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22 anni di Cannonau di Sardegna Riserva Josto Miglior
“I vini di Jerzu provengono dalla Terra dei Centenarie si alimentano della Storia Millennia della civiltà nuragica”. Antichi Poderi di Jerzu ha promosso una splendida degustazione riservata alla stampa specializzata, alla presenza del responsabile commerciale Roberto Vargiu. L’appuntamento, moderato dal direttore di Civiltà del Bere Alessandro Torcoli, ha offerto l’occasione per approfondire l’identità della cooperativa ogliastrina attraverso una verticale di grande respiro: 22 anni di Cannonau di Sardegna Riserva Josto Miglior, dall’ultima annata disponibile, la 2021, fino alla 2003.
Cantina Antichi Poderi Jerzu
Antichi Poderi Jerzu è una storica cantina cooperativa situata nella Sardegna sud-orientale, in un’area viticola tra le più impervie e autentiche dell’isola. La compagine sociale riunisce oltre 400 soci e si estende su circa 400 ettari di vigneto, inseriti in un contesto paesaggistico di rara asprezza e forte identità, lontano dai circuiti turistici tradizionali.
Il vigneto è frammentato in piccoli appezzamenti immersi in un mosaico di foreste mediterranee, su pendii scoscesi e difficilmente accessibili. Qui la viticoltura assume tratti eroici: molte vigne sono di età avanzata e la presenza di piante centenarie rappresenta la norma più che l’eccezione. Il vitigno simbolo è il Cannonau – declinazione sarda del Grenache – coltivato in queste zone da secoli e perfettamente adattato alle condizioni pedoclimatiche locali.
Già in una fase precoce del suo sviluppo qualitativo, il consiglio di amministrazione di Antichi Poderi di Jerzù ha scelto di affidarsi alla consulenza di Franco Bernabei, enologo toscano di riconosciuto prestigio, con uno stile enologico improntato a rigore, precisione ed espressività territoriale. Un’impronta stilistica che emerge con chiarezza anche nei vini della cooperativa ogliastrina, caratterizzati da profondità, equilibrio e coerenza identitaria.

I vini di Jerzu nascono nella cosiddetta “terra dei centenari” e affondano le loro radici nella storia millenaria della civiltà nuragica. A porre le basi di questa esperienza cooperativa fu, negli anni Cinquanta, Josto Miglior, medico illuminato dell’Ogliastra, convinto che il modello cooperativo fosse lo strumento più efficace per valorizzare il Cannonau e il patrimonio viticolo locale.
Il nome Jerzu rimanda all’antico borgo arroccato ai piedi dei caratteristici “tacchi”, le spettacolari formazioni calcaree che segnano il paesaggio dell’altipiano. Documentato già nel 1130, il toponimo deriverebbe dal greco bizantino Khérsos, con il significato di terreno incolto o non ancora lavorato, mentre in lingua sarda richiama anche il sughero. Un’etimologia che ben sintetizza il legame profondo tra questi vini e una terra aspra, primigenia e ricca di memoria.
Oggi Antichi Poderi Jerzu conta circa 450 soci, con vigneti distribuiti nei comuni di Jerzu, Ulassai, Osini, Gairo, Cardedu e Tertenia, continuando un percorso di valorizzazione del territorio che coniuga tradizione cooperativa e visione enologica contemporanea.
Riserva Josto Miglior, il Cannonau di Sardegna dedicato al fondatore
Nasce da una rigorosa selezione di uve Cannonau provenienti dai vigneti dell’Ogliastra, distribuiti tra le altitudini interne del Gennargentu e le aree prossime alla costa. La vinificazione segue uno stile tradizionale in rosso, con un affinamento minimo di 12 mesi in barrique nuove di rovere. Intitolato al medico condotto che diede origine alla cooperativa oltre 75 anni fa, Josto Miglior rappresenta il progetto più ambizioso della cantina e ne incarna il vertice qualitativo.
La verticale Josto Miglior Cannonau di Sardegna Doc Riserva

