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Sankt Pauls e le tre selezioni da Pinot Bianco
La cantina altoatesina considera la varietà Pinot Bianco, fra le altre presenti nei vigneti dei soci, un emblema dato che costituisce il 16% della sua superficie vitata. Abbiamo scelto di raccontarvi di tre vini dove è vinificato in purezza, in cui ognuno racconta parti di storia di questa realtà cooperativa, guidata da un team giovane e appassionato, tra cui l’enologo Philipp Zublasing. Partiamo dal Plötzner che con l’annata 2025 compie 40 vendemmie al Kalkberg, un’altra elegante selezione dalle migliori parcelle, per arrivare a un cru che denota la sua preziosità sin dal nome Sanctissimus, senza dubbio l’essenza di questo vitigno, prodotto solo nelle annate migliori, da viti di che raggiungono fino a 100 anni di età, provenendo così da vigneti fra i più antichi dell’Alto Adige.
Accenni Storici
Cantina Sankt Pauls, fondata nel 1907 da 36 viticoltori del comune di Appiano sulla Strada del Vino, conta oggi 190 soci che si prendono cura di 185 ettari di vigneti condotti secondo i principi della viticoltura integrata (certificata SQNPI dal 2023). I vigneti sono distribuiti prevalentemente nelle frazioni attorno al paese, fino a raggiungere il cuore del centro abitato di San Paolo, hanno superfici vitate dalla grande una varietà di esposizioni, altitudini – dai 290 ai 650 metri s.l.m. – e composizioni dei suoli, formatisi nel corso dell’ultima era glaciale. Un vero gioiello è rappresentato dal ripido pendio nella frazione di Missiano, dove si trovano vigne di Pinot Bianco che raggiungono fino a 100 anni di età, da cui viene prodotto Sanctissimus.

Plötzner
Iniziamo dal Plötzner Pinot Bianco che festeggia la sua 40° vendemmia con l’annata 2025, presentata in anteprima a Vinitaly. Le sue uve provengono dagli appezzamenti più alti, situati sopra il paese di San Paolo, ai piedi del Monte Macaion, su terreni morenici ricchi di calcare, con un’altitudine fino a 670 metri. Le viti hanno un’età compresa tra i 20 e i 50 anni e sono ancora in parte allevate secondo il tradizionale sistema a pergola, una vendemmia effettuata rigorosamente a mano. In cantina la vinificazione e il successivo affinamento avvengono prevalentemente in tini di acciaio inox e una piccola parte in grandi botti di legno.
Plötzner Pinot bianco Alto Adige Doc 2025: ampio spettro aromatico al naso da mela verde, pera e pesca bianca, seguito da note floreali, delicate sfumature di fieno ed erbe aromatiche. Al palato è fresco, poi è delicatamente sapido, già con una buona persistenza, un retrogusto giocato tra il fruttato e lievi tocchi floreali.

Kalkberg
Il Kalkberg invece nasce da una selezione meticolosa di parcelle e filari di Pinot Bianco situati sopra il paese di San Paolo, nel comune di Appiano sulla Strada del Vino, tra 460 e 580 metri di altitudine, scelti di anno in anno dalle quattro parcelle ritenute migliori a seconda dell’andamento dell’annata, da vigneti, esposti prevalentemente a est, ai piedi del Monte Macaion, su suoli calcareo-dolomitici, ben drenanti, ricchi di minerali e caratterizzati da una struttura ghiaiosa, elementi che contribuiscono in modo decisivo al profilo del vino. In cantina dopo la pressatura a grappolo intero, il vino fermenta e affina per 12 mesi in parte in acciaio e in parte in tonneaux di rovere, prevalentemente di secondo e terzo passaggio, con un uso molto limitato di legno nuovo; per concludere con almeno 10 mesi di affinamento in bottiglia.
Kalkberg Pinot bianco Alto Adige Doc 2023: al naso spazia da aromi di mela gialla, pera, pesca bianca, poi erbe di montagna. Al palato ha struttura ed eleganza, una bella freschezza, un tocco sapido, un finale lungo e persistente.

Sanctissimus
Il Sanctissimus viene ottenuto, quando l’annata lo consente, da un vigneto singolo del 1899, su una collina dalla pendenza molto ripida, a Missiano sopra San Paolo. Quando viene prodotto l’uva viene raccolta a mano, con la massima cura, una resa estremamente bassa. In cantina i grappoli vengono macerati e fatti fermentare in anfore di terracotta, poi affina dai 3 ai 4 mesi in grandi botti di rovere. per alcuni mesi.
Sanctissimus Pinot bianco Riserva Alto Adige Doc 2019: questo Pinot Bianco ha un naso caratterizzato da grande complessità olfattiva, con la presenza di note di mela matura, note speziati e di erbe tra cui spicca la salvia. Al palato è voluminoso, succoso, fresco, glicerico in un gioco intrigante, è persistente con un retrogusto dove domina la mela in tutte le sue faccettature.

credit photo @ Sankt Pauls @Alex Filz @Thilo Weimar







