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L’incontenibile leggerezza del Lambrusco
Ovvero una masterclass dai colori inaspettati e dai profumi sfaccettati. Il Consorzio del Lambrusco ha proposto, nel corso del World Lambrusco Day, una masterclass, condotta da Gabriele Gorelli, Master of Wine italiano, presso il Castello Reale di Sarre in Valle d’Aosta, dal titolo “L’incontenibile leggerezza del Lambrusco”. Dopo una breve presentazione della sua realtà, delle sue sei denominazioni e dei molteplici vitigni autoctoni ammessi, passiamo a dare una breve recensione delle 13 etichette presenti. Ci auguriamo di trasmettervi, al tempo stesso, la sensazione di “leggerezza” che si ha al loro assaggio, unita a un’indubbia piacevolezza.
Il Consorzio del Lambrusco, nato a gennaio 2021, è un ente di tutela che rappresenta sei denominazioni tra Modena e Reggio Emilia: Modena Doc, Lambrusco di Sorbara Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc, Reggiano Doc, Colli di Scandiano e di Canossa Doc, tutte presenti in questa masterclass. Un totale di circa 16.600 ettari vitati nelle due province, di cui circa 10.000 dedicati al Lambrusco, e una produzione che, nel 2024 si è attestata su circa 40 milioni di bottiglie di Lambrusco Doc.
Il Lambrusco è il vino dei colori, uno diverso dall’altro – commenta il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini – Nel mondo è identificato come un vino rosso scuro frizzante: il nostro impegno è rivolto a far comprendere che esistono tante varietà di lambrusco, con colori e sentori diversi, che possono veicolare esperienze completamente differenti e che, grazie alla loro versatilità e ampia gamma di referenze di qualità, si possono perfettamente abbinare a diverse e numerose tipologie di cucina.
Il Lambrusco è un universo di sfumature e colori
Con i suoi vini freschi e piacevoli, grazie alle differenti varietà, ai territori e ai diversi metodi di produzione utilizzati, ha la versatilità tra i suoi punti di forza. Dal frizzante – che rappresenta circa il 90% della produzione – fino agli Spumanti Metodo Martinotti o Metodo Classico, viene prodotto sia secco che nelle versioni amabili.
Prima di passare a presentarvi i vini è necessario precisare che la parola Lambrusco indica una famiglia di dodici vitigni a bacca nera. Sono autoctoni, sviluppati e diffusi da tempo immemore nella Regione Emilia-Romagna. Il loro uso può essere più o meno esclusivo a seconda delle denominazioni di origine e delle scelte enologiche dei produttori. Si tratta di Lambrusco Sorbara, Grasparossa, Salamino, Foglia Frastagliata, Barghi, Maestri, Marani, Montericco, Oliva, Viadanese, Benetti e Pellegrino.
Le sei denominazioni di Lambrusco
Ora passiamo a presentare le sei denominazioni, con le varie percentuali dei vitigni ammessi dai disciplinari relativi. Tutte abbracciano varietà diverse e territori differenti: la provincia di Modena e di Reggio Emilia, dalle zone di pianura a quella collinare, ciascuna con la propria tradizione enologica. Se nel modenese la tendenza predilige una singola varietà, nel reggiano è tradizionalmente utilizzato un blend/uvaggio di differenti vitigni. Al Lambrusco delle varie tipologie si abbinano anche altre varietà come Ancellotta, Fortana, Malbo gentile, Marzemino, Croatina, oltre ad altre più rare.
| Lambrusco di Sorbara Doc | 60% min. Sorbara, 40% max. Salamino, 15% max. altri Lambruschi |
| Lambrusco Grasparossa di Castelvetro | 85% min. Grasparossa, 15% altri Lambruschi e Malbo gentile. |
| Colli di Scandiano e di Canossa |
Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco
85% min. Maestri, Marani, Salamino, Barghi (congiuntamente o disgiuntamente), 15% max. Malbo gentile, Marzemino, Croatina, Sgavetta, Termarina e Perla dei Vivi. Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa 85% min. Grasparossa, 15% max. Marani, Montericco, Ancellotta, Malbo Gentile e Croatina Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco 85% min. Montericco, 15% max. Marani, Grasparossa, Salamino, Malbo gentile, Ancellotta e Croatina |
| Lambrusco Salamino di Santa Croce | 85% min. Salamino, 15% max. altri Lambrusco, Ancellotta e Fortana |
| Modena Doc | 85% min. Grasparossa, Salamino, Sorbara; Marani, Maestri, Montericco, Oliva, Lambrusco a foglia frastagliata (congiuntamente o disgiuntamente), 15% max. Ancellotta, Malbo Gentile, Fortana. |
| Reggiano Doc |
Reggiano DOC Lambrusco
85% min. Marani, Salamino, Montericco, Maestri, Sorbara, Grasparossa, Viadanese, Oliva, Barghi (congiuntamente o disgiuntamente), 15% max. Ancellotta, Malbo Gentile, Lambrusco a foglia frastagliata, Fogarina. Reggiano DOC Lambrusco Salamino 85% min. Salamino, 15% max. Ancellotta, Marani, Sorbara e Malbo Gentile |
La degustazione
Francesco Bellei&C Puro 2017 VSQ
Il naso dopo note di panificazione ha quelle della frutta gialla matura. Al palato ha freschezza, cremosità, sapidità, un finale lungo di frutta gialla.
Paltrinieri Grosso Lambrusco di Sorbara Doc
Dopo piccola frutta fragrante arrivano le note di panificazione. Al palato ha sapidità, freschezza, cremosità, una buona lunghezza con un retrogusto fragrante di piccoli frutti.
Cantina di Carpi e Sorbara – Omaggio a Gino Friedmann – 2024 Lambrusco di Sorbara Doc
Note di rosa, pesca, poi lampone decisamente presente che precede le note di panificazione. Al palato è fresco, sapido, con una buona lunghezza, dove è presente soprattutto il lampone.
Umberto Cavicchioli e F Vigna del Cristo Lambrusco di Sorbara Doc
Il naso dopo note di frutta piccola, lievito, vira su una nota floreale. Al palato è fresco, cremoso, sapido, lungo con un retrogusto di frutta piccola tra cui è presente il lampone.
Ventiventi La Vie Lambrusco Modena Doc
Unico metodo Martinotti di questa cantina, ha al naso oltