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Red Montalcino 2024

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Tempo di Lettura: 4 minuti

3^ Edizione di Red Montalcino 

La terza edizione di Red Montalcino, tenutasi quest’anno, festeggia i 40 anni del suo Rosso, passato da vino di ricaduta a prodotto versatile, contemporaneo e rock. Il Rosso di Montalcino afferma così la propria identità, uscendo definitivamente dall’ombra del suo fratello maggiore Brunello. Per l’occasione si è tenuto l’incontro ‘Red Evolution: origini e futuro del Rosso di Montalcino’ riservato alla stampa in cui è stato comunicato il via libera della Regione Toscana all’aumento della superficie del vigneto, oltre al raddoppio della sua produzione. Inoltre si è tenuta una verticale dal 1993 al 2017 a dimostrazione della longevità, insospettata sino a poco tempo fa, di questo vino.

L’incontro, moderato dalla giornalista di Rainews24 Barbara Di Fresco, tenutosi presso il Chiostro di Sant’Agostino a Montalcino, ha visto l’intervento del presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, oltre a comunicare il via libera all’aumento della superficie del vigneto, al raddoppio della sua produzione.

“La delibera della Regione – dichiara il Presidente – arriva proprio in occasione dei quarant’anni del Rosso di Montalcino. I nostri produttori potranno così ufficialmente ampliare la propria produzione così da rispondere alla crescente richiesta di mercato, anche internazionale. Infatti, il Rosso è un prodotto versatile, di pronta beva che però si presta bene anche all’invecchiamento. Un vino in cui i vignaioli hanno sempre creduto e che ora sta ottenendo il giusto riconoscimento anche da buyer e consumatori”.

Un compleanno quello del Rosso che ingloba passato e futuro e che traccia nuovi obiettivi in uno scenario di evoluzione dei consumi particolarmente sfidante, soprattutto per i vini a bacca rossa, che richiede nuovi sforzi in termini di posizionamento sia sul mercato domestico che su quello internazionale. Per questo Consorzio e produttori puntano sempre più sulla versatilità stilistica e di consumo del Rosso di Montalcino, espressione giovane e nello stesso tempo longeva di un territorio tra i più vocati al mondo. 

La DOC

Il vigneto della Doc (attualmente di 519,7 ettari) potrà essere incrementato fino a 364 ettari (+60%). L’ampliamento, inoltre, non comporterà l’impianto di nuove vigne: gli ettari aggiuntivi rivendicabili fanno infatti già parte delle mappe del territorio come quota di vigneti coltivati a Sangiovese Grosso ma liberi da albi contingentati. In termini di bottiglie, la produzione potenziale aggiuntiva del Rosso sarà di poco superiore ai 3 milioni che si andranno a sommare alla media attuale di circa 3,6 milioni di pezzi l’anno. La verticale, di cui accenniamo nel sommario condotta da Riccardo Viscardi, vice curatore della Guida Vini Essenziali di Doctor Wine, è iniziata prima dall’annata più vecchia, il 1993, per poi andare con altre sette espressioni sino al 2017.

“Ritengo che il Rosso di Montalcino – commenta Riccardo all’apertura della masterclass – possa essere definito come amato, contemporaneo, diretto, rock, versatile”. 

Pensiamo, dopo la verticale, che abbia assolutamente ragione per la piacevolezza degli assaggi sia delle annate più recenti così come di quelle più datate.

La verticale

Poggio Antico Rosso di Montalcino Doc 1993 

Dopo un colore rosso rubino con evidente unghia aranciata, ha poi un naso che apre su note terziarie di macis, smalto, tabacco, seguiti da frutta rossa matura, spezie tra cui cannella, per poi chiudere con un tocco mentolato. All’assaggio è elegante con tannini molto setosi, equilibrati da freschezza, è ancora persistente con un retrogusto mentolato e speziato.

Caprili Rosso di Montalcino Doc 2006 

Dopo un colore rosso granato con unghia aranciata, ha poi un naso in un primo momento un po’ chiuso prima di spezie, macis, poi di frutta rossa anche piccola comunque surmatura, poi fiori secchi con una chiusura mentolata. Al palato è equilibrato, con tannini morbidi equilibrati da freschezza, con un finale lungo e un retrogusto mentolato e speziato.

Poggio di Sotto Rosso di Montalcino Doc 2009 

Dopo un colore rosso rubino con una live unghia aranciata, ha poi un naso che apre con spezie, macis, poi erbe tra cui la salvia, per poi virare su note di sottobosco e poi balsamico. In bocca è elegante, equilibrato, con tannini decisamente setosi, è fresco, molto lungo con una chiusura balsamica molto piacevole.

Uccelliera Rosso di Montalcino Doc 2014 

Frutto di un’annata difficile ci ha sorpreso nel suo assaggio risultando in complesso solo leggermente più esile del precedente. Dopo un colore rosso granato con una lieve unghia aranciata, ha poi un naso sfaccettato tra china, macis, un tocco floreale, frutta rossa anche piccola che tende al sotto spirito, per poi chiudere balsamico. All’assaggio è elegante, con tannini ben integrati equilibrati da freschezza, poi è sapido, con un finale abbastanza lungo dal retrogusto balsamico.

Fattoria del Pino Rosso di Montalcino Doc 2015 

Di un bel colore rubino profondo apre con un naso più croccante di frutta rossa, spezie, liquirizia, poi chiodo di garofano, con un finale balsamico. Al palato ha una maggiore sensazione alcolica rispetto ai precedenti, tannini morbidi, freschezza a equilibrare, eleganza, persistenza con ritorno di frutta rossa croccante e balsamicità.

Sesti Rosso di Montalcino Doc 2016 

Dopo un colore rosso granato con una lieve unghia aranciata, ha poi un naso con spezie, un tocco di macis, frutta rossa, un tocco floreale, con a chiudere una sensazione balsamico. In bocca anche questo ha un alcool leggermente più marcato, tannini morbidi e ben integrati nel vino, di ottima lunghezza e una chiusura balsamica.

Banfi Poggio alle Mura Rosso di Montalcino Doc 2016 

Unica selezione presente nella verticale, vede nella vinificazione un passaggio in legno piccolo. Esordisce con un bel colore rosso rubino, poi al naso ha frutta rossa croccante unita a note di spezie, una lieve nota tostata, poi è floreale e a seguire balsamico. All’assaggio è intenso, con tannini già smussati, poi è fresco, elegante, persistente con un finale balsamico.

Voliero Rosso di Montalcino Doc 2017 

Dopo un colore rosso rubino, ha al naso spezie, erbe officinali, poi frutta rossa croccante, una sensazione floreale, seguita da note tostate e mentolate. Al palato ha tannini setosi, freschezza, eleganza, con una buona lunghezza dal ritorno speziato, di frutta rossa, mentolato.

 

foto copertina: Andrea Machetti Direttore Consorzio e Fabrizio Bindocci Presidente Consorzio 

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