Gaierhof: tre sorelle, la storia di una famiglia, un territorio

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Romina Valentina e Martina, la nuova generazione di Gaierhof

Rassicuratevi, si parla di vino e non di una rivisitazione del capolavoro di Cechov: si parla del Trentino Alto Adige e di Gaierhof, una cantina con una tradizione imprenditoriale iniziata più di settant’anni fa dalla famiglia Togn, che continua grazie all’impegno di tre sorelle, Romina Valentina e Martina, che portano avanti l’eredità di Gaierhof con visione imprenditoriale, innovazione, concretezza e ascoltando, rispettando e valorizzando il territorio.  

La storia di Gaierhof

La storia di Gaierhof, a Roverè della Luna, il comune vinicolo più alto del Trentino, parte negli anni ’40, quando Germano Togn, mediatore di uve, decide di vinificare in proprio e commercializzare vino sfuso tra il Trentino e l’Europa centrale. In pochi anni costruisce una rete solida, acquistando quattro cantine nella regione. Nel 1976 Luigi Togn fonda Gaierhof  e legge il potenziale di una regione allora in pieno passaggio dalla produzione di vino rosso leggero (Schiava, Merlot) al successo delle uve per spumante e per bianchi. Oggi Romina, Valentina e Martina Togn rappresentano la nuova Gaierhof, tutta al femminile, che ha scelto la via della continuità. 

Romina, la primogenita, guida la parte commerciale e finanziaria dell’azienda. 

Essere cresciuta tra le vigne e le botti mi ha insegnato che il vino non è solo un prodotto da vendere, ma una storia da raccontare con coerenza e orgoglio. Per me rappresenta un ponte tra la nostra terra e chi la sceglie, anche dall’altra parte del mondo

Valentina supervisiona la parte produttiva delle aziende e gestisce Maso Poli, la realtà viticola di famiglia a forte vocazione enoturistica. 

La mia responsabilità è custodire ciò che abbiamo ereditato ma anche farlo evolvere nel rispetto del territorio. Ogni vino che produciamo deve raccontare chi siamo, dove siamo e il legame profondo che abbiamo con questa regione, ma anche la nostra apertura a creare sempre nuove esperienze  enologiche innovative per incontrare la domanda che ci arriva da tutto il mondo

Martina, la più giovane, manager della cantina. 

Credo nel valore dell’identità, ma anche nella necessità di rinnovarla. Ogni progetto che avviamo nasce da un ascolto profondo del mercato, da un confronto interno e dalla volontà di far dialogare la nostra tradizione con un pubblico nuovo, in continuo rinnovamento generazionale, curioso e più consapevole.

Le tre sorelle Togn guidano Gaierhof mettendo al centro del progetto la famiglia, il racconto del Trentino attraverso il vino e la custodia della sua biodiversità enologica, portata avanti attraverso la cura dei vigneti che si trovano in alcune delle zone più iconiche della viticoltura trentina. A Roverè della Luna, nascono Pinot Grigio, Traminer Aromatico e Moscato Giallo, in Val di Cembra, culla dell’eroica viticoltura di montagna, il Müller Thurgau e il Riesling, sulla Piana Rotaliana, considerata da sempre la patria del Teroldego, si coltiva questo vitigno autoctono dal carattere deciso, mentre le Colline Avisiane, tra Lavis e Pressano, accolgono Nosiola, Pinot Nero e Sauvignon. Nella Vallagarina, infine, trovano casa il Marzemino e lo Chardonnay. 

Il risultato è una collezione di vini che raccontano il Trentino nella sua interezza, che conservano la tipicità varietale e ne esaltano la componente territoriale. Infine, la famiglia Togn da sempre mantiene rapporti di reciproca fiducia fondati sulla parola data e sulle tradizioni, come il conferimento delle uve sull’onore, con piccoli e medi conferitori, alcuni dei quali collaborano fin dai tempi di Germano Togn.

Gaierhof è oggi capofila del Gruppo Togn, che comprende, tra le altre, l’azienda agricola Maso Poli e la Vinicola Valdadige specializzata in trasformazione uve e commercializzazione di vino sfuso. La produzione sfiora le 900.000 bottiglie; l’export si indirizza verso USA, Germania, Svizzera e Nord Europa.

La degustazione

I vini di Gaierhof sono stati degustati nel corso di un pranzo presso il Ristorante Erba Brusca sul naviglio Pavese a Milano, di cui vi segnaliamo l’abbinamento al termine della descrizione del vino. 

