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Cantina Maurizio Costa di Modigliana
Angelo e Francesco Costa hanno scelto di dedicare la cantina al padre recentemente scomparso e di proseguire il progetto iniziato da lui più di vent’anni fa sulle colline tra i comuni di Brisighella e Modigliana. I fratelli Costa, affiancati dall’enologo Donato Lanati che segue la cantina da cinque anni, dall’agronomo Andrea Paoletti, ci hanno presentato il contesto produttivo di quella zona, nel cuore dell’Appennino Romagnolo, seguito da quella dei tre vini di punta.
L’incontro con la viticoltura
Più di vent’anni fa Maurizio Costa, assieme alla moglie, sceglie di giungere a Modigliana, di stabilirsi lì complice il suo innamoramento per un luogo che gli è apparso subito magico, per la sua natura incontaminata. Al suo arrivo ha avuto la sorpresa di trovare un antico vigneto di Sangiovese, coltivato ad alberello, piantato nel 1922, indubbiamente un’autentica rarità in Romagna e forse in Italia.
I rovi che lo custodivano, dall’apparenza inestricabile, hanno fatto comprendere allora a Maurizio che era stato dimenticato, da tempo, dai precedenti proprietari. Questo tesoro, con la sua preziosa testimonianza del passato, lo ha ulteriormente ispirato a intraprendere allora questa avventura nel mondo del vino.
Più di vent’anni fa, i nostri genitori arrivavano a Modigliana. – ci raccontano Anelo e Francesco – Provenivano da una grande città; e come spesso accade, la scoperta di un luogo così tanto diverso dal loro, con i suoi ritmi, le architetture, le usanze, la luce e i colori di una cultura plurisecolare, immersa da sempre nella natura dell’Appennino, li ha come avvinti, magnetizzati.
Proseguendo poi:
“Non ci siamo mai stupiti che sia nata subito in loro la volontà di fondersi alla comunità locale, di contribuire con lei alla tutela del piccolo paradiso appena trovato. Lo hanno fatto nel modo che a noi, col senno di poi, sembra più umile, grato, rispettoso e logico: piantando una vigna, accudendola e traendone il vino, che a Modigliana e dintorni è un fatto sociale, non un prodotto, bensì è il sangue di una terra che nei paesi limitrofi chiamano, semplicemente, e bè ‘il bere’ ”.
La Cantina
Attualmente l’azienda si estende su 113 ettari di terreno, con un mosaico di boschi, prati e vigneti disposti ad anfiteatro, tra i 300 e i 600 metri d’altitudine sul livello del mare. I rilievi dell’Appennino proteggono questo angolo di paradiso, dove la biodiversità regna sovrana. Qui, dove un tempo erano condotte le tenute agricole delle nobili famiglie del luogo, si trovano i 14 ettari di vigneto, coltivati con cura su freschi versanti rivolti verso il mare, posti sopra una bolla di arenaria.
Da quel vigneto centenario e dagli altri impianti successivi sia di Sangiovese che di Cabernet Franc, posti a dimora sulle colline di Modigliana nascono ancora oggi i vini di Cantina Maurizio Costa, etichette rare e preziose, espressione autentica di un terroir unico. La cantina, già nota come Torre1922, si avvale di tecnologie all’avanguardia per la vinificazione, utilizzate con la consapevolezza e la parsimonia dell’artigiano, per produrre vini che siano pura esaltazione di questo prezioso terroir.
Paoletti ci ha introdotto il contesto agronomico partendo dai terreni che essendo sedimentari trattengono l’acqua determinando così una fragilità dei versanti dove gli impianti viticoli consentono di gestirla. Analizzando il clima ci ha evidenziato come i molti boschi presenti nell’area determinino un effetto mitigante sulle temperature. È poi passato a considerare le varietà, dove al Sangiovese è stato scelto di accostare il Cabernet Franc oltre al Cabernet Sauvignon, al Merlot.
Donato Lanati, chiamato cinque anni fa proprio da Maurizio, ha trovato al suo arrivo boschi, ruscelli, pascoli e falesie in mezzo alle vigne. Un contesto che lo ha da subito portato ad accettare la collaborazione.
I tre Cru, la degustazione
Modi Rubicone Igt Rosso 2021
Prodotto da Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese a Modigliana, a un’altitudine di 300/500 metri, a cordone speronato, con 6000 ceppi per ettaro, su suoli marnosi arenacei, esposti a sud, sud-est. Nel 2021 sono state prodotte circa 1.331 bottiglie frutto di un’accurata selezione sia in vigna che in cantina. Dopo la vendemmia manuale in cassetta, per la vinificazione dopo una diraspa-pigiatura soffice, una macerazione di media durata in acciaio, matura in legno grande. Il vino non subisce chiarifiche, ma viene illimpidito soltanto mediante travaso.
Esordisce con un colore granato profondo, il naso è fragrante di frutti piccoli di bosco con amarena e ciliegia sotto spirito, un tocco di arancia rossa e poi ha sentori di spezie. Al palato ha struttura, tannini setosi con freschezza a equilibrare, è persistente con un retrogusto speziato. 15% vol.

Floss Rubicone Igt Rosso 2020
Prodotto da solo Cabernet Franc, vigne ad alberello, a un’altitudine di 200 metri, a cordone speronato, con 7000 ceppi per ettaro, su suoli marnosi arenacei, esposti a sud, sud-est. Nel 2020 sono state prodotte circa 1.200 bottiglie. Dopo la vendemmia manuale in cassetta, per la vinificazione dopo una diraspa-pigiatura soffice, una macerazione di media-lunga durata in legno, vi matura per un periodo durata consona alle caratteristiche del vino, monitorato con analisi organolettiche e controllo del livello di polimerizzazione. Il vino non subisce chiarifiche, ma viene illimpidito soltanto mediante travaso.
Dopo un colore granato molto intenso, ha un naso dai profumi di frutta rossa matura, seguiti da spezie e da una nota delicata di peperone. Al palato ha struttura, tannini presenti, decisamente vellutati, freschezza a equilibrare, armonia, persistenza, con un retrogusto tra frutta rossa matura, spezie, di grande piacevolezza. 13.5% vol.

Cento Romagna Doc Sangiovese Modigliana 2020
Prodotto dal piccolo appezzamento del vigneto storico centenario ad alberello di Sangiovese, dove il terreno in forte pendenza, determina condizioni da viticoltura eroica. I suoli sono marnosi arenacei, esposti a sud a un’altitudine di 250 – 300 metri. Nel 2020 sono state prodotte circa 300 bottiglie frutto di un’accurata selezione sia in vigna che in cantina. Dopo la vendemmia manuale in cassetta, per la vinificazione dopo una diraspa-pigiatura soffice, un lungo contatto con le bucce che produce una lenta dissoluzione delle sostanze di qualità della buccia nel vino, matura in legno per una durata consona alle caratteristiche del vino, monitorato con analisi organolettiche e controllo del livello di polimerizzazione. Il vino non subisce chiarifiche, ma illimpidito mediante travaso.
Dopo un colore granato ancora più intenso e profondo, ha un naso con i profumi tipici del Sangiovese che spaziano dalla frutta rossa, della ciliegia e della susina, con delicate note erbacee. Al palato ha struttura, tannini vellutati, morbidi, poi è fresco, leggermente sapido, armonico, potente ed elegante al tempo stesso. Trovando nella sua bella lunghezza al sorso la sua nobile espressione delle colline di Modigliana. 13.5% vol.

credits photo @CantinaMaurizioCosta








