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L’Alto Piemonte attraverso l’evento “Taste Alto Piemonte”

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Tempo di Lettura: 7 minuti

L’Alto Piemonte, un racconto delle sue dieci diverse denominazioni

Mauro Carosso, presidente AIS Piemonte, con il contributo di Altai Garin sommelier e degustatore AIS Milano, ha approfondito, suddividendoli in due parti, i 12 vini della masterclass dedicata alle dieci denominazioni tra DOC e DOCG. Da Boca a Bramaterra, da Colline Novaresi a Coste della Sesia, da Fara a Gattinara, da Ghemme a Lessona, da Sizzano a Valli Ossolane. La masterclass è stata introdotta dal Presidente del Consorzio Andrea Fontana.

Dal 1999, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte promuove e valorizza i vini delle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola (detta VCO). Attraverso la tutela e la diffusione delle denominazioni di origine, il Consorzio sostiene le aziende della Regione, che comprendono sia storiche realtà locali sia nuove iniziative, spaziando da grandi a piccoli produttori. 

L’areale consortile insiste su 4 province: partendo da Nord troviamo Verbania, Biella, Vercelli e Novara. 

Raccontare attraverso gli areali

I primi sei vini provengono dalla sponda biellese e vercellese, tra le sabbie e il super vulcano, con incursione nei porfidi di Boca. L’area rocciosa parte dal Gattinara abitata da solo Nebbiolo e Vespolina fino al Ghemme di Sizzano e Fara, dove è presente anche l’Erbaluce. Sopravvive il Prunet, varietà di nebbiolo nel biotipo ossolano. La dominanza di questi vitigni piemontesi è cambiata negli ultimi 15-20 anni e appartiene oggi ai grandi Nebbioli, alla Barbera e alla Vespolina.

Antoniotti Odilio Bramaterra Doc 2019 

Da Nebbiolo 70%, Croatina 20%, Vespolina 7%, Uva Rara 3%, vendemmiata separatamente in cantina fa la fermentazione alcolica spontanea in vasche di cemento vetrificato interrate per 20 giorni, poi matura per 30 mesi in grandi botti di rovere. 

Dopo un colore rubino che vira al granato, ha un naso che spazia da rosa canina a frutta rossa matura, china e rabarbaro, per finire su sbuffi eterei e metallici, timbro inconfondibile della zona. Il sorso è tridimensionale, con tannini setosi, equilibrati da freschezza, seguito da sapidità, un’ottima persistenza e un retrogusto tra frutta rossa matura, china e rabarbaro.

Tenute Sella Omaggio a Quintino Sella Lessona Doc 2015 

Da Nebbiolo 85%, Vespolina 15% le cui uve vengono selezionate prima in vigna durante la vendemmia, poi in cantina, su un tappeto di cernita. Avvenuta la pigia-diraspatura, viene avviata la fermentazione alcolica in vasche d’acciaio, con il mosto a contatto con le bucce per 26 giorni. La malolattica avviene in botti grandi di legno in maniera naturale in primavera, con il rialzo delle temperature. L’affinamento prosegue all’interno delle stesse botti per 48 mesi. 

Dopo un colore rosso granato, al naso si apre inizialmente su piccoli frutti rossi del sottobosco, radici di liquirizia, un tocco agrumato, note floreali e vegetali tra cui un tocco mentolato e iodato che sorprende. Al palato il sorso è avvolgente, con tannini setosi, poi è fresco, intenso, elegante ed evoluto, un lungo finale balsamico, di tè nero, karkadè e fiori appassiti.

Cassina Pietro Tera Rusa Coste della Sesia Vespolina Doc 2013 

Da sola Vespolina dopo un’attenta cernita su tavolo vibrante avviene la diraspatura e soffice pigiatura, facendo confluire per caduta gli acini nelle vasche d’acciaio a temperatura controllata. Dopo la fermentazione spontanea e la macerazione sulle bucce per 7-10 giorni a una temperatura massima controllata, con follature e rimontaggi ripetute circa due volte al giorno. Dopo il travaso matura in botti ovali della capacità di 15-25 hl di rovere svizzero per circa 15 mesi. 

Esordisce rosso rubino con un’unghia aranciata. Al naso è molto intenso con note speziate di pepe verde, cardamomo, sandalo, mora di gelso. Note di prugna, tendente al floreale, con rimandi ai frutti rossi maturi. Al palato è un vino secco, caldo, con tannini abbastanza fini, freschezza a equilibrare, abbastanza persistente. 

Carlone Davide Boca Doc 2020 

Da uve Nebbiolo 85%, Vespolina 15%. Subito dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e pigiate. Dopo 30 giorni sulle bucce il vino viene posto in acciaio dove avviene la malolattica con lieviti autoctoni naturali. Poi matura per 34 mesi di cui almeno 18 in botti di rovere di Slavonia., seguito da un affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi, con un’uscita solo dopo 3 anni e mezzo dalla vendemmia. 

Dopo un colore rosso rubino profondo e intenso. Al naso il profumo spazia dal pepe nero, alla frutta del melagrano, delle more di bosco, a note floreali di rose, viola mammola e lavanda, un tocco di buccia d’arancia, di erbe aromatiche come timo, maggiorana, una curiosa nota di oliva, poi note balsamiche. Al palato è caldo, avvolgente, con tannini setosi, una spiccata freschezza, e un finale persistente con un retrogusto di frutti piccoli, un tocco di pepe, e frutti rossi maturi.

Le Piane Boca 2018 

Prodotto con uve Nebbiolo 85% e Vespolina 15% la cui vendemmia è condotta manualmente. In cantina si verifica la fermentazione alcolica e la macerazione sulle bucce di 30 giorni in tini di legno e di acciaio con follature manuali per 1-2 volte al giorno. Affina in botte grande di Slavonia per 3-4 anni, per poi dopo l’imbottigliamento, restare in bottiglia per un anno. 

Dopo un rosso rubino intenso, ha al naso profumi che ricordano i frutti di bosco maturi come la mora, la fragola, il lampone, melograno, seguito da erbe aromatiche poi da note speziate di liquirizia ed eucalipto, con presente e piacevole la nota agrumata di pompelmo rosa. Al palato è potente, setoso con tannini ben integrati alla beva, equilibrati da freschezza, con un finale lungo dal retrogusto di frutti di bosco e un tocco balsamico.

Travaglini Giancarlo Gattinara Riserva Docg 2018 

Qui il Nebbiolo è l’unico attore della scena. L’azienda copre 50 ettari di Gattinara sui 100 totali. Il clima dell’area, fresco e ventilato, favorisce una lenta maturazione dell’uva. La fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce di circa 2 settimane. Il vino matura per 3 anni in botti di rovere di Slavonia, in parte in legni più piccoli e completa l’affinamento con altri 8 mesi in bottiglia. 

Dopo un colore granato, ha al naso note floreali di viola, le spezie di cannella e chiodo di garofano, poi piccoli frutti a bacca rossa, un tocco di arancia rossa, sentori radice di liquirizia ed erbe di montagna con bouquet floreale a chiudere. Al palato ha buon corpo, una trama tannica fine, equilibrata da freschezza, poi è sapido, decisamente persistente con un finale tra spezie e arancia.

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Da sx a dx ordine degustazione prima batteria di sei vini, Taste Alto Piemonte

Ora approdiamo alla sponda novarese, la collina fluvio glaciale che tocca Novara, partendo dalle valli Ossolane, site in provincia di Verbania. 

Ca dà l’Era P di Pietro Valli Ossolane Nebbiolo Doc 2023 

Le uve di Nebbiolo, a 300 metri d’altitudine, qui sopranominato Prunent, vengono raccolte manualmente in cassetta e avviate immediatamente alla vinificazione. Dopo la pigia-diraspatura parziale, dato che una parte della massa è a grappolo intero, avviene l’avvio della fermentazione, poi la macerazione a cappello emerso, con rimontaggi per circa 10 giorni. Fatti i primi travasi, la malolattica, poi la maturazione in acciaio per almeno 10 mesi, con un successivo affinamento in bottiglia. 

Dopo un colore rubino luminoso, al naso ha sentori di frutti rossi maturi tra prugna e ciliegia, spezie, una curiosa nota di canapa e piacevole d’olio aromatico. In bocca denota croccantezza, tannini presenti, tipici dei vini di montagna, succosità, accompagnata da un’acidità tipica della denominazione. Il vino è fine, armonico e persistente.

Cantine Cogo di Cogo Stefania Il Sorno Colline Novaresi Nebbiolo Doc 2019 

Bio, da solo Nebbiolo allevato a spalliera, a un’altitudine di 390 metri, su colline di origine morenica, vede dopo una raccolta manuale delle uve in cassetta, in cantina una fermentazione in vasche d’acciaio, dopo la malolattica svolta nella primavera successiva alla vendemmia, un affinamento prima in barriques usate, poi in bottiglia. 