Nosiola Trentino Doc 2024

Questa varietà, unica autoctona bianca trentina, proviene da vigneti delle colline di Pressano e Sorni, allevati a pergola semplice trentina, in terreni di natura morenica e franco argillosi. È un vino moderno, giocoso e vivace, a tratti sfrontato per il contrasto tra la piacevolezza fruttata e la spiccata acidità. Vinificata in purezza e in acciaio, esordisce con un colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il naso è delicato, fruttato di mela verde, di fiori di campo, con un tenue sentore di nocciola sul finale. Al palato è secco, piacevolmente fresco, di buona persistente, con un retrogusto fruttato e appena amarognolo. Abbinamento: antipasto di carote al forno ed in agro, robiola montata, olio spicci, uvetta e foglie di menta. 

GAIERHOF-NOSIOLA

Lunaris Vigneti delle Dolomiti Igt 2024

Ottenuto da Chardonnay, Pinot Bianco, Incrocio Manzoni, Riesling e, le cui uve provengono dalle stesse colline della Nosiola, nel nord del Trentino, da appezzamenti allevati con pergola semplice trentina, in terreni a medio impasto alluvionali. La fermentazione avviene a temperatura controllata con l’utilizzo di lieviti selezionati, per una durata di circa 10 giorni, a cui segue un affinamento di 6 mesi sui lieviti. Una parte del vino, circa il 20%, affina in fusti di legno di rovere di piccole dimensioni. Dopo un colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, al naso è delicato, fine, tipico e gradevolmente aromatico con sentori di frutta bianca, poi fiori e note vanigliate a chiudere. Al palato è secco, decisamente fresco, armonico, elegante e caratterizzato da lunga persistenza. Abbinamento: risotto al burro di arachidi, fonduta di pecorino, semi di zucca caramellate, zucca in agro e saba.

Gaierhof_Lunaris_Bianco

Lagrein Trentino 2024

Le uve di Lagrein provengono da vigneti siti sulle colline di Sorni e nel Campo Rotaliano, allevati con la pergola semplice trentina, in terreni di matrice calcarea e franco sabbiosi. Dopo una macerazione del pigiato per 15 giorni a temperatura controllata, viene svinato e posto in acciaio per la maturazione, con un breve passaggio in barriques. Dopo un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, ha al naso profumi gradevolmente fruttati soprattutto di more, spezie e sentori di viola mammola. Al palato è asciutto, con tannini morbidi, fresco, sapido, persistente. Abbinamento: pollo ruspante speziato, erbe amare saltate, salsa aioli.

GAIERHOF-LAGREIN

LOAL Moscato Giallo Dolce Trentino Doc 2024

Le uve provengono da vitigni siti in vari comuni della provincia di Trento, in particolare da Besenello, allevati a pergola trentina, in terreni alluvionali e franco sabbiosi. L’uva è raccolta rigorosamente a mano e, dopo una breve macerazione a freddo, viene sottoposta a pressatura soffice. Da qui una parte del mosto segue la fermentazione a temperatura controllata fino a ottenere il vino secco, mentre una parte del mosto viene conservato dolce, a bassa temperatura, fino al momento dell’imbottigliamento quando viene aggiunto al vino secco. Si ottiene così il caratteristico Giallo Gaierhof, prodotto a bassa gradazione alcolica fin dal 1976 dal padre Luigi. Ora ha un tenore in zuccheri di 60 gr/L. Dopo un colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati, ha al naso profumi tipicamente aromatici molto intensi che ricordano quello dell’uva con note di frutti tropicali e salvia. Al palato è dolce, gradevole, di equilibrata struttura e armonia. Abbinamento: torta all’olio d’oliva e limone, arance sciroppate, gelato all’alloro. 

Gaierhof_LOAL Moscato giallo

Lo storico Giallo Gaierhof

Lo storico Giallo Gaierhof da Moscato Giallo è diventato, dall’annata 2024, parte della nuova linea LOAL. Nata per rispondere ai nuovi stili di consumo, propone vini freschi, leggeri e inclusivi, senza compromessi sul gusto. Alla base c’è una filosofia che affonda le radici negli anni ’70, quando il fondatore Luigi intuì il valore del bere a bassa gradazione. Oggi LOAL propone tre etichette – Moscato Giallo, Bianco e Rosato – tutte a 9°- 9,5% vol, espressione autentica della Piana Rotaliana. Un progetto contemporaneo che parla al futuro mantenendo forte il legame con il territorio trentino. 

 

 

Paolo Manna, Giovanna Moldenhauer 

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