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Tenuta Stella

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Tenuta Stella interprete autentico della ricchezza del territorio e dei vitigni autoctoni del Collio

La filosofia aziendale chiara e vissuta a 360° e gli sfidanti obiettivi di sostenibilità ambientale caratterizzano gli ottimi vini degustati. Assaggiare i vini di Tenuta Stella, che ha incontrato in trasferta a Torino la stampa di settore, ti conduce tra le colline del Collio, pur se non sei in loco: un territorio straordinariamente vocato per la viticoltura, accarezzato dalla bora e dalle fresche correnti che giungono dal mare, nonché baciato dal sole. 

Erika Barbieri, enologa della cantina, racconta che Tenuta Stella è situata su una collina dalla quale la vista abbraccia non solo i vigneti terrazzati ad anfiteatro, ma tutto il Friuli. Oltre le cime dei filari, infatti, gli occhi di un visitatore possono spaziare tra le montagne, i boschi e, nelle giornate limpide, il mare.

Tenuta Stella si trova a Scriò, nel comune di Dolegna, nella parte più alta del Collio. Qui, Sergio Stevanato, noto imprenditore veneziano, ha dato vita ad un’azienda la cui produzione vinicola è basata quasi esclusivamente su vitigni autoctoni friulani, alla ricerca del racconto della ricchezza del territorio. A condurre l’azienda sono Alberto Faggiani, agro tecnologo, responsabile della produzione enologica ed Erika Barbieri, enologa, responsabile tecnica e marketing manager. 

Qualità e autenticità sono le parole chiave che guidano la produzione e l’attività di Tenuta Stella sin dalla sua nascita nel 2009, legate a doppio filo ad un approccio sostenibile, mirato a conservare il prezioso ecosistema in cui l’azienda vinicola sorge, e ad una produzione biologica, che non sia impattante e che non prevede il ricorso a pesticidi o concimi chimici. È dall’intreccio di questi valori che emerge la filosofia di Tenuta Stella: andare oltre la produzione vinicola per agire come veri e propri coltivatori di vita, guardiani, cioè, di un ecosistema tanto ricco quanto delicato. 

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Tenuta Stella, Erika Barbieri enologa e Alberto Faggiani agronomo

Il rapporto con il territorio

Il Collio è terra di confine che da sempre ha un ruolo storico di estrema importanza perché crocevia di popoli, culture, lingue  e tradizioni. Si pensi infatti che questi terreni sono gli unici in Italia ad essere parte della Green Belt, la cerniera ecologica che attraversa l’Europa e che comprende una serie di zone salvaguardate dall’Unione Europea per la loro inestimabile biodiversità, che corre lungo la ex Cortina di Ferro che separava il mondo in due fazioni nel corso della Guerra Fredda. Da qui passa anche il Cammino Celeste, una rete di percorsi di pellegrinaggio che, nella parte italiana, si snoda dal Monte Lussari fino ad Aquileia, intersecandosi con un percorso sloveno e uno austriaco, in ricordo della battaglia di Caporetto. 

Ma è la natura la star indiscussa del Collio, tra colline vitate, boschi, piccoli borghi, castelli e chiesette. Tenuta Stella, per volere di Sergio Stevanato, basa la propria attività sullo speciale rapporto con queste terre, lavorando in simbiosi con l’ecosistema che da millenni popola questo polmone verde al confine tra Italia e Slovenia. 

In questo contesto si trovano i vigneti aziendali, ad un’altezza che varia dai 120 ai 270 metri slm, coltivati su terrazze con sistemi di allevamento a guyot, con rese non superiori ai 60 quintali per ettaro, senza l’impiego di pesticidi o concimi chimici. L’intera tenuta è costituita da un corpo unico di 38 ettari, di cui 15 vitati e la restante parte a bosco. Il primo nucleo della cantina si è sviluppato a partire dal 2009, con un vigneto iniziale di soli 5 ettari di Friulano e Malvasia, sviluppati attorno al corpo principale della cantina. Nel 2018, Sergio Stevanato decide di ampliare la proprietà acquistando 5 ettari e una seconda struttura usata per la vinificazione delle uve, a Scriò. Infine, nell’estate del 2022, vengono annessi ulteriori 5 ettari di superficie vitata in collina, località Lonzano.

