Alla scoperta dei vini bianchi della cantina Nals Margreid

Vigneti Nals Margreid_evidenza

Tempo di Lettura: 5 minuti

Nals Margreid: un incontro tra terroir, tempo e identità

Ci sono luoghi dove la vite non cresce soltanto: dialoga. Dove le altitudini cambiano la voce del vento e la luce si posa sui grappoli con una delicatezza che diventa memoria. Nals Margreid è uno di questi luoghi: una costellazione di vigneti sospesi tra i 200 e i 900 metri, un intreccio di suoli e famiglie che da generazioni trasformano il Sudtirolo in vino. E questa voce del territorio è risuonata nelle due serate che la cantina ha dedicato ai suoi grandi bianchi in occasione del Merano WineFestival 2025. Due incontri che non sono stati semplici degustazioni, ma passeggiate lente attraverso il tempo, la montagna e la visione che anima ogni etichetta.

Come ogni anno, Nals Margreid ha aperto le sue porte a chi desiderava ascoltare ciò che il territorio ha da raccontare. A guidare gli ospiti c’erano Gottfried Pollinger, custode di una storia che cresce insieme ai vigneti, e Cristina Mercuri, DipWSET, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio sensoriale fatto di profondità, confronti e sguardi nuovi. Ogni vino, con il suo nome proprio e il suo carattere distinto, ha parlato della freschezza alpina, della simbiosi con il terroir e di quella naturale capacità di rivolgersi al mondo che appartiene da sempre alla cantina.

GOTTFRIED POLLINGER + HARALD SCHRAFFL
Gottfried Pollinger, Harald Schraffl

La prima serata, dedicata a NAMA (le cui iniziali sono proprio quelle della cantina Nals Margreid) , ha avuto il passo lento e profondo di un racconto che si fa più chiaro man mano che si procede. NAMA è stato il protagonista: un vino nato come cuvée e divenuto nel tempo un Chardonnay in purezza, concentrato di montagna e identità. Guidati da Harald Schraffl, che di NAMA conosce ogni respiro, gli ospiti hanno attraversato le annate 2016, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022.

NAMA-WEB-5_nals magreid
NAMA
  • 2016, ha parlato con la voce dei suoi inverni lunghi e delle sue estati asciutte, portando in calice un equilibrio raro, fatto di compostezza e maturità.
  • 2018, annata generosa e luminosa, ha mostrato una struttura ampia, quasi materica, senza perdere la freschezza alpina che definisce la cantina.
  • 2019, con le sue escursioni termiche nette, si è rivelata verticale, affilata, precisa: un anno che ha dato vini puri come aria d’alta quota.
  • 2020, ha offerto una trama più morbida e armoniosa, figlia di una stagione lineare, capace di unire tensione e dolcezza aromatica.
  • 2021, fredda e tardiva, ha regalato un’acidità vibrante, un’impalcatura fresca che nel bicchiere si traduce in energia e slancio.
  • 2022, annata calda ma sorprendentemente bilanciata, ha portato con sé una mineralità intensa, riverbero dei suoli e del lavoro di cantina: un NAMA che guarda lontano, verso le grandi espressioni internazionali, senza dimenticare la montagna da cui proviene. Radice alpina e ambizione contemporanea. 

Schraffl ha spiegato come NAMA sia sempre stato un dialogo tra aspirazione e radici: «La nostra ambizione è dare voce alla profondità del territorio. Non costruire un vino, ma farlo emergere.» In quelle sei sfumature della stessa vigna, questo dialogo era evidente.

La seconda serata ha offerto un altro tipo di viaggio: un confronto tra due anime che convivono sotto lo stesso cielo.
Sirmian Pinot Bianco, simbolo della montagna e della sua freschezza, con i vigneti a 700 metri di altitudine, ha mostrato ancora una volta la sua natura verticale e minerale attraverso le annate 2008, 2015, 2018, 2021 e 2022.

SIRMIAN Pinot Bianco_nals magreid
Sirmian Pinot Bianco
  • 2008, annata fresca e disciplinata, ha rivelato una sorprendente giovinezza, con una mineralità che nel tempo ha trovato una finezza quasi salina.
  • 2015, caldo e abbondante, ha dato vita a un Sirmian più ampio, ricco, ma sempre sorretto da una spina dorsale acida impeccabile.
  • 2018, si è presentato come un equilibrio perfetto: nitido, elegante, disteso, con una trama aromatica lineare e pura.
  • 2021, fresca e tardiva, ha esaltato la tensione, la sapidità e il tocco citrino che definiscono il cuore del Pinot Bianco di montagna.
  • 2022, figlia di un’annata calda, ha colpito per l’intensità e la definizione dei profumi, senza perdere il rigore alpino di Sirmian.

Accanto a lui, Baron Salvadori Chardonnay Riserva ha raccontato l’altra anima della cantina: quella internazionale, elegante e profonda, frutto dei suoli più caldi di Magrè, attraverso le annate 2011, 2014, 2016, 2020 e 2023.

BARON SALVADORI Chardonnay Riserva
Baron Salvadori Chardonnay Riserva
  • 2011, ha mostrato una maturità dorata e complessa, segno di un’annata generosa e ottimale per gli affinamenti lunghi.
  • 2014, fresca e complicata, ha dato vita a un Chardonnay essenziale, fine, teso, di rara precisione.
  • 2016, annata equilibrata per eccellenza, ha raccontato la nobiltà dello stile della cantina: armonia, profondità, misura perfetta.
  • 2020, più piena e morbida, ha mostrato rotondità e struttura, con un finale ampio e vellutato.
  • 2023, ancora giovane, ha portato nel calice energia pura, frutto di un’annata dinamica e promettente.

Nals Margreid’s Friends

Dopo le degustazioni, la cantina si è riempita dell’energia dell’incontro “Nals Margreid’s Friends”, che ha riunito produttori provenienti da angoli diversi d’Italia. Un mosaico di esperienze, dal calore della Sicilia alla finezza toscana, dalle bollicine lombarde alla forza dell’Abruzzo. Non c’erano confini: c’era solo il piacere di condividere la propria storia. E in questa condivisione si rispecchiava lo spirito dei vini di Nals Margreid.

Quando le luci si sono spente, è rimasta la sensazione che ogni vino fosse diventato una pagina di un racconto più grande: quello del Sudtirolo e delle sue altitudini. Dalle cime ventilate di Sirmian alle pendici più calde di Magrè, ogni assaggio ha mostrato un frammento di un’identità che non si costruisce: si ascolta. Le due giornate sono state un omaggio ai grandi bianchi di montagna e un invito a riconoscere, in ogni calice, la continuità tra passato e futuro, radici e desiderio di crescere. Un invito a lasciarsi guidare dalla voce viva di una terra che Nals Margreid continua a interpretare con rispetto, intensità e visione.

Nals Magreid_testo

 

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Veneto
Bonomo Sexaginta Custoza Riserva Doc
2022
Vino Bianco

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2020
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Biancone Toscana IGT Chardonnay
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San Paolo Riserva Verdicchio Classico Castelli di Jesi Docg
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