memoria e futuro, ricerca di senso e smarrimento che qui si traduce in esperienza concreta: il pubblico non assiste, ma partecipa, attraversa il paesaggio, cammina, ascolta, dialoga, diventando parte attiva di un processo condiviso di lettura del territorio. A chiudere recensiamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Farra di Soligo Extra Brut Millesimato 2025.
L’inaugurazione, 6 giugno 2026
Tutti gli appuntamenti, compreso quello inaugurale del 6 giugno, saranno preceduti da una passeggiata guidata per raggiungere il Belvedere La Farra di Col Brià. La salita a piedi diventa parte integrante dell’esperienza: un gesto semplice ma significativo, che introduce alla fatica come elemento costitutivo dell’immersione nella natura e nel paesaggio e favorisce un distacco consapevole dal ritmo della quotidianità. Lungo il percorso, soste e momenti di osservazione permetteranno di leggere il territorio attraverso punti di vista naturali, culturali e simbolici.
Cantina La Farra
Il nome La Farra, scelto dai fratelli Nardi, richiama l’antica lingua longobarda, in cui “fara” indicava una comunità sociale e militare unita da legami profondi. Lo stesso spirito familiare che nel 1997 ha spinto i tre fratelli a continuare l’attività viticola dei genitori trasformandola in un’azienda moderna, rigorosamente legata alle radici del territorio. Con i suoi 25 ettari dislocati tra Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina e San Pietro di Feletto, La Farra è una piccola realtà produttiva che si propone di contribuire alla valorizzazione dell’identità culturale del territorio. Qui il frutto della vite è dialogo costante con le colline, i cui filari sono luoghi di narrazione e aggregazione sociale. Un approccio coerente con il loro recente conseguimento della certificazione Equalitas che testimonia l’impegno dell’azienda verso un modello di sostenibilità ambientale, sociale ed economica condivisa.
Gli appuntamenti

L’apertura del ciclo di appuntamenti, prevista per sabato 6 giugno 2026, sarà affidata a un Poetry Slam, momento centrale e simbolico dell’intero progetto. Una sfida poetica quindi che chiama a raccolta poeti e poetesse di ogni provenienza, invitati a confrontarsi con il tema “tra bosco e non bosco” attraverso testi originali, in lingua italiana, nei dialetti locali o in forme sperimentali ispirate alla lezione zanzottiana. Il pubblico sarà parte attiva dell’esperienza, chiamato ad ascoltare, partecipare e votare, in un clima di condivisione e inclusività, un incontro vivo tra parola e comunità.
Il secondo appuntamento, una settimana dopo, sarà una tavola rotonda partecipativa dal titolo Paesaggi in equilibrio: linguaggi, interazioni e sostenibilità. Un dialogo aperto, senza barriere tra relatori e pubblico, dedicato all’impegno civile nella poesia di Andrea Zanzotto, alle trasformazioni del paesaggio tra memoria e futuro e alla necessità di “portare il bosco dentro le città”.
Tra i protagonisti dell’incontro, che siederanno tra il pubblico per favorire la partecipazione attiva, Francesco Vallerani, docente di Geografia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e compagno di strada di Zanzotto nelle battaglie ecologiche a partire dagli anni ’70, insieme a Enrico De Mori (FAI), Miro Graziotin, narrabondo, e Tommaso Antiga, ricercatore presso l’Università di Architettura di Udine. A moderare, la giornalista Angela Pederiva.
La rassegna si concluderà sabato 20 giugno 2026 con un reading poetico e sonoro, pensato come esperienza immersiva nella parola e nel paesaggio acustico. Le voci recitanti di Pierluigi Tomasi e Giacomo Gava daranno corpo ai versi tratti da opere come Galateo in bosco, Meteo, La Beltà e Fosfeni, accompagnate dalle sonorità di Roberto Tombesi, che utilizzerà strumenti etnici e antichi per costruire una partitura ispirata ai suoni della natura e del territorio.
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Soligo Extra Brut Millesimato 2025
Prodotto da Glera al 95% con un 5% di Chardonnay, di cui le prime provengono dal vigneto “Col Brià”, sull’alta collina di Soligo, a un’altitudine di 200/280 metri, esposto a Sud, con pendenze che raggiungono il 60%.
Le uve Chardonnay sono prodotte a Farra di Soligo a un’altitudine di 140 metri. La sua vinificazione in bianco vede la pressatura soffice, la lenta fermentazione per 15 giorni circa, segue poi iil travaso del vino e la conservazione in acciaio termo-condizionato per l’affinamento per almeno 3 mesi. Successivamente viene spumantizzato con il metodo Martinotti, in cui la presa di spuma avviene in autoclave per circa 20-30 giorni, seguita dall’affinamento per almeno 3 mesi con la presenza dei lieviti, poi da ulteriori altri 3 dopo la filtrazione.
Nel calice ci ha colpito, alla sua presentazione il colore giallo paglierino, con riflessi verdolini, un perlage fine e persistente. Il naso è elegante e complesso, con sentore di frutta a polpa bianca, tra mela, pera, poi lievi sentori agrumati. Al palato l’abbiamo trovato secco, dato il suo residuo zuccherino di 5g/L, armonico, sapido, leggermente fresco, di buona persistenza e piacevolezza al sorso.








