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Assaporare la vera Gallura nell’experience di Tenute Gregu
Nel cuore incontaminato della Gallura a pochi km da Olbia, ai piedi del Monte Limbara, in località Giuncheddu a Calangianus (SS), a 500 mt slm, tra le rocce di granito rosa, la brezza marina costante, dimorano i 30 ettari di vigneto di Tenute Gregu dell’omonima famiglia. Abbracciati da boschi di querce, sughere e olivastri, con tre laghetti e un ruscello che creano un microclima unico e incontaminato con una biodiversità tutta propria di erbe aromatiche come la lavanda selvatica che sorge spontaneamente tra i filari. Un vero e proprio genius loci. Da Gregu c’è un vero e proprio patto con la natura dove pratiche sostenibili generano un sodalizio indissolubile tra uomo e natura. E quest’ultima accetta di farsi accompagnare nel suo rigoglio dall’uomo e da i suoi ottimi frutti.
La storia della famiglia
Risale agli anni Venti del Novecento in Barbagia (NU) in località montana Fonni a 1000 mt slm dove già gli avi coltivavano vite e producevano vino per il consumo familiare e per conferire uve. Le generazioni seguenti si trasferirono in Gallura portando con sé tutta l’esperienza e la passione degli ascendenti, arricchita di innovazione grazie al nuovo enologo Calogero Portannese. I vigneti sono stati acquisiti dalla nota cantina di Piero Mancini, con vigneti che hanno dai 10 ai 16 anni d’età, per una produzione di circa 70.000 bottiglie l’anno e con la prima annata del 2014.
Il logo
Il logo di Gregu rappresenta il bottone sardo che simboleggia fecondità e prosperità. È abbinato a quattro grappoli d’uva all’interno del bottone stesso per unire la tradizione sarda all’amore per il proprio vino. Infatti tradizione, passione e innovazione gli ingredienti sapientemente miscelati da Gregu per creare le magie del vino e delle experiences.
Il Vermentino di Gallura Docg Pitraia
I vigneti del Vermentino di Gallura, unica Docg sarda, sulla quale l’azienda ha puntato in qualità, rappresentano la punta di diamante in particolare con la linea Monogram (da monogramma che ha al suo interno una F ed una G equivalenti a famiglia Gregu) e il suo Vermentino di Gallura Docg Pitaria, da uve botritizzate naturalmente, premiato alla sua prima uscita 2021.
La raccolta delle uve avviene in fase tardiva rigorosamente a mano, dove le uve botritizzate (in cui il fungo della botrytis cinerea attacca gli acini dell’uva e genera la cosiddetta muffa nobile che si può vedere con puntini viola sulle bucce) originano naturalmente per le particolari condizioni climatiche di nebbie e rugiada mattutina e con sole pomeridiano. Qui dopo un affinamento a contatto coi lieviti di almeno 18 mesi, il Pitraia viene coccolato settimanalmente con il batonnage (mescolamento delle fecce depositate sul fondo riportandole in sospensione).

Questo consente una straordinaria freschezza, una complessità aromatica, una stabilità, morbidezza, pienezza e longevità del vino in una particolarissima e piccola parcella del vigneto, caratterizzata dal granito rosa, con una produzione di soli 30 quintali per ettaro. L’unicità di questo grande vino sta anche nel fatto che non viene prodotto ogni anno per via della botrytis che non sempre ha le condizioni naturali per generarsi: nel 2022 e nel 2023 non è stato prodotto.
La nostra experience

Ospite di Marianna Pinna relationship&experience manager e compagna di Raffaele Gregu, proprietario con il fratello Federico, magnifica musa ispiratrice e de-cantatrice di questo magico territorio, condivido volutamente l’ experience con un amica non esperta di vino per avere anche un suo punto di vista.
Degustazione esclusiva al tramonto il 13 agosto, in uno spazio rialzato allestito con cura, immerso nei vigneti delle tenute con panorami mozzafiato tra laghetti, vigneti di Vermentino di Gallura Docg e natura incontaminata. L’accoglienza è speciale: Marianna esperta in cucina dopo tanti anni di lavoro all’estero e nei super yacht, accoglie i clienti personalmente con le sue chicche di Sardegna nel piatto. Assaggi curati e ricercati negli accostamenti che non dimentichi.
Degustiamo tutte le 8 etichette compresa la nuova linea di pregio Monogram con degli abbinamenti essenziali capisaldi del territorio gallurese, dove nella semplicità sta tutta la profondità della tradizione, della cultura e della sapienza dei popoli antichi nuragici. Una vera e propria corsa equestre di pariglia (dove i cavalieri appaiati appunto si esibiscono in evoluzioni acrobatiche) così fa Marianna con il vino Gregu e le sue creazioni culinarie.
Vermentino di Gallura classico Docg Rias 2024 (in sardo insenatura costiera o conformazione degli estuari dei fiumi suddivisa in etichetta nella parte superiore e inferiore di un fiume) con un assaggio di prosciutto crudo sardo, fichi e miele aromatizzato al tartufo. Il Vermentino classico ci immerge immediatamente in un “baddittu” – allegra danza sarda dal ritmo saltellante, che ci porta all’essenza di questo territorio – la salinità e la freschezza vinificate solo in acciaio. Dal colore dorato brillante, i suoi sentori vegetali di macchia mediterranea e pompelmo si fonde perfettamente con la sapidità del piatto e la dolcezza del fico.
