Kerner-Aristos_copertina_I-vigneti-della-Valle-Isarco-4

Kerner Aristos di Cantina Valle Isarco

Kerner Aristos_Evidenza_Da sx l'enologo Stefan Donà e il direttore generale Armin Gratl_Cantina Valle Isarco

Tempo di Lettura: 4 minuti

Il Kerner Aristos di Cantina Valle Isarco si presenta in verticale 

La varietà Kerner è stata ottenuta nel 1929 da un incrocio tra schiava grossa e riesling renano, creato a Weinsberg, in Germania. Gli è stato dato un nome volendo fare un omaggio a Justinus Kerner, medico e poeta tedesco. Molto diffuso in Alto Adige, si trova soprattutto in Valle Isarco dove la cantina cooperativa omonima, la più giovane fra quelle altoatesine, ne realizza tre diverse versioni da quello della linea classica ad Aristos, loro linea selezione, a Sabbiona, le cui uve provengo dai vigneti del monastero omonimo, oltre a una recente Granit 960, affinata in una botte di granito della Valle da 960 litri, realizzata da un unico blocco di 20 tonnellate e a una rara versione passita. Vi raccontiamo di seguito della degustazione di dieci annate dal 2023 al 2014 di Kerner Aristos, segnalando via via quando si è trattato di annate più calde o dalle condizioni climatiche più difficili, sottolineando quelli che abbiamo ritenuto migliori.

Kerner Aristos, dalla 2023 alle 2014

I sedici diversi impianti dei soci che coltivano questa varietà si trovano da un’altitudine di 800 metri sino a quasi 1000, disegnando via via ricami di ordinati filati su terrazzamenti, siti su pendii scoscesi. Ora la cooperativa conta 130 soci che coltivano 150 ettari di vigneti. Da quest’uva raccolta in vendemmia esclusivamente a mano, in cantina per la vinificazione, dopo un breve tempo di contatto con le bucce, segue una pigiatura delicata, una fermentazione a temperatura controllata e una maturazione per 10 mesi sulle fecce nobili, svolta in parte in acciaio e in botti grandi. I colori nei calici sono passati da un colore giallo paglierino, con una luce verde, che via via con il procedere verso le annate più datate si faceva più dorato.

Abbiamo trovato la 2023 interessante al naso dove alla frutta bianca, tra cui la pesca, seguivano gli agrumi, una nota speziata con noce moscata, poi una leggera sensazione di canfora. Al palato aveva all’assaggio freschezza, una lieve sensazione glicerica, sapidità, già una buona lunghezza con un retrogusto di frutta bianca.

La 2022, annata più calda della precedente, aveva al naso frutta bianca con pesca, poi quella tropicale, seguita da una lieve nota di zafferano, di agrumi leggermente canditi. Al palato era fresco, più glicerico del precedente, con una sensazione di morbidezza data dalla schiava grossa varietà rossa presente nell’incrocio, poi aveva una sensazione di sapidità, un finale lungo e ben bilanciato.

La 2021, annata più fresca della 2023, aveva al naso spezie dolci tra cui la noce moscata, agrumi, poi erbe aromatiche, con una lieve nota fruttata di pesca. Al palato era fresco, glicerico, sapido, con un finale molto lungo, dal retrogusto speziato.

La 2020 era meno espressiva al naso dove dopo le erbe aromatiche, seguivano le spezie, gli agrumi, un tocco di frutta bianca, per poi avere una nota fumé. Al palato era fresco, glicerico, sapido, con una struttura ben integrata.

La 2019, meteorologicamente più fresca, aveva subito una nota fumé, poi idrocarburo, agrumi canditi, un tocco di frutta bianca, poi spezie. Al palato era fresco, glicerico, sapido, equilibrato, dalla persistenza spiccata, con un retrogusto tra la sapidità e l’idrocarburo. Il nostro preferito sino a questo punto.

Kerner Aristos_verticale_testo
Kerner Aristos, verticale

La 2018, annata più calda, al naso spaziava da erbe ad agrumi, poi dalle spezie, tra cui la cannella, alla frutta bianca, all’idrocarburo. Al palato era fresco, glicerico, intenso, poi sapido, con un finale di buona lunghezza e al retrogusto erbe, agrumi canditi.

La 2017, annata più sfidante per i soci con vigneti di Kerner, esordiva al naso con idrocarburo, poi agrumi, erbe, frutta bianca, poi spezie sempre più in primo piano via via che il vino nel calice si scaldava. Al palato era fresco, glicerico, poi con una sensazione tannica di morbidezza, quindi sapido, di buona lunghezza, con una sensazione finale di spezie e idrocarburo. Un assaggio che abbiamo ritenuto migliore della 2019.

La 2016, annata molto buona in generale, al naso dopo agrumi canditi, aveva erbe, frutta bianca, idrocarburo, spezie sfaccettate. Al palato era fresco, glicerico, sapido, emozionale al sorso, con un finale di ottima lunghezza, al retrogusto agrumi canditi, idrocarburo e spezie.

La 2015, un’annata un pò più calda, meno della 2018, al naso aveva sensazioni di spezie, frutta bianca, agrumi canditi, idrocarburo, erbe tra cui si fa spazio una nota mentolata. Al palato era intenso, fresco, glicerico, sapido, di ottima lunghezza, con un retrogusto tra il mentolato e l’idrocarburo.

La 2014, un’annata piovosa, aveva un naso giocato tra le erbe, poi agrumi, idrocarburo, poi spezie, miele, poi una nota di zafferano. Al palato ci è ancora più piaciuto, essendo fresco, glicerico, sapido, di ottima lunghezza e restituendo sensazioni di agrume candito, spezie, zafferano. A nostro avviso tra i migliori dei dieci calici.

A sorpresa abbiamo assaggiato un’annata precedente, con un blind tasting, dove il naso era tutto giocato su note di idrocarburo, spezie con noce moscata, agrumi canditi, miele. Al palato era fresco, glicerico, sapido, ancora persistente, un retrogusto tra idrocarburo, miele. Per le nostre conoscenze di vini bianchi con più di 10 anni, abbiamo detto che era un 2007 e si è rivelato esatto!

Non possiamo che concludere che un vitigno con la personalità del Kerner evolve davvero bene in bottiglia acquisendo profondità, sensazioni molto piacevoli sia a livello olfattivo che degustativo. Questa verticale ha, in ogni annata, restituito dall’immediatezza delle annate più recenti a vini emozionali anche a 10 anni dalla vendemmia, non essendo comunque mai banale.

 

foto in evidenza: enologo Stefan Donà e il direttore generale Armin Gratl

credits photo @CantinaValleIsarco

Hai un azienda?

Vuoi far conoscere la tua passione, il tuo territorio e la qualità dei tuoi vini a un pubblico più vasto? Se la tua cantina merita più visibilità online e notorietà, possiamo aiutarti.

Non Lasciarti Sfuggire Nulla!

Per ricevere contenuti esclusivi, anteprime e offerte dedicate, entra a far parte della nostra comunity. Iscriviti e scopri il nostro prossimo segreto!

kombucha

Fermentazione inoculata di lieviti e batteri che lavorano in sinergia

Germania
Verbena Jasmine Riesling Sparkling Juicy Tea
Spumanti

van Nahmen

Marche
San Paolo Riserva Verdicchio Classico Castelli di Jesi Docg
2021
Vino Bianco

Pievalta

Iscriviti alla Newsletter

Per non perderti i contenuti e le promozioni di GiuColVino, iscriviti alla nostra Newsletter mensile!