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La Vernaccia di San Gimignano, Regina Ribelle, e la quarta edizione del suo Wine Fest
La quarta edizione di Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest, ha celebrato un doppio anniversario straordinario dai 750 anni dalla prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano ai 60 anni dal riconoscimento della Doc, la prima in Italia nel lontano 1966. Al tempo stesso è stata l’occasione per gli assaggi in anteprima di 31 etichette del 2025, di 7 del 2024 e 8 della versione Riserva, di 6 del 2023 della versione Riserva, oltre ad altre due di anni precedenti. Dopo un’introduzione e un commento del Presidente del Consorzio, approfondiamo il clima e il territorio della denominazione, le caratteristiche organolettiche di questo grande bianco di Toscana.
Anteprima annata 2025
Alla stampa di settore è stata presentata l’anteprima dell’annata 2025, complessivamente di grande qualità che, pur con le consuete sfide di un’estate sempre più calda, ha permesso alla Vernaccia di San Gimignano di esprimersi in tutta la sua eleganza e mineralità caratteristica, dove ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di adattamento al territorio al quale appartiene. Parlando di numeri, nella vendemmia 2025 sono stati prodotti 3.851.717 litri di vino, con un lieve decremento rispetto all’anno precedente. Le aziende che hanno rivendicato la denominazione nella vendemmia 2025 sono state 147, di cui 81 associate al Consorzio. Il numero di litri immessi nel mercato nel 2025 è di 3.155.293, in crescita rispetto ai 2.617.294 del 2024.
“Questa quarta edizione di Regina Ribelle porta con sé un’emozione speciale, quella di chi si trova a festeggiare due traguardi che appartengono alla storia del vino italiano e non solo della nostra denominazione. 750 anni di Vernaccia di San Gimignano e 60 anni come prima Doc italiana non sono numeri: sono la radice da cui tutto è partito, e che ogni anno ci ricorda perché vale la pena fare bene questo lavoro. Vedere giornalisti e appassionati riempire le piazze di San Gimignano, condividere un calice di Vernaccia di San Gimignano con la stessa curiosità e la stessa passione di chi la produce, è il modo più bello di celebrare questo anniversario. Regina Ribelle è diventata la casa di questo vino: un appuntamento dove il passato non è nostalgia, ma energia per andare avanti” commenta Manrico Biagini, Presidente del Consorzio.

Dal clima ai terreni della denominazione
L’areale di produzione è caratterizzato da un clima sub-mediterraneo con estati siccitose e inverni piuttosto rigidi. Le temperature sono quelle tipiche della fascia climatica di appartenenza ed oscillano tra i -5°C e +37°C. Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 700 mm di pioggia, presentando un minimo relativo in estate e due picchi, nel tardo autunno e all’inizio della primavera, dove appaiono significativamente concentrate in circa 80 giorni.
La zona inoltre beneficia in tutti i periodi dell’anno di una buona ventilazione e sono rari gli episodi di nebbia. La 2025 è stata un’annata segnata da piogge primaverili, da grandine a luglio che ha limitato le quantità in alcune zone, oltre che da piogge nel periodo vendemmiale che hanno richiesto una raccolta selettiva e attenta. La 2024 della Riserva invece ha visto invece poche piogge nel periodo primaverile, una stagione molto calda e con abbondanti precipitazioni nella fase pre-vendemmiale, una vendemmia tra le più complesse sino a ora, in cui una gestione attenta in vigna e in cantina ha consentito di ottenere comunque vini di qualità.

I terreni destinati alla sua produzione sono quelli formatisi sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle ovvero tufo ed argille gialle che risultano, a loro volta, spesso stratificate su argille più compatte e presenti in profondità. Inoltre, sono terreni quasi privi di scheletro con pochissima sostanza organica che grazie alla presenza del tufo risultano essere favorevoli alla penetrazione delle radici delle piante in profondità. La ricca presenza del tufo, insieme ai substrati di calcare cavernoso, sono gli elementi pedologici che conferiscono la caratteristica sapidità ai vini che ne derivano.
Le caratteristiche organolettiche generali e delle annate 2025, 2024 e 2023
Il vino Vernaccia di San Gimignano si presenta nel calice con colore giallo paglierino con riflessi dorati che si accentuano con l’invecchiamento. Il profumo è fine, delicato con sentori fruttati e floreali in età giovanile. Con l’affinamento e l’invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto è un vino asciutto, armonico, sapido. Pur gradevole da giovane, sorprende spesso per le capacità di invecchiamento evolvendo note, sia olfattive che degustative, complesse e minerali. Non a caso è uno dei pochissimi vini bianchi italiani prodotti anche nella tipologia riserva.

I nostri assaggi dei 31 campioni della 2025 hanno confermato che il sistema di allerta meteorologico nelle vigne gestito dal Consorzio, l’esperienza dei produttori hanno permesso di ottenere vini profumati, equilibrati sia nelle versioni classiche che nelle selezioni di vigna. Tra i campioni ci sono nomi a noi noti tra Cappellasantandrea, Cesani, Fornacelle, Geografico, Il Colombaio di Santa Chiara, Teruzzi, Vagnoni, alle scoperte di Casa alle Vacche e Casa Lucii, Mormoraia, Pietra Serena, Signano. Gli 8 vini della versione Riserva 2024 avevano un naso più sfaccettato, con al palato un equilibrio tra mineralità e acidità, denotando già ora un’ottima prospettiva di evoluzione nel tempo, con caratteristiche più accentuate nei 6 calici della 2023. I nomi delle cantine erano più o meno gli stessi con l’aggiunta di La Lastra e Tenuta Le Calcinaie.
Wine Fest della Vernaccia di San Gimignano
Come per le precedenti edizioni il Wine Fest della Vernaccia di San Gimignano, Regina Ribelle, si è confermato un’ottima occasione per assaggiare un vino bianco di personalità, in cui la magia della città delle tante torri ha contribuito a rendere magico ogni calice.
credits photo @ConsorziodellaVernacciadiSanGimignano