Il clima e il suolo

Se uno dei principi guida di Tenuta Stella è produrre vini di alta qualità e nel rispetto massimo dell’ambiente, questo è possibile, in primis, grazie a una predisposizione naturale del terreno alla viticoltura che si unisce alle caratteristiche climatiche particolarmente favorevoli. Abbracciato, a nord, dalle Alpi Giulie e dalle montagne slovene; a sud, a meno di 40 km, dal mare Adriatico; percorso dalla bora lungo la Valle del Vipacco e dalle correnti d’aria lungo l’area di Cividale, il territorio di Tenuta Stella si trova in una zona climatica con temperature fresche e bassa umidità per gran parte dell’anno. 

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Tenuta Stella, Ponca

La vicinanza del mare fa sì che gli inverni siano miti e i vini caratterizzati da freschezza e sapidità. Insieme alle peculiarità climatiche, anche il suolo assume una rilevanza fondamentale per Tenuta Stella, determinando in maniera preponderante la riconoscibilità dei vini. Le colline del Collio sono costituite da terreni stratificati a maggioranza di “Ponca, tipica del Friuli orientale, risalente al periodo eocenico e di origine marina, frutto di una lenta sedimentazione e costituita da marna (argilla calcarea) e arenaria (sabbia calcificata). È un terreno molto particolare in cui la vite ha bisogno di radicare molto in profondità per andare a cercare l’acqua nelle parti più basse, dove trova tutta la mineralità tipica di questo suolo. Questa terra severa, arida e rocciosa viene coltivata senza sconvolgere il profilo paesaggistico ed ecologico, con un approccio alla viticoltura sostenibile e a un’attenta ricerca qualitativa.

Tenuta Stella crede fermamente che sia proprio nel lavoro fatto in vigna che si trovi la via per esprimere i caratteri esclusivi di un particolare territorio, dando vita a vini espressivi e riconoscibili.   

Tenuta Stella: una storia d’amore per il vino

È una storia recente quella di Tenuta Stella, che nasce circa quindici anni fa, nel 2009, grazie all’intraprendenza, alla lungimiranza e alla passione profonda per i vini del Collio che accompagna da sempre la vita di Sergio Stevanato. 

La storia imprenditoriale della famiglia Stevanato parte alla fine degli anni ’40 del secolo scorso quando il Cavaliere Giovanni Stevanato, padre di Sergio, decide di aprire a Venezia il primo laboratorio artigianale specializzato nella produzione di flaconi in vetro, la “Soffieria Stella”. È un’attività che, anche grazie alla forte tradizione veneta legata alla lavorazione del vetro, riesce ad affermarsi in poco tempo, e il successo è tale che l’odierno Gruppo Stevanato, di cui Sergio è Presidente, è una multinazionale con sede a Piombino Dese, in provincia di Padova ed è il primo produttore mondiale di cartucce di insulina per il trattamento del diabete e la progettazione e produzione di macchinari per la conversione di tubi di vetro. 

Dal luglio 2021 è quotato alla Borsa di New York. Questi ragguardevoli successi sono stati raggiunti insieme al grande amore che accompagna costantemente Sergio Stevanato: quello per il vino e per il territorio del Collio. Per questo motivo decide di fondare la propria azienda vitivinicola proprio sul Collio, affidandola all’expertise dell’agrotecnico Alberto Faggiani e dell’enologo Erika Barbieri, orientandola fin da subito alla produzione d’eccellenza. 

Quanto alla scelta del nome della cantina, non poteva che essere legata proprio alla “Soffieria Stella”, il laboratorio artigianale di famiglia dove ha avuto inizio il successo della famiglia Stevanato e proprio in ricordo delle origini imprenditoriali che la cantina è stata battezzata “Tenuta Stella”.

