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Antica Distilleria Quaglia 

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Tempo di Lettura: 3 minuti

La Tradizione del Gusto 

Chissà se il Cavalier Giuseppe Quaglia, quando acquistò quell’azienda di Castelnuovo Don Bosco, nata nel 1890 e specializzata nella produzione delle grappe, pensava che oltre un secolo dopo si sarebbero venduti ancora i suoi prodotti in più di 50 paesi nel mondo, dall’Europa, agli Stati Uniti, fino al continente asiatico. L’Antica Distilleria Quaglia è nata nel cuore del Piemonte, tra le morbide colline che separano le Langhe dal Monferrato. 

Un’eredità liquida da tramandare

È il 1906 quando Giuseppe, imprenditore locale, acquista l’azienda, dando vita a quella che diventerà un’autentica custode dell’arte liquoristica italiana. Ne amplia le strutture, la dota di un pozzo per l’approvvigionamento idrico e installa una caldaia per la del vapore, affiancando fin da subito la produzione di liquori e distillati di alta qualità a quella di grappe già esistente.

A continuare la storia aziendale è il figlio Carlo che dal 1930, grazie agli insegnamenti paterni, prosegue nel migliorare le strutture e aumentare sempre di più la produzione. Sono anni di sviluppo ma anche di difficoltà, a causa dell’insorgere dei conflitti mondiali. Proprio il timore dei bombardamenti su Torino li convincerà a spostarsi fuori città, ma questa decisione non gli impedirà di espandersi ancora, puntando sempre di più sulla distilleria. I decenni successivi rappresentano anni di trasformazioni e novità. Prima il boom economico degli anni ’60, poi quelli dell’austerity, accompagnati dai cambiamenti nei gusti delle nuove generazioni e l’aumento di prodotti stranieri, porteranno a un forte calo nelle vendite.

Arriva così la terza generazione, con l’entrata in azienda di Giuseppe nel 1967, che segue la tradizione di famiglia, ma porta avanti anche grandi novità.  A cominciare dalla produzione delle grappe monovitigno in parallelo a quelle classiche, e la fornitura di grappe sfuse ad altri liquorifici, che poi si occupano dell’imbottigliamento e della vendita.

Gli anni ’80 segnano la prima grande crisi e un’altra trasformazione, quando Giuseppe sceglie di vendere diverse proprietà e di concentrarsi principalmente sulla distilleria, con l’obiettivo di sedurre una nuova generazione di clienti. All’inizio degli anni ’90 è il turno di Carlo, pronipote del fondatore Giuseppe, giovane appassionato distillatore, attuale Amministratore Delegato, che, affiancato da un team affiatato ed entusiasta, dà vita a una rivoluzione aziendale, a cominciare dall’entrata dei liquori nella gamma dei prodotti, e una modernizzazione delle bottiglie e delle confezioni. 

La qualità come principio assoluto

Quello che non cambia è l’approccio produttivo, rigorosamente artigianale. Le infusioni di erbe, radici, frutti e spezie avvengono ancora secondo tradizione, con una cura quasi alchemica nella selezione delle materie prime, che contraddistingue da sempre Antica Distilleria Quaglia. Ogni etichetta è frutto di ricette tramandate o reinterpretate, molte delle quali recuperate da antichi erbari e manuali di distillazione piemontesi. 

Certo non manca l’evoluzione tecnologica dettata dai tempi. Agli alambicchi di fine Ottocento vengono affiancati quelli più avanzati, collegati a computer che regolano la perfetta distillazione di tutti gli aromi, e vengono inserite nuove linee produttive. Si mantengono vive tecniche di lavorazione che affondano le radici nel tempo, ma che oggi dialogano con la modernità, senza compromessi sulla qualità. 

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Carlo, Antica Distiileria Quaglia

Un catalogo che racconta l’Italia del bere bene

Intanto l’azienda continua ad ampliarsi e a ottenere grandi risultati, come i riconoscimenti ottenuti al prestigioso concorso IWSC (International Wine & Spirit Competition), che dal 1969 valuta i migliori vini e spirits provenienti da tutto il mondo, e l’acquisizione di Tenuta Sussambrino, su cui vengono coltivate molto delle erbe aromatiche utilizzate dall’azienda, e che permetterà di produrre fino a 6 milioni di bottiglie all’anno entro il 2026. Produzione che oggi si divide tra i vermouth della linea Bertò, la label Elixir, che comprende prodotti biologici, la linea dei liquori e quella dei classici della miscelazione, come il Negroni 1919 e Americano 1907, per finire con la serie delle grappe artigianali. 

Un secolo di spiriti e sapienza

A distanza di oltre un secolo Antica Distilleria Quaglia rimane a conduzione familiare, simbolo di un’identità forte e coerente, radicata nel territorio ma capace di guardare lontano. E in un’epoca in cui la distillazione è tornata ad affascinare il grande pubblico, si distingue per l’equilibrio tra classicismo e creatività, diventando una delle firme più autorevoli e rispettate nel panorama del bere consapevole.

Oggi rappresenta ancora un esempio virtuoso di come il sapere antico possa rinnovarsi, senza tradirsi. Un ponte tra generazioni e culture, tra i sentori delle Alpi e la vivacità dei grandi cocktail nei bar internazionali. Ma soprattutto, è un invito a riscoprire il valore del tempo, del territorio e dell’artigianalità. Perché dietro ogni bottiglia non c’è solo un liquore. C’è una storia liquida che merita di essere assaporata.

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