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TanStreet, la strada delle bancarelle
Quelle bancarelle dove vendono tutti i tipi di cibo, tipiche delle stradine asiatiche. È questa l’origine del nome del ristorante, da poco aperto nel centro di Torino. A raccontarne ci pensa Giuseppe Graziano, creative director di WhiteLab, l’agenzia che ha seguito e collaborato allo sviluppo di questo format, e che ne segue la comunicazione. Mentre a gestirlo se ne occupano Michela ed Elisa, alle spalle una lunga tradizione famigliare che gli ha permesso di avere da sempre attività nel mondo della ristorazione, e che accolgono gli ospiti all’entrata. Un progetto che nasce dall’idea di creare una location unica nel centro della città, che si differenzi dagli altri ristoranti della zona. Un locale diverso, in cui si fonde cultura e cucina, si conoscono e assaporano ricette asiatiche, assecondandone anche il gusto occidentale. Alla base del concept c’è il viaggio, un’esperienza di gusto che accompagna gli avventori alla scoperta dei sapori e delle culture dell’Asia. E quale modo migliore se non presentarlo proprio in una metropolitana, o in un bus, in stile orientale?
La metropolitana del gusto, il fast food dal design immersivo
Non ci sono tavoli prenotati, solo i sedili del pullman e della metropolitana dove prendere posto e assaporare i piatti, magari condividendo l’esperienza con gli altri viaggiatori vicini. Un fast food un po’ particolare, dove all’entrata trovi il totem digitale per scegliere i piatti, per poi andare ad accomodarti, nella sala centrale, quella delle lanterne, o quella più classica, che invece ricorda più una sala da pranzo asiatica. Il tutto a un costo molto contenuto. Per la serie “mangiare bene e pagare poco”. Il concept del viaggio viene sviluppato anche grazie lo storytelling di alcuni personaggi di fantasia, compagni di avventura dell’esperienza culinaria. Il protagonista è Tanny, la mascotte. Un viaggiatore curioso, esploratore di città e sapori, sempre alla ricerca di nuove amicizie. Ad accompagnarlo c’è la sua combriccola di cuochi, sognatori e designer. Liu, l’amico un po’ filosofo, riflessivo, curioso. Si gode ogni momento, e studia ogni ricetta. Se avete bisogno di un consiglio, lui è la persona che fa al caso vostro. Mei, sempre in prima fila dove c’è una novità, per vivere ogni giorno nuove avventure – il suo motto? “Se non ti lascia il segno, non vale la pena!”. E poi c’è Hana. Quella che in un gruppo è sempre la più adrenalinica, quasi spericolata. Sempre mille idee nella testa. Se trovate un piatto che vi ricorda la vostra ultima visita a una mostra di arte contemporanea, il merito è suo.
Tra lanterne, ramen e fantasia
Saranno proprio loro ad emozionarvi raccontandovi i piatti, con i loro significati e le loro storie. Si parte con le ricette più classiche e tipiche, quelle che incontrano un po’ di più il gusto occidentale. Il riso alla cantonese e al curry con pollo, gli udon e il pad thai, il ramen e gli involtini primavera, fino ai noodles e ai gyoza. Se poi vuoi qualcosa di più tradizionale, sei nel posto giusto.
Il Pollo del General Tso, nato negli anni ’70 negli Stati Uniti, è un piatto di ispirazione asiatica creato per evocare i sapori di casa agli emigrati orientali. Racconta il dialogo tra la cucina cinese e la sua reinterpretazione internazionale, in bocca croccante e glassato con una salsa agrodolce e leggermente piccante. Lo Zongzi, che porta in tavola un’aroma che ricorda le feste popolari e la loro ritualità, un triangolino di riso glutinoso avvolto in foglie di bambù, che viene farcito con maiale e tuorlo salato o, in una versione più delicata, con datteri. O i Lamian noodles lavorati a mano e serviti con diversi condimenti, frutti di tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Questi sono solo alcuni dei piatti che si potranno gustare. Altra curiosità del locale, saranno proposti a edizione limitata e periodicamente rinnovati, per permettere di scoprire sempre nuove ricette e far vivere ogni volta un viaggio di sapori diverso. Così il tuo pranzo e la tua cena diventeranno un vero e proprio tour del gusto, e ti catapulteranno dall’altra parte del mondo.