La filosofia aziendale di Tenuta Stella

Tenuta Stella sviluppa il suo progetto imprenditoriale secondo le direttrici di una precisa filosofia aziendale, che, ben presenta Sergio Stevanato: 

A Tenuta Stella la natura è nel suo habitat. Qui la vita cresce spontanea e produce frutti equilibrati: animali, fiori, terra, erbe e piante vivono in armonia tra di loro e danno vita a uno sfaccettato e preziosissimo ecosistema che, con la nostra viticoltura, non vogliamo destabilizzare ma in cui ci inseriamo come parte integrante e arricchente. Per questo motivo, ci amiamo definire Coltivatori di Vita: non solo apparteniamo, ma contribuiamo e ci sentiamo protettori di questo sottile equilibrio tra uomo e natura 

La filosofia aziendale è declinata in quattro parole-chiave: autenticità, qualità, sostenibilità e biologico, che rappresentano i valori portanti dell’azienda friulana, tutti fondamentali e tutti inevitabilmente legati l’uno all’altro. 

Autenticità fa rima con territorio: i vini qui prodotti cercano di essere la più autentica e sincera espressione di un ecosistema, che viene interpretato e valorizzato attraverso i vitigni autoctoni su cui si basa pressoché interamente la produzione dell’azienda. Per avere vini autentici, la ricerca dell’eccellenza deve giocare un ruolo altrettanto importante: da qui la decisione di favorire la qualità alla quantità e di avere, quindi, una minore resa per ettaro, abbandonando l’idea di una produzione massiva che significherebbe dover sacrificare la propria identità. 

In quanto Coltivatori di Vita, a Tenuta Stella viene inoltre data profonda attenzione all’obiettivo di portare avanti una viticoltura sostenibile, ovvero quanto meno impattante possibile, sia per contribuire al mantenimento dell’ecosistema, sia per permettere che i tratti della vigna rimangano inalterati nei processi di vinificazione e siano quindi percepibili nei prodotti finali. Tenuta Stella pratica una viticoltura lenta e manuale: gli interventi in vigna sono ridotti all’essenziale e i trapianti, così come la vendemmia e la torchiatura (l’azienda usa ancora un torchio tradizionale, solo una piccola percentuale di uve viene messa in pressa) sono tutte fasi realizzate rigorosamente a mano per lasciare quanto più inalterato possibile l’apporto della natura. 

Ma non solo, l’azienda segue i dettami dell‘agricoltura biologica: opera quindi nel totale rispetto della natura in vigna e in cantina, evita l’impiego di pesticidi o concimi chimici, limita l’uso di fitofarmaci sulle viti e non utilizza prodotti di origine animale. I vigneti di Tenuta Stella sono condotti secondo il Regolamento Europeo 203/2012 dell’agricoltura biologica sin dal 2013 e nel 2016 è stata presentata la prima annata di vini certificati biologici. L’ approccio è destinato a rappresentare l’intera produzione della cantina. 

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Tenuta Stella, vigneti

Coltivatori di Vita

Tenuta Stella ha in piedi altri importanti progetti che raccontano l’impegno in essere della cantina per mettere in pratica i valori che definiscono la propria identità, Il progetto Diversitybio è un percorso virtuoso di studio e monitoraggio del vigneto con il fine di conservare e migliorare gli equilibri agro-ecologici. I risultati permettono un’approfondita valutazione della vitalità e potenzialità dell’agroecosistema per migliorare la gestione agronomica volta alla naturalità ed eccellenza delle produzioni. 

Dal punto di vista della biodiversità la Tenuta si impegna inoltre con progetti di ripopolamento apiario, ospitando diverse arnie di produttori di miele locali che contribuiscono in modo significativo all’equilibrio e al benessere dell’ecosistema. 