Segue il Vermentino di Gallura Docg Superiore Selenu 2023 (in dialetto fonnese significa rugiada) ci conduce con “lu baddu a passu” (un ballo più scandito, misutrato e pacato) con uve raccolte dopo due settimane e mezzo dal Rias, alle prime luci dell’alba, avvolti dalla fresca rugiada notturna.
Elegante nella spiccata florealità tipica dell’asfodelo combinata alla nota vegetale di macchia mediteranea e all’agrume fresco, con note minerali di rugiada mattutina e nebbia. L’aggiunta del 10-15% di uve botritizzate in alcune annate (2020,2021,2022) arricchisce di complessità il vino donandogli anche una velatura di speziato, zafferano. È abbinato ad una gondola di formaggi e salumi tipici con la composta ottenuta dal loro vino Grehos (un blend di rossi). Connubio azzeccato per sapidità, untuosità e freschezza che si bilanciano al palato.
Giungiamo al Sirè 2024 (sirena dal racconto omerico in cui Giove, mutò le sirene in alte scogliere dominanti le acque della Sardegna). Cannonau Doc Rosato dalle migliori uve cannonau al 100%; di colore rosa tenue, cipria, tendente al cerasuolo, è vivido e lucente. Fresco, caldo, sapido con note floreali di iris e la violetta, richiamo alle bacche di mirto e piccoli frutti rossi. In bocca spicca l’eleganza e la sua grande finezza. Conferma il successo dei rosati in particolare nella stagione estiva 2025. L’abbinamento con i cruchy maloreddus concepiti da Marianna come dei maloreddus essicati al sale da degustare come snack croccanti tipo chips.
Trionfa il Pitraia 2022 che ci immerge in un “passu trincatu” (danza trascinante, energica con ritmo a fisarmonica) con un’attacco ampio al naso con note agrumate di cedro, bergamotto e di erbe aromatiche tipiche come la lavanda selvatica, il finocchietto, il timo e la maggiorana, e officinali come la camomilla, l’elicriso e il cisto che insieme conferiscono grande freschezza. La nota speziata di zafferano dominante ma ben integrata accompagna tutta la beva. Pitraia è anche un tripudio alla sapidità, al salmastro del mare, allo iodio benefico che annusi affacciato alla scogliera della Gallura. Un grande vino nella sua complessità, eleganza, purezza e persistenza.
Uscirà poi con l’etichetta 2024. L’abbiamo degustato con i taco panadas un’altra eccellenza della cucina sarda antica rivisitata da Marianna ripiena di carne di maiale condita con aglio e guarnita cipolla rossa.
Seguono i vini rossi
Il Raighinas (radici) 2022 Cannonau Doc affinato solo in acciaio sprigiona sentori di frutti rossi e floreale, con note leggere di spezie scure, dona al palato una persistenza notevole. L’animosu (coraggioso) 2021 è un Cannonau di Sardegna che fa un passaggio in botte che gli conferisce struttura, pienezza, intensità e carattere. Con sentori decisi di cuoio e tabacco scuro.
Seguono la linea Monogram con CalaGranis Igt Isola dei Nuraghi 2022 Carignano fa parte della nuova linea Monogram, il nome esplicita proprio Calangianus tradotto in cala di granito.
Il Carignano sorge qui in aree a disfacimento granitico motivo per cui assume connotazioni completamente diverse dal Carignano del Sulcis del Sud della Sardegna. Fermentazione e affinamento in vasche d’acciaio per 18 mesi. Al naso domina la marasca, la mora di rovo e la macchia mediterranea terrosa. Persistente, elegante e con chiusura piacevolmente amaricante.
Si conclude con i Colli del Limbara Igt Grehos 2019 (dal latino riunire) un blend di vitigni autoctoni di Cannonau, Muristellu (bovale selvatico) e Carignano con Merlot e Syrah dove fermentano separatamente in vasche d’acciaio e poi affinano in barriques di rovere francese per 30 mesi. Sembra di addentare una ciliegia croccante dentro ad un Eden di foresta mediterranea con tutti i suoi profumi vegetali e di torba. Tannino elegante e persistenza gusto-olfattiva. Simbolo di armonia ed eleganza e carattere.
I rossi vengono magistralmente abbinati con l’insalata di fregola, (pasta a piccoli pallini di semola di grano duro e acqua, tostata al forno) i culurgiones (ravioli artigianali tipici dell’Ogliastra, con ripieno delicato di ricotta e menta con chiusura a spiga intrecciata a mano simbolo di buon auspicio) e la mazza frissa. Quest’ultima, che non conoscevo, mi ha incuriosito per la sua semplicità negli ingredienti a cui non manca però il gusto. È una ricetta di tre soli ingredienti: panna fresca da latte di pecora, semola macinata e sale formano una sorta di purea morbida. Deriva dalla tradizione agro-pastorale gallurese dove, se avanzata, veniva lasciata raffreddare per essere poi tagliata a fette il giorno seguente e portata nei pascoli come pranzo al sacco.
Parole d’ordine: qualità, emozione, radici identitarie, passione, pazienza e genius loci
Qui una visita in cantina con una experiences al tramonto è d’obbligo per chi è esperto di vini ma anche per chi vi si approccia da neofita. Azienda giovane e promettente, da osservare e frequentare proprio per l’impegno costante e la cura in vigna, in cantina e in cucina con un attenzione al cliente, che non è per nulla scontata in una terra ruvida che amo molto.












