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La Grande Bellezza, l’evento firmato WinesCritic.com
Giunto alla sua ottava edizione, si è svolto negli spazi suggestivi dei Chiostri di San Barnaba, nel centro di Milano. Il format, ideato da Raffaele Vecchione, enologo e critico di vini, ha presentato cantine più o meno note, diverse dalla Toscana, alcune dal Veneto, una dalla Sicilia.
Raffaele Vecchione
Volendo tracciare un ritratto di Raffaele raccontiamo di come, dopo una laurea in Viticoltura ed Enologia a Napoli, conseguita nel 2013, ha lasciato la città nel 2014 per una esperienza lavorativa presso Il Borro, borgo medioevale acquistato dalla Famiglia Ferragamo in Toscana nel 1993. Lì ha lavorato in vigna e in cantina per affinare la teoria appresa sui libri universitari, affiancando diversi enologi e il loro consulente enologico di fama mondiale, Stefano Chioccioli. Nel 2016 ha effettuato una vendemmia all’estero scegliendo di andare a Santiago in Cile, dove ha lavorato come capo cantiniere presso Viña Errazuriz, un noto marchio cileno.
Al ritorno in Italia nel 2016 ha conosciuto James Suckling che lo ha fatto diventare il suo unico aiutante per l’Italia con base in Europa, per poi iniziare la sua esperienza in JamesSuckling.com, stimato sito internet che conta centinaia di migliaia di lettori in tutto il mondo. Il resto dei colleghi è diviso tra Argentina, Hong Kong, Tailandia e Australia. Con James ha avuto la possibilità di continuare a viaggiare imparando moltissimo in ogni Paese visitato insieme. È stato un grande insegnante per Raffaele. Durante questi 3 anni ha assaggiato dei vini unici, provato esperienze sensoriali difficili da raccontare, da cui ha elaborato un database di emozioni e di ricordi fondamentali per un giornalista.
Non solo con questa esperienza ha avuto modo di condividere punti di vista e degustazioni anche con altri critici conosciuti in tutto il mondo. Poi è venuto il tempo di lavorare per l’Italia, di comunicare la sua diversità e la sua unicità nelle 20 regioni, tutte da scoprire e con mille e più storie da raccontare.
Dall’ultima tappa milanese abbiamo selezionato tre vini che vi presentiamo di seguito
Pietradolce, Sant’Andrea Carricante Igt 2019
Ottenuta da alberelli pre-phylloxera di 130-150 anni di età, a Milo, sul versante Est dell’Etna, a 850 metri d’altitudine. Dopo la vendemmia con una selezione parcellare in vigneto. Poi viene eseguita una prolungata macerazione a contatto con le bucce in tino di rovere da 20 ettolitri. Imbottigliato affina per due anni e mezzo prima del rilascio. Alla vista è di un colore giallo dorato carico, con accenti ambrati. Al naso il profumo è complesso e ben strutturato di frutta gialla, come pesca, anche candita, scorza di limone, miele, erbe, con un accenno di pietra focaia. Al palato apre con una nota sapida, poi è fresco, glicerico, equilibrato, persistente, con sentori agrumati e di miele.

Villa Cordevigo, Gaudenzia Bardolino Chiaretto Classico 2021
Viene prodotto da corvina e rondinella ottenuti sulle colline moreniche dell’entroterra gardesano. Dopo una breve macerazione pellicolare pre-fermentativa, effettuata un lungo affinamento in acciaio sulle fecce fini. Dopo un colore rosa chiaro, ha al naso note floreali, di delicati piccoli frutti rossi come ribes, lampone, fragolina di bosco, poi accenni agrumati di arancia rossa, di pompelmo, con delicate venature di spezie, erbe aromatiche, quali rosmarino e alloro. Al palato è piacevole, fresco, con una piacevole nota sapida, ha una bella persistenza per poi avere nel retrogusto la frutta rossa piccola e gli accenni agrumati.

Varramista, Varramista Igt 2016
Da vigneti di syrah a Montopoli in Val d’Arno, su terreno argilloso con intercalazioni di lenti di ghiaia marina, a un altitudine di 70 metri, dove godono di un’ideale esposizione al sole e alla brezza marina. Maturato per 15 mesi in barrique francese di primo passaggio, riposa lungamente in bottiglia. Dopo avere assaggiato questo millesimo oltre al 2018 e al 2019, abbiamo scelto la 2016. Nel calice è di un colore rosso rubino profondo. Al naso i profumi sono tipici del Syrah come le spezie orientali, la liquirizia, il pepe nero, seguiti da note fruttate di prugna, amarena, ribes, mirtillo e mora. Al palato è caldo, con tannini setosi, freschezza a equilibrare, armonico, è persistente, con un retrogusto speziato.