L’azienda si avvale inoltre dell’Ecomethod, il metodo nutrizionale delle piante fatto attraverso il fogliame, che assicura il rispetto dell’ambiente mediante la riduzione dei fertilizzanti applicati al suolo che si traduce in minori emissioni di CO2 nell’atmosfera, mantenendo la quantità e la qualità della produzione. 

Anche dal punto di vista della gestione delle risorse idriche Tenuta Stella è in prima linea: le vigne non sono dotate di impianti di irrigazione e il consumo d’acqua è limitato al minimo necessario per le procedure di lavaggio di attrezzature e contenitori. Così come si impegna per mettere in atto azioni virtuose di economia circolare, ad esempio facendo sì che i sottoprodotti derivanti dai processi di vinificazione (raspi, vinacce e fecce) siano ridistribuiti in vigna a scopo agronomico come ammendante e concime entro la fine dell’autunno. 

Infine, Tenuta Stella ha recentemente ottenuto l’attestazione  “DiversityArk”, un marchio di certificazione che si pone come obbiettivo quello del monitoraggio scientifico della biodiversità. 

Tenuta Stella crede molto nella sua filosofia aziendale: nel 2023, ha ritenuto indispensabile collegare l’impegno per la viticoltura sostenibile, che implichi il minor impatto possibile sull’ecosistema, alla sua immagine, partendo dal logo che ora contiene il motto aziendale “coltivatori di vita”.

Le nuove etichette parlano di passione e di rispetto per la terra e la natura. Utilizzano colori naturali, ispirati al territorio in cui i vini nascono, come il terreno marineo, le foglie e il colore dell’uva e riflettono l’importanza della natura nella produzione dell’azienda.

I vini degustati

Ribolla Gialla Pas Dosé 2020 

La prima fermentazione è svolta in acciaio, a opera di lieviti indigeni. Spumantizzazione e affinamento in bottiglia durano 36 mesi. Elegante espressione del Metodo Classico, che racchiude il carattere che deriva dai suoli di marne e arenarie e dell’altitudine di oltre 200 mlm con esposizione sud est. 

Spumante dal perlage elegante, le cui numerose e fini bollicine accompagnano un bouquet aromatico molto fresco con profumi di mela Golden, pesca bianca, nocciola e agrumi, sullo sfondo di crosta di pane e biscotto. L’intero profilo aromatico è avvolto dalle vivaci note minerali. L’ingresso sul palato conferma la vibrante freschezza e il timbro deciso di questo Pas Dosè, il cui sorso è avvolto dall’ampia sapidità e dai ritorni fruttati.

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Tenuta Stella, Ribolla Gialla Metodo Classico Pas Dosé

Friulano Collio Doc 2023

Vino fermentato e affinato in acciaio, con un lungo affinamento sui lieviti prima della messa in bottiglia. La fermentazione è condotta dai lieviti indigeni, con stretto controllo della temperatura.

Paglierino dai vivaci riflessi dorati. Il bouquet olfattivo è ricco di note floreali, gelsomino e fiore di zagare, e fruttate, frutta gialla matura, scorza di mandarino, mandorla fresca, avvolti dallo sfondo aromatico minerale. Il sorso è morbido e di ottima bevibilità grazie alla marcata sapidità e alla freschezza che fa salivare. Chiude persistente con ritorni fruttati e ammandorlati, allungandosi sulla sapidità.

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Tenuta Stella, Friulano Collio Doc 2023

Malvasia Collio Doc 2023

Prodotto con uve Malvasia Istriana, dopo attenta selezione delle uve, il mosto ottenuto è posto a fermentare in vasche di acciaio a temperatura controllata. La trasformazione dello zucchero in alcol è opera dei lieviti naturalmente presenti sulle bucce dell’uva. Il vino è quindi affinato in parte in acciaio e in parte in tonneaux di rovere francese per dieci mesi prima della messa in bottiglia. Vino di ottima struttura, che se degustato a temperature più alte e alla cieca potrebbe essere scambiato con un rosso. 

