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Il nuovo Blanc de Noirs Extra Brut di Monsupello porta la firma di Pierangelo Boatti
Il nuovo Blanc de Noirs Oltrepò Pavese Docg Pinot Nero Metodo Classico Extra Brut apre un nuovo capitolo nella storia di Monsupello, tenuta gestita dalla famiglia, sita a Torricella Verzate in provincia di Pavia. È frutto di un percorso lungo e meditato, nato dal desiderio della famiglia Boatti di esplorare il Pinot Nero nella sua espressione più autentica e territoriale, al tempo stesso con autenticità, precisione e orgoglio. Dopo anni di micro-vinificazioni e prove, nasce questo Metodo Classico che rappresenta il punto d’incontro tra memoria e innovazione. Dopo la sua presentazione, alcuni accenni sulla cantina, segue la degustazione.
Il Blanc de Noirs
Il Blanc de Noirs nasce dai vigneti di Pinot Nero più vocati dell’Oltrepò Pavese, da viti tra i venti e trenta anni che affondano le radici in terreni argilloso-calcarei esposti a sud-est. L’altitudine e la ventilazione naturale favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve, che vengono raccolte manualmente nella seconda metà di agosto per conservare fragranza e tensione acida. Ogni fase della lavorazione è condotta con estrema cura a partire dalla pressatura soffice dell’uva intera che consente di ottenere solo il mosto fiore (ovvero il primo 45% del liquido di pressatura, più fruttato, acido e fine). Segue la fermentazione a bassa temperatura in acciaio volta a esaltare i profumi varietali, escludendo l’uso del legno e della malolattica. Prosegue con l’affinamento sui lieviti per almeno 36 mesi per costruire la profondità gustativa e la morbidezza della spuma.
È un progetto a cui teniamo molto – raccontano Carla, Laura e Pierangelo Boatti – perché racchiude la nostra idea di Pinot Nero: pulizia, eleganza, identità territoriale. È un Metodo Classico che parla del nostro modo di lavorare e del nostro modo di essere. In questo vino c’è il rispetto del tempo, della materia e dell’equilibrio tra tradizione e sperimentazione.

La produzione annua è di 10 mila bottiglie. Porta in etichetta la firma dello Chef de Cave Pierangelo Boatti. Un vino che segna una nuova tappa nell’evoluzione di Monsupello essendo la sintesi di oltre un secolo di esperienza e di uno sguardo rivolto al futuro. Lo stile dell’etichetta a fondo nero riprende quella dello Chardonnay Blanc de Blanc Extra Brut già presente in gamma.
Il marchio, nato nel 1893, vede una vera svolta nel 1932, quando Paolina Luigina dà alla luce Carlo Boatti, quasi tra i filari: un segno del destino. Nel 1954 Carlo prende le redini dell’azienda e ne cambia il passo: seleziona nuovi vigneti, valorizza i terreni più vocati, imprime rigore tecnico e visione internazionale. Con lui c’è Carla Dallera Boatti, donna moderna, colta e appassionata, compagna di vita e d’impresa. Insieme danno forma a un’idea di vino fondata su equilibrio e autenticità, trasformando Monsupello in una delle cantine simbolo dell’Oltrepò. Dopo la scomparsa di Carlo nel 2010, la sua eredità continua a vivere nella quotidianità della famiglia.
Oggi ha vigneti su 50 ettari di proprietà. Attorno alla famiglia ruota un team affiatato: gli enologi Stefano Torre, anche direttore, e Federico Fermini, insieme all’agronomo Giovanni Bigot, garantiscono continuità stilistica, rigore tecnico e sperimentazione intelligente. Monsupello è una squadra: ogni vino nasce dal dialogo, dall’ascolto, dall’esperienza condivisa. Un’azienda solida, ma con il cuore di una famiglia.
Federico Fermini e Stefano Torre
La degustazione
Monsupello Blanc de Noirs Oltrepò Pavese Doc Pinot Nero Extra Brut
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino brillante, con lievi riflessi ramati, tipici di uno spumante da Pinot nero, con un perlage finissimo e persistente. Il naso è complesso e raffinato, con note di piccoli frutti rossi, di pepe nero, un lieve tocco floreale, seguiti da crosta di pane, brioche. Al palato è piacevole, fresco, leggermente glicerico, con una chiusura non troppo lunga, sapida che sfuma su note di crosta di pane e di brioche.










