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Il nuovo Albana di Modigliana che ridefinisce il vino bianco romagnolo
Incontriamo i fratelli Angelo e Francesco Costa, titolari della cantina fondata dal padre Maurizio a Modigliana, piccolo borgo dell’Appennino romagnolo. L’occasione è stata la presentazione in anteprima di InOro, il suo nuovo vino bianco da Albana, varietà autoctona romagnola, oltre alle nuove annate di Floss, Cento e MoDi, i tre vini rossi che identificano da sempre il lavoro che la famiglia porta avanti nei vigneti di proprietà. Ne avevamo parlato, praticamente un anno fa, presentando proprio questi tre rossi
Cantina Costa: storia, territorio e visione produttiva
Nata nei primi anni 2000 dopo che Maurizio Costa e sua moglie Paola si innamorarono del borgo di Modigliana e della sua comunità, l’azienda possiede 113 ettari di proprietà, di cui 14 vitati in prevalenza con il vitigno Sangiovese, alla quale si affiancano varietà internazionali come Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, e quelle a bacca bianca come l’autoctono Albana. Oggi la Cantina è entrata in una nuova fase della sua storia grazie alla gestione da parte dei figli Angelo e Francesco. L’obiettivo è quello di consolidare quanto ereditato dai genitori, ma al tempo stesso di alzare ancora di più l’asticella della qualità realizzando vini non solo perfetti dal punto di vista tecnico, quanto perfettamente rappresentativo di una filosofia che non ammette compromessi.
Presentare i nuovi millesimi dei nostri tre vini significa per noi dare forma, in modo sempre più chiaro, al percorso che stiamo costruendo e al legame profondo con il terroir di Modigliana
– spiegano Angelo e Francesco Costa. “È un momento importante di condivisione e confronto, che ci permette di riflettere sul lavoro svolto e sulla direzione che vogliamo seguire. Ambiamo a realizzare vini da ricordare, capaci di lasciare un segno in chi li assaggia. In questa occasione abbiamo scelto di svelare anche Inoro, la nostra futura nuova etichetta e il primo vino bianco della cantina, che sarà imbottigliato a giugno ma che già oggi è in grado di esprimere chiaramente le sue peculiarità. Si tratta di un Albana, varietà intimamente legata al nostro territorio, che conferma come il terroir di montagna possa esprimere tipicità e carattere anche nei vini bianchi”.

“Stiamo portando avanti un lavoro di ricerca molto accurato e puntuale, parcella per parcella, che ora ci sta dando ottimi risultati” – commenta Donato Lanati, uno degli enologi più importanti d’Italia che segue l’azienda dal 2020. Proseguendo poi “Quello di Modigliana è un territorio non solo ideale per le varietà autoctone, a partire naturalmente dal Sangiovese, ma che sa valorizzare anche quelle internazionali, come ad esempio il Cabernet Franc. La dimostrazione arriva dall’annata 2022, che nonostante il caldo, è riuscita a donare vini di grande equilibrio e finezza”.
Inoro 2025: caratteristiche, vinificazione e produzione limitata
L’ultimo nato nella famiglia si chiama Inoro, annata 2025, un Albana in purezza allevato a poco meno di 300 metri di altitudine, in alcuni selezionati vigneti di Modigliana con esposizione a sud-est. Vinificato in acciaio, dove affina sur lies per 9 mesi, in questa prima annata è prodotto in 2600 esemplari che verranno commercializzati a partire da settembre 2026. “L’Albana è un vitigno importantissimo, tra i più antichi presenti in Italia possiede una grande forza, una personalità in grado di prenderti e abbracciarti e sono certo possa rappresentare in futuro un vino molto importante per l’azienda” – conclude Lanati.
“Credo molto in questo vino. Maurizio Costa, fondatore dell’azienda e da sempre appassionato di questa varietà, decise di dedicarle alcuni vigneti ed era doveroso darle finalmente vita attraverso un’etichetta dedicata”. – aggiunge Andrea Paoletti, agronomo dell’azienda, con una grande esperienza sia in Italia che in contesti internazionali. – Abbiamo abbassato drasticamente le rese per cercare di ottenere una qualità estrema e siamo molto soddisfatti di questa prima annata”.
La degustazione

InOro 2025
In questa prima annate all’Albana è stata accostato un 10% di Chardonnay, con il progetto di realizzare le prossime annate da sola Albana. Dopo un colore giallo dorato, di bella intensità, ha al naso di frutta gialla, seguita da erbe mediterranee tra cui spicca la salvia. Al palato è sapido, con una sensazione di morbidezza, un finale leggermente astringente, persistenza e piacevolezza. Un vino già pronto, da ricordare per l’equilibrio tra complessità e piacevolazza.
Floss 2022
Da Cabernet Franc in purezza è di un colore rubino profondo, poi al naso è ha frutti rossi tra cui amarena, spezie tra cui il pepe verde, per poi essere floreale di viola, erbe. La bocca è masticabile con tannini morbidi, freschezza, una buna lunghezza e un retrogusto tra erbe, frutta e spezie. Tra i rossi ci sembra un’ottima interpretazione.
Cento 2022
Da Sangiovese proveniente da una vigna del 1922, esordisce con un colore granato profondo, poi al naso alterna frutta rossa piccola, come ciliegia e marasca, poi ciliegia, seguiti da viola e spezie, poi note tostare. Al palato struttura ed eleganza, tannini vellutati, freschezza, un accenno di sapidità, armonia, persistenza, con nel retrogusto accenni di frutta rossa piccola, spezie. La vigna storica gli da sfaccettatura, complessità.
MoDi 2023
Ottenuto da blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Dopo un colore granato profondo, ha al naso la frutta di piccoli frutti di bosco, con amarena e ciliegia, tutti in confettura, poi è mentolato, con finale di chiodo di garofano, pepe nero, seguiti da cacao. Al palato ha struttura, tannini setosi con freschezza a equilibrare tra volume e tensione, persistente con un retrogusto tra spezie e frutta. Da aspettare ma già molto interessante.
credit photo @MaurizioCosta







