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La celebrazione
La storica cantina veneta celebra i 100 anni di vita rivendicando il ruolo di ambasciatore del Prosecco nel mondo.
Le immagini in bianco e nero di un’Italia ormai passata scorrono sullo schermo del Teatro Gerolamo di Milano a celebrare i 100 anni di storia di Valdo, una delle cantine più storiche e importanti di Valdobbiadene.
In un percorso che attraversa un secolo di storia interpretata da Valdo e dalla famiglia Bolla come ambasciatore del Prosecco.
Se dovessi rappresentare in una definizione la storia di Valdo direi: “una vita vivace”, un claim di una campagna pubblicitaria degli anni ’90, che racconta la nostra filosofia dinamica, curiosa e sempre protesa verso l’innovazione, la qualità e lo sviluppo della tradizione nel rispetto della nostra terra – dice Pierluigi Bolla, presidente di Valdo.

L’attenzione al cliente
Uno dei punti di forza che ha sempre contraddistinto l’azienda Valdo è l’attenzione al cliente. Una caratteristica che è scritta nel DNA della famiglia Bolla, fin da quando nel 1883, Albano Bolla, proprietario di una locanda a Soave, decise di produrre vino per i propri ospiti.
Lo spirito dell’oste, di colui che accoglie e che si preoccupa dei propri clienti, spirito che oggi definiremmo “marketing oriented” e che si è tramutato nella ricerca di unicità in una logica quasi sartoriale: dalle sperimentazioni sul metodo classico alle cuvée dedicate alla ristorazione fino alle etichette più recenti.
Il futuro
Per rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, Valdo ha recentemente presentato Valdo Purø – Alcohol Free Blanc de Blancs, una proposta dealcolata che interpreta le più recenti tendenze. Inoltre, l’acquisizione dell’azienda agricola I Magredi, in Friuli, apre a nuovi progetti enologici tra vini fermi, Metodo Charmat e Metodo Classico.







