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Il fico bianco del Cilento è un prodotto di alta qualità che la maestria di Santomiele trasforma in un’eccellenza
Amici fin da adolescenti, Antonio Longo e Corrado Del Verme, dopo esperienze lavorative diverse, hanno deciso di trasformare la loro passione per il fico bianco in un’attività: nel 2000 fondano Santomiele che da oltre 25 anni porta in giro per il mondo questa prelibatezza campana.
La storia
Partendo da un garage di 70 metri quadrati, Antonio e Corrado hanno ripreso l’attività di nonno Antonio reinventando il fico, nobilitandolo e trasformandolo in eccellenza talmente riconosciuta tanto da arrivare sulla tavola della Regina Elisabetta d’Inghilterra. Oggi la sede aziendale è in un antico frantoio del Settecento perfettamente restaurato nel quale trovano posto il laboratorio, gli uffici e il ristorante “Ficheria” aperto nel 2025 in occasione dei 25 anni di attività.

La lavorazione
Raccolti a mano, rigorosamente selezionati ed essiccati al sole, i fichi sono sottoposti ad un rigido processo artigianale manuale gestito con maestria da maestri artigiani cilentani; secondo tradizione vengono declinati in numerose varianti.
I più golosi sono i fichi ricoperti di cioccolato nelle varie versioni con rum, con limone candito, con mandorle o pistacchi. Anche le versioni tradizionali sono declinate in numerose modalità: lisci o accoppiati con mandorle o noci all’interno, confezionati in foglie di fico o nelle tradizionali cannette o sotto forma di impasto con mandorle, pistacchi, cannella e rum.
Con la melassa di fichi, che sostituisce lo zucchero, sono realizzati i croccanti preparati con frutta secca e miele di agrumi. Nella produzione di Santomiele non poteva mancare la confettura di fichi e la melassa in purezza o i biscotti addolciti con la melassa stessa.

Ricercato, esclusivo e realizzato in edizione limitata è l’Uovo Figo. Si tratta di un uovo di fine cioccolato con incastonate spezie e frutta essiccata: arancia o mela, entrambi prodotti che fanno parte del paesaggio rurale dei terrazzamenti cilentani.
Il ristorante
Il ristorante Ficheria, sotto la supervisione dello Chef Andrea Impero, propone un viaggio sensoriale tra consistenze, profumi e sapori che esaltano il territorio cilentano e la dieta mediterranea. Il Resident Chef Daniele Binario interpreta in chiave contemporanea e con tecnica raffinata il fico trasformando ogni piatto in un omaggio alla materia prima, tra equilibri armonici e suggestioni mediterranee.

Il Fico bianco del Cilento Dop
La Denominazione, riferita al fico essiccato della cultivar “Dottato”, pregiata varietà diffusa in tutto il Mezzogiorno ma che nel corso dei secoli si è particolarmente concentrata nel Cilento, deve il suo nome al colore giallo chiaro della buccia dei frutti essiccati, colore che invece diventa marroncino quando i frutti sono cotti al forno.
Sembra siano stati i coloni greci, che in quest’area avevano fondato diverse città, a introdurne la coltivazione. Anticamente i fichi essiccati erano comunemente utilizzati nel Cilento e nella Lucania come base alimentare dei lavoratori dei campi tanto da venire chiamati il “pane dei poveri” anche grazie alla loro abbondanza e alla facilità di conservarli per tutto l’anno. Attualmente la zona di produzione del “Fico Bianco del Cilento Dop” comprende 68 comuni, a sud di Salerno, e in gran parte inclusi nell’area del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Qui le piante di fico caratterizzano il paesaggio rurale diventandone, insieme all’olivo, l’icona della civiltà contadina.

La polpa è pastosa, dal gusto molto dolce, di colore giallo ambrato con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno. Tali caratteristiche sono considerate eccellenza per la categoria commerciale dei fichi essiccati.
Le forme di commercializzazione sono differenti: tradizionalmente “steccati” ovvero infilati tra due stecche di legno a formare le “spatole” o “mustaccioli” possono essere farciti con mandorle, nocciole, noci, semi di finocchietto o bucce di agrume oppure ricoperti di cioccolato o immersi nel rum. Pregiati, ma sempre più rari, sono i fichi mondi, ovvero senza buccia, dal colore chiarissimo tendente al bianco puro e dal sapore prelibato.







