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Un filo che unisce passato e futuro
Dove le Dolomiti incontrano il respiro tiepido del Garda, c’è una valle che da secoli vive tra vigneti, distillati e segreti tramandati di padre in figlio: la Valle dei Laghi, cuore del Trentino. Ed è qui che affondano le radici della famiglia Pisoni, storici viticoltori e distillatori che da oltre tre secoli legano il proprio nome al territorio.
Le cronache ci riportano indietro fino al Cinquecento, quando Carlo Antonio Pisoni forniva vini e acquaviti alla corte del Principe Vescovo Cristoforo Madruzzo durante il Concilio di Trento. Un segno che già allora il legame tra i Pisoni e la loro terra aveva trovato forma e riconoscimento. Ma è nel 1852 che la storia moderna dell’azienda prende vita ufficialmente a Pergolese, piccolo borgo adagiato tra montagne e specchi d’acqua.
Oggi la cantina è un punto di riferimento per la produzione di grappe e spumanti trentini, ma no solo – due prodotti relativamente “nuovi” aprono lo spettro aziendale verso orizzonti lontani. Un’eredità costruita passo dopo passo con ostinata fedeltà ai valori fondanti: famiglia, territorio e artigianalità. Nel tempo, accanto ai prodotti storici e con la nascita dei nuovi distillati, si sono aperti anche ai mercati esteri (Stati Uniti, Canada, Asia ed Europa del Nord) senza mai perdere di vista la matrice alpina da cui tutto ha origine.
“Nascere come distillatori di qualità, utilizzando vinaccia del trentino e creare un prodotto di qualità nel quale si sente la montagna: acidità, freschezza e florealità… ” Parole che nella loro semplicità incarnano lo spirito e il valore dell’azienda, tramandata sino alla quinta generazione, ci dicono Giuliano e Matteo Pisoni, mastri distillatori.
Chiare, fresche e spiritose acque: da qui nascono Gin e Vermouth
Linea 7 Laghi di Pisoni 1852: Gin e Vermouth che racchiudono l’essenza di un territorio unico. Creazioni che portano la firma della quarta e quinta generazione della famiglia – Andrea, Elio, Francesco, Giuliano, Matteo e Simone – custodi di un sapere antico e di una passione che da sempre lega i Pisoni alla loro valle.
Il Vermouth che racconta la Valle
Tra le ultime creazioni, il Vermouth Valle dei Laghi porta con sé il respiro autentico di questo territorio: “È un prodotto che cattura l’essenza della nostra casa – spiega Giuliano Pisoni – e completa la gamma nata per raccontare la valle in tutte le sue sfumature”.

Il vino di base è il Müller Thurgau, vitigno semi aromatico che qui si manifesta con una tipica espressione dei vini montani, fresco e floreale. Su questa tela si innestano miscele di erbe aromatiche e radici di montagna che da decenni definiscono l’identità della famiglia: artemisia, assenzio, rabarbaro, menta piperita, centaurea, asperula, ginepro, genziana, calamo, china, liquirizia e arancio amaro. Un Vermouth rosso al quale viene aggiunto del caramello da zucchero di canna per preservare il colore dall’ossidazione.
Il risultato è un Vermouth Rosso di Montagna che non vuole assomigliare a nessuno ma vuole esprimere a pieno la sua anima montana: stratificato, elegante, profuma di fiori e resine alpine. Colpisce per il suo equilibrio e per la corrispondenza retro olfattiva. Ha un carattere deciso ma al contempo garbato, nel quale si fondono sfumature più balsamiche e un finale morbido non troppo amaricante. Colpisce per il suo fascino resinoso e per una nota di fico secco – logicamente non presente all’interno del prodotto – che emergeva grazie all’insieme di profumi dolci e note più verdi.
Gin 7 Laghi®: l’anima alpina nel bicchiere
Se il Vermouth rappresenta la voce corale della valle, il Gin 7 Laghi® ne è l’anima solista. Distillato con il metodo London Dry negli storici alambicchi di rame “Tullio Zadra”, raccoglie le radici e le erbe che crescono tra il Garda e le Dolomiti: ginepro, genziana, menta, rabarbaro, asperula, centaurea, liquirizia, calamo e china. Ingredienti che raccontano di un microclima unico, sospeso tra il mediterraneo e l’alpino.
L’uso dell’alambicco e della tecnica di realizzazione per un London Dry Gin non è una scelta casuale e rispecchia molto quanto detto prima sulla filosofia aziendale. Scegliere di comporre un London Dry Gin classico vuol dire confrontarsi con una materia prima eccellente e soprattutto essere in grado di riconoscere il valore di essa. In alambicco avvengono anche le macerazioni di tutti i componenti, non vengono assemblati successivamente. L’alcol utilizzato deve essere purissimo, al pari di quello farmaceutico e l’acqua con cui viene diluita la soluzione – ci hanno fatto notare – è acqua proveniente delle sorgenti montane.

Due scelte di produzione da evidenziare
- la macina delle bacche di ginepro (predominanti della ricetta): esse vengono frantumate da uno strumento realizzato in azienda che permette loro di non disperdere in quantità eccessiva gli oli essenziali presenti all’interno della bacca. Questi sono fondamentali durante la macerazione, in quanto si sciolgono a contatto con l’alcol.
- la scelta di compiere il taglio delle teste (come per una grappa): questo elimina dei composti volatili che è meglio non vi siano, sia per la qualità del prodotto che per la percezione sensoriale.
Il risultato è un gin dal carattere fresco, balsamico e autenticamente montano, specchio fedele del territorio d’appartenenza. Il sentore di ginepro prevale ma non è arrogante, l’eleganza contraddistingue anche questo prodotto. Note di resina, di genziana e mentolate accompagnato il sorso, sul finire appare la liquirizia. Che dire: molto buono!
Consigli di miscelazione
Il Vermouth Valle dei Laghi si esprime al meglio in un piccolo ballon o in un calice da vino (bianco), così da sprigionare tutta la sua complessità aromatica. Ottimo in purezza oppure con un cubetto di ghiaccio. Alternativa più fresca ed estiva allungato con acqua fresca e limone – ottima bevanda dissetante e piacevole.
Per apprezzarne al meglio il carattere Gin 7 Laghi servitelo in purezza a temperatura ambiente, in un bicchiere mezzo tulipano – in alternativa con un cubetto di ghiaccio oppure una tonica neutra e non troppo zuccherina. Così potrete assaporarne al meglio la sua balsamicità.