Parafrasando il maestro Daniele Cernilli, un bianco che suona il blues. Giallo dorato carico e luminoso; il primo profilo olfattivo parla di frutta matura, banana, pera, ananas, e ribes, e di fiori secchi, caprifoglio, rosa e viola. Ad una seconda olfazione giungono le note di vaniglia e di frutta secca. Al palato è avvolgente, rotondo, fresco, di grande bevibilità e ampia sapidità. Lunga persistenza finale.

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Tenuta Stella, Malvasia Collio Doc 2023

Ribolla Gialla Riserva Collio Doc 2021

La fermentazione è spontanea, con lieviti indigeni, in botte di rovere francese e in presenza delle bucce per 30 giorni. L’affinamento è in tonneaux per 10 mesi e in botte grande per ulteriori 12 mesi, tutto di rovere francese. 

Giallo ambrato brillante con ampi riflessi dorati. Il naso percepisce le note fruttate di albicocca e delle scorze di agrumi, in particolare il cedro e il bergamotto, anche nella versione della frutta candita, per poi percepire anche dei leggeri sbuffi di vaniglia, pain d’epices alsaziano e liquirizia. Al palato il vino è secco, fresco, con qualche richiamo tannico, sorso di struttura. Finale persistente.

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Tenuta Stella, Ribolla Gialla Riserva Doc 2021

Merlot Riserva Collio Doc 2021

Prodotto con uve raccolte in località Scriò da viti di circa 70 anni, necessita – secondo disciplinare – di un affinamento minimo di 30 mesi prima di ottenere il riconoscimento a Riserva. La macerazione è condotta in tini di legno da 15 hl, senza il controllo della temperatura e ad opera dei lieviti indigeni. Il vino è in seguito affinato in barrique di rovere francese per 24 mesi prima della messa in bottiglia. 

Colore rosso rubino intenso. Il naso si caratterizza per i profumi di confettura di frutti di bosco e amarena e per la tessitura aromatica speziata. Un rosso avvolgente e potente, che coniuga eleganza, morbidezza, richiami fruttati e speziati, il cui sorso si presenta strutturato, equilibrato nelle sue componenti e di ottima bevibilità.

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Tenuta Stella, Merlot Riserva Doc 2021

Gli altri vini di Tenuta Stella

Ribolla Gialla Collio Doc

La fermentazione del mosto è condotta dai lieviti indigeni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Il vino è quindi affinato in parte in acciaio e in parte in tonneaux di rovere francese per dieci mesi prima della messa in bottiglia. 

Pinot Nero Collio Doc

Prodotto con uve raccolte all’inizio di settembre, vengono realizzate poche bottiglie in onore di un grande vitigno. La macerazione è condotta in tini di legno da 15 hl, senza il controllo della temperatura e ad opera dei lieviti indigeni. Il vino è in seguito affinato in barrique di rovere francese per 22 mesi prima della messa in bottiglia.

Sdencina Rosso 

Prodotto con uve Pignolo, Tazzelenghe, Refosco dal Peduncolo Rosso e Schioppettino. Queste quattro varietà autoctone vengono selezionate e raccolte insieme all’inizio di ottobre. La macerazione avviene in botti di legno da 15 hl, senza controllo della temperatura e ad opera di lieviti indigeni. Il vino viene affinato in botti di rovere francese e barrique per venti mesi prima dell’imbottigliamento. 

Friulano Riserva Collio Doc

Prodotto solo nelle annate migliori da uve raccolte nel vigneto storico del 1926 situato a Lonzano. La fermentazione è spontanea con lieviti indigeni in botte di rovere francese e in presenza delle bucce per 10 giorni. L’affinamento è in tonneaux di secondo passaggio di rovere francese per 24 mesi.

Tanni Pas Dosé

Prodotto con uve Chardonnay, la prima fermentazione è svolta parte in acciaio e parte in tonneaux, a opera di lieviti indigeni. Spumantizzazione e affinamento in bottiglia della durata di 60 mesi. 

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