Rosso rubino, al naso ha profumi tipici di frutti di bosco rossi e neri, della marasca in particolare, richiami floreali di pot pourri, nuance balsamiche di erbe alpine e a chiudere di karkadè. In bocca scorre fresco e piacevole, molto succoso, con tannini sottili e ricordi di piccoli frutti rossi e neri, con una buona persistenza.

Cantinoteca dei Prolo Lochera Fara Doc 2020 

Da Nebbiolo 70%, Vespolina 30%, e una piccolissima percentuale di una rara detta anche bonarda novarese, è vinificato prima in vasche in cemento, poi il Nebbiolo viene maturato per 36 mesi in tonneaux, mentre la Vespolina in barrique, per poi completare il resto dell’affinamento in botte grande. 

Dopo un colore rosso granato, ha un bouquet intenso con richiami floreali di violetta e pot pourri, seguiti da piccoli frutti rossi rosse tra cui la marasca, leggere sfumature speziate, di liquirizia, poi anche qui una nota di karkadè. Al palato è ricco, ha struttura, una gradevole morbidezza, equilibrata da freschezza, poi è sapido, con un lungo finale, giocato su ritorni fruttati.

Paride Chiovini Ghemme Docg 2020 

Da solo Nebbiolo, una vendemmia manuale in cassette, in cantina effettua una vinificazione in rosso, con macerazione in acciaio per circa 20 giorni a temperatura controllata, con rimontaggi ogni 8 ore, seguita dalla malolattica in acciaio a novembre/dicembre. Maturazione in acciaio per i primi 4 mesi, poi in tonneaux da 5 Hl di rovere Allier per 18-20 mesi. Dopo l’imbottigliamento resta minimo 6 mesi in bottiglia, come indicato dal disciplinare. 

Dopo un colore rosso rubino con sfumature tendenti al granato, apre al naso con profumi intensi di piccoli frutti rossi, tra cui lampone e amarena, note agrumate di cedro, poi di erbe officinali come genziana, rabarbaro e coriandolo, di spezie tra cui il chiodo di garofano, seguito da note di cioccolato e tabacco, per chiudere con una sensazione floreale. In bocca è intenso, avvolgente con tannini morbidi, equilibrati da freschezza, per poi essere persistente.

La Piemontina Ghemme Docg 2019 

Da solo Nebbiolo le cui vigne si trovano a 280 metri d’altitudine, su suolo morenico alluvionale di argilla, caolino e tufo, con un’età media delle viti di 12 anni.  Le uve sono vendemmiate a mano, poi in cantina la fermentazione alcolica è svolta in acciaio dove il vino resta sulle bucce per migliorare l’estrazione e fissare il colore. Prosegue la maturazione in legno per 18 mesi. 

Dopo un rosso rubino luminoso, ha un naso con delicati sentori floreali di rosa e di viola, poi di frutti di bosco, seguiti da spezie che sconfinano su note orientali e di vaniglia per poi avere un tocco floreale tipico della varietà. Al palato ha struttura, tannini dal corpo vellutato, equilibrati da freschezza, un’ottima persistenza, dal retrogusto di frutti di bosco e spezie con il ritorno avvolgente di una vaniglia di pregio.

Cà Nova Ghemme Riserva Docg 2015 

Da solo Nebbiolo, vigneti: piantati nel 2000, a un’altitudine di circa 300 metri, con una resa di 1 kg di uva per pianta, su suoli morenici delle colline del Ghemme, dal pH acido, argillosi e sabbiosi. Le uve vendemmiate a mano, in cantina sono state vinificate in acciaio, poi dopo aver svolto in legno la malolattica nel corso della primavera successiva alla vendemmia, ha maturato per almeno 24 mesi in botti grandi di legno americano, per poi dopo l’imbottigliamento restarvi per almeno altri 24. 

Nel calice ha un luminoso color granato, al naso un bouquet di buona intensità nel quale trovano armoniosamente spazio sia le note fruttate della confettura di amarena che ricorda nettamente quelle dell’amarena Fabbri, di ribes rosso, un tocco di cocco tra i frutti esotici per l’utilizzo di botti americane, sandalo, e liquirizia. Al palato ha un’avvolgente struttura, tannini fitti e nervosi, con una presente spina acida che dona carattere all’insieme fornendogli il dovuto equilibrio, una persistenza decisamente lunga, un retrogusto tra piccoli frutti rossi, liquirizia e spezie dolci.

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Da sx a dx ordine degustazione seconda batteria di sei vini, Taste Alto Piemonte

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