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Titolare già di Fattoria Fibbiano in Toscana, la famiglia Cantoni punta alla Sicilia e lo fa andando sull’Etna, dove nasce nel 2021 Tenuta Etna Nord
Fattoria Fibbiano ha sede in provincia di Pisa, un casolare che esiste dal 1700, finché viene acquistato nel 1997 da Giuseppe Cantoni quando decide di tornare alle origini agricole dei suoi antenati. Oggi Nicola Cantoni, enologo e agronomo, insieme al fratello Matteo più vocato al marketing, ripercorre le strade tracciate, e l’azienda è una magnifica realtà di circa 90 ettari, di cui 20 vitati, tra Toscana Igt, Chianti Superiore Docg e Terre di Pisa Doc. Ad arricchire l’offerta una nuova sfida, lontano dalle colline rigogliose della valle dell’Era, i Cantoni si sono affacciati sulle pendici nord dell’Etna, affidandosi a Carricante e Nerello Mascalese.
Nicola Cantoni, dalla Toscana alla Sicilia
Incontriamo Nicola Cantoni all’interno dell’azienda, nel cuore verde della Toscana, adagiata in una splendida vallata a Terricciola. Forte di un’esperienza consolidata, Nicola si muove con uno stile identitario, senza compromessi. Andarlo a trovare, imboccando una bella strada bianca punteggiata da due file di cipressi, che conduce a un casolare raffinato e ristrutturato per l’accoglienza, è stato illuminante e divertente. Un parlare schietto, fatto di pause e qualche riflessione, un uomo tutto vite e vita, amore immenso per il vino e si vede da come ne parla. Felice di raccontarci che la sera prima non ha resistito al suo Vermentino e nell’assaggiarlo non possiamo che dargli ragione, nel suo agile pensiero passa dalla Toscana alla Sicilia, percorrendo tutte le possibili strade che lo hanno condotto così lontano, dove il suo modo di fare vino ha trovato un luogo ideale. Suoli diversi, stessa mano.

Attirato dalla natura vulcanica di un terreno che fa per le sue corde, mette piede sull’isola nel non troppo lontano 2021. Così nasce Tenuta Etna Nord, nel comune di Castiglione di Sicilia, tra i 550 e gli 850 metri di altitudine. Qui vento, escursioni, contrade e natura impietosa definiscono dei contorni sempre più riconoscibili al grande pubblico del vino. Le stratificazioni delle colate laviche tratteggiano i sentori diversi nel calice, dove i protagonisti sono Nerello Mascalese e Carricante, che vanno a comporre le tre etichette Etna Rosso Doc, Etna Rosato Doc e Etna Bianco Doc. Otto le contrade su otto ettari e mezzo, e la più famosa è Feudo di Mezzo.
Le tre etichette di Tenuta Etna Nord

Etna Bianco Doc 2025
Paesaggi tanto diversi, da Terricciola che si divide tra le sponde dell’Arno, i Monti Livornesi e il Mar Tirreno, e l’Etna severo e asciutto, unico padrone di queste terre. A legarli l’illuminazione di Nicola Cantoni, che crede nel Nerello Mascalese in purezza da vigne molto vecchie, “un vitigno dove ritrovo molto il territorio e che traduce bene i nostri obiettivi”. I bianchi sono fatti da vigne più giovani, per ovvi motivi legati alla tradizione, che si traduce nel Carricante. L’Etna Bianco Doc, 2025, è espressione di una linea fatta di purezza e immediatezza ma senza dimenticare che la varietà “mantiene bene acidità, freschezza e una capacità evolutiva molto interessante”.
Etna Rosso Doc 2024
Per l’Etna Rosso Doc, 2024, Nicola ha pensato a una maturazione di un anno in botte grande da 20 ettolitri, ma gli approcci cambieranno nel tempo, questo è solo l’inizio di una fase di sperimentazione.
Vinifica in parte, circa il 15%, a uva intera, con pochi rimontaggi “per non estrarre troppo tannino e mantenere un buon equilibrio tra pienezza e sapidità”. Il vino rimane in botte appena un anno e poi arriva in bottiglia, il vetro a cui Nicola per ora affida gran parte della maturazione.
Tra le otto contrade la più nota è Feudo di Mezzo, dove si produce un rosso che non è ancora uscito e che viene affinato in contenitori di cocciopesto, ben diverso dalla terracotta, fabbricati in Toscana e trasportati sull’isola.
Il potenziale del Nerello Mascalese è ancora in essere, nessuno ha trovato la formula esatta a detta del produttore toscano che aggiunge “apprezzo il fatto che il Consorzio sia abbastanza chiuso e mi auguro che venga davvero tutelato il territorio – commenta – e anche se dovessero esserci degli ampliamenti, che rimanga comunque una nicchia”.
Etna Rosato Doc 2024
L’Etna Rosato Doc, 2024, è un vino ottenuto da Nerello Mascalese. La vinificazione è in bianco con chiarifica statica, seguono pulizia e travaso. Il tutto avviene a gradazione molto bassa, dopo si rialza la temperatura e parte la fermentazione che avviene a 16 gradi, preservando il bouquet. Un buon vino da abbinare su piatti di pesce che esaltino la sapidità tipica dei terreni vulcanici.

In un prossimo futuro
Nicola Cantoni non nasconde di avere in mente di fare Metodo Classico: “mi piacerebbe produrlo da uve Carricante, una versione di bolla leggera e divertente, magari un ancestrale”. Le otto contrade del territorio di Castiglione di Sicilia sono Pontale Palino, Feudo di Mezzo, Sciambro, Bragaseggi, Pietra Marina, Crasà, Piano Filici e Palmellata; ad esse l’anno prossimo saranno probabilmente dedicate diverse etichette a cui Nicola Cantoni sta già lavorando.