Riserva 2003 (magnum)
Annata segnata da temperature elevate, oggi letta come una delle prime evidenze del cambiamento climatico. Nel calice si presenta con un rubino scuro ancora vitale. Il profilo olfattivo è dominato da note terziarie di tabacco e cuoio, affiancate da un frutto sorprendentemente integro: prugna secca, confettura di piccoli frutti, ciliegia sotto spirito. In bocca conserva una viva spinta acida, con tannini pienamente risolti e levigati.
Riserva 2008
Vino di notevole profondità espressiva, sostenuto da tannini solidi che incorniciano sentori di ciliegia rossa, tabacco, erbe mediterranee e sfumature floreali. L’ingresso è morbido e progressivo, poi il sorso si amplia con equilibrio. L’alcol resta ben integrato, mentre l’interazione tra freschezza acida e trama tannica dona dinamismo e precisione. Lunga e intensa la persistenza aromatica.
Riserva 2010
Colore rubino brillante con lievi riflessi granati. Il naso è intenso, caldo, giocato su ciliegia amara, frutti rossi maturi e spezie dolci, con richiami alla vaniglia. Al palato è pieno e solenne, sostenuto da tannini vivi e ben presenti. Potenza e struttura non sacrificano l’eleganza, con un finale lungo e coerente.
Riserva 2017
Rubino granato profondo. Profilo olfattivo deciso, di buona tipicità, con note di frutta rossa e nera e accenni balsamici. Il sorso è secco e caldo, ricco di estratto, con una struttura solida e ben equilibrata, sostenuta da una sensazione di morbidezza ben calibrata.
Riserva 2019
Colore rubino intenso con riflessi violacei. Al naso esprime un bouquet elegante e complesso, con fragoline di bosco, frutta rossa matura e richiami alla macchia mediterranea. In bocca è equilibrato e avvolgente, con una struttura importante ma armoniosa. Il legno contribuisce a dare profondità e allungo a un finale lungo e persistente.
Riserva 2021
Rubino con riflessi granati. Il profilo aromatico è dominato da spezie dolci e nere – vaniglia, cannella, pepe – mentre il palato si distingue per freschezza e sapidità. I tannini sono fini e ben integrati, a supporto di un sorso già equilibrato e promettente.
I cru aziendali
La degustazione è proseguita con il racconto di tre cru simbolo della cantina: Baccu S’Alinu, Baccu Is Baus e Cinquesse, quest’ultimo nato dalla collaborazione con la Fondazione Maria Lai, in omaggio alla grande artista sarda.
Baccu S’Alinu, Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2019
Rubino con orlo granato. Bouquet ampio e stratificato, con note di tabacco tostato, pepe nero, cardamomo e frutti rossi maturi. Il sorso è avvolgente, equilibrato, con tannino sferico e una persistenza lunga e coerente sul piano gusto-olfattivo.

Baccu Is Baus, Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2020
Rubino profondo e brillante. Al naso emergono ciliegia e prugna mature, accompagnate da sentori vegetali e balsamici. In bocca mostra una struttura complessa e ben bilanciata, tannini vellutati e una componente alcolica ben integrata. Finale lungo, con ritorni speziati e boisé.

Cinquesse, Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2021
Rubino caldo e luminoso. Naso fresco e dinamico, con richiami a erbe officinali, frutti rossi croccanti e leggere note di grafite e tabacco. Il sorso è calibrato, scandito da guizzi acidi e accenti salini, con una progressione misurata e coerente.

Dal Gennargentu al mare, il Cannonau di Jerzu attraversa altitudini, esposizioni e microclimi che ne definiscono un profilo complesso e riconoscibile. La verticale di Josto Miglior ha dimostrato come questo vitigno, sappia esprimere profondità, capacità di evoluzione e una sorprendente tenuta nel tempo.
Antichi Poderi Jerzu si conferma così interprete credibile di un territorio estremo, dove la viticoltura è frammentata, faticosa e profondamente identitaria, ma capace di restituire vini solidi, coerenti e longevi. Un racconto che parte dalle montagne interne e si apre verso il mare, attraversando la storia cooperativa, la memoria nuragica e una visione enologica contemporanea che mette al centro il valore del tempo valorizzando qualità e autenticità.







