Il vino Rebellis di Gianni Tessari 

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Un “ribelle” che inizia a farsi largo

Gianni Tessari, uno dei più importanti produttori vinicoli del veronese, noto per la produzione di vini di alta qualità, rinomata e riconosciuta a livello internazionale, che si concentra sulle varietà autoctone, spaziando dal Tai Rosso dei Colli Berici, all’eccellenza bianchista del Soave, fino al Durello Spumante Metodo Classico dei Lessini, ha incontrato la stampa per illustrare il suo ultimo vino, Rebellis da uva PIWI Solaris, ora che ne esiste una discreta profondità produttiva che permette di valutarne le caratteristiche anche alla luce delle potenzialità evolutive.

Nel suo percorso professionale, fin dagli anni Ottanta, Gianni Tessari ha firmato vini di successo, riconosciuti con premi a livello nazionale e internazionale. Dopo l’esperienza nella realtà di famiglia, nel corso della quale si è cimentato con il Soave, l’Amarone, il Ripasso e il Valpolicella, nel 2013 la svolta: Gianni lascia l’azienda di famiglia per farsi strada da solo nel mondo del vino. In questa nuova sfida si confronta con tre terroir, tra loro diversi e complementari: Monti Lessini, Soave e Colli Berici, per un totale di 35 ettari di vigneto, che danno uve lavorate in una moderna cantina di circa 7000 mq per imbottigliare 350.000 bottiglie.

Il progetto “Rebellis”

Le travi portanti della filosofia produttiva che caratterizza l’approccio vitivinicolo dell’azienda Giannitessari di Roncà (VR) sono da sempre la sperimentazione e la lungimiranza, le lenti migliori per interpretare il progetto Rebellis, l’ultima etichetta della Cantina che già dal nome vuole far intuire la sua anima ribelle dalle grandi potenzialità. L’origine di questo progetto parte dall’interesse di Gianni per le varietà resistenti di cui segue studi e prove di vinificazione sin dalle origini. 

Tante le ragioni per cui questo nuovo vino si ribella alle consuetudini: a partire dall’uva di varietà Solaris, varietà resistente alle principali malattie (e che quindi non necessita di trattamenti antiparassitari) creata attraverso incrocio nel 1975 a Friburgo ma solo di recente autorizzata nel nostro paese. Il vigneto è frutto di un nuovo impianto che va dai 550 ai 600 metri d’altezza a San Giovanni Ilarione, nella Valle d’Alpone (Verona), in un ambiente relativamente nuovo per la viticoltura, che Gianni Tessari decise di testare anche in risposta alle sfide che pone il climate change alla viticoltura. Ascoltare Gianni Tessari che racconta l’evoluzione di Rebellis, tipologia Veneto Bianco Igt PIWI da uve Solaris, significa immergersi nel racconto di un progetto, dalla partenza per seguirlo passo dopo passo. 

Rebellis ha nel tempo, grazie all’affinamento in anfora, trovato e consolidato la propria identità; quello in terracotta è un contenitore nuovo per l’azienda agricola di Roncà (Verona), usato esclusivamente per Rebellis dal 2019, in sostituzione all’acciaio. Dopo diverse prove, infatti, Gianni Tessari ha optato per l’anfora poiché consente una giusta ossigenazione del vino senza alterarne l’originario corredo aromatico, esaltandone al meglio i tratti caratteristici, i profumi e l’espressività. Una scelta che conferma la volontà di evadere gli schemi, un tratto fondamentale della natura di questo vino e del suo produttore, ribaditi anche nell’etichetta che raffigurate le gambe di tre ballerine, due étoile calzano le normali scarpette da danza mentre la terza danza con un paio di sneakers: come lei, anche Rebellis vuole distinguersi ed essere ricordato.

L’azienda mette a disposizione del mercato tutte le annate di produzione, perché, come precisa Gianni Tessari: 

La Solaris è un’uva nuova e di recente impiego. Per questo crediamo che chiunque possa comprenderne e apprezzarne l’evoluzione e le diversità da un’annata all’altra. Abbiamo voluto metterle a disposizione di consumatori e wine lovers, in modo che ciascuno possa individuare la sua preferita.

Gianni Tessari _rebellis_testo_e la moglie Anna Maria Dal Bosco
Gianni Tessari e la moglie Anna Maria Dal Bosco

Il percorso di Gianni Tessari con i PIWI inizia nel 2013, quando l’uva Solaris viene ammessa nella provincia di Verona tra le varietà consentite. L’impianto di Solaris è del 2014, la prima vendemmia porta l’annata 2017, mentre l’ultima attualmente disponibile in commercio è la 2022. A partire dall’annata 2020, Rebellis si distingue anche per la certificazione biologica. Giannitessari è stata inoltre una delle prime aziende venete iscritte a PIWI International, l’associazione che promuove lo scambio di informazioni tra istituti di ricerca, allevatori, coltivatori e produttori di vini con queste varietà, per incoraggiarne la diffusione.

L’uva Solaris è una varietà resistente alle principali malattie, che quindi non necessita di

trattamenti antiparassitari, creata attraverso incrocio nel 1975 a Friburgo. I grappoli provengono da un vigneto di 1,5 ettari posto a 550-600 metri di altitudine in località San Giovanni Ilarione, in Val d’Alpone (Verona). L’esposizione è a sud-est, l’allevamento a pergola semplice e la resa di soli 70 ettolitri per ettaro. È stata scelta una vinificazione con lieviti indigeni e infine una fermentazione per i primi 5-7 giorni a contatto delle bucce, quindi svinatura e chiusura della fermentazione in anfora 4000 bottiglie prodotte. Rebellis appartiene alla categoria degli Orange Wine.

La degustazione

Rebellis 2018

100% Solaris. Affinamento in acciaio. Giallo dorato consistente. Profilo olfattivo netto e preciso di scorza di arancia e pompelmo seccate, lievi sentori di cannella, e zenzero, sentori floreali di calendula, rosa gialla e forsizia. Al palato si presenta morbido, rotondo, di discreta sapidità e ottima persistenza.

Rebellis 2021

100% Solaris. Affinamento in anfora. Giallo dorato. Bouquet aromatico declinato sulle note speziate di cannella e cardamomo, zenzero zuccherato, composta di arancia e mandarino, floreale di rosa bianca e gelsomino. Sempre morbido e avvolgente al palato, discreta struttura, bello il gioco sinergico della sapidità e della freschezza che allungano la persistenza.

Rebellis 2022

100% Solaris. Affinamento in anfora. Giallo paglierino consistente. Naso marcato dalle arance rosse e dalle note speziate di fiori secchi. Il sorso è leggermente tannico, sorretto dalla struttura,  aiutata dalla sapidità e dalla morbidezza. Ottima persistenza.

Rebellis 2023

Anteprima dell’ultima annata. 100% Solaris. Affinamento in anfora. Benché non abbia completato il percorso prima dell’ingresso sul mercato, le caratteristiche sono tutte presenti nella loro versione più fresca. Giallo paglierino carico. Profilo olfattivo agrumato, speziato e floreale.  Sorso più fresco e sapido che morbido ma sempre di ottima rotondità e persistenza.

A mio parere, Rebellis si abbina a piatti come il baccalà alla vicentina, prosciutto e melone, purché il prosciutto sia stagionato e il melone maturo, carni grigliate, antipasti di pesce leggermente complessi e salumi. Infine, Rebellis smentisce che le cultivar PIWI siano destinate solo a produrre vini freschi e destinati a essere bevuti in gioventù, perché possono essere al centro di un progetto di un vino destinato ad una discreta evoluzione. 

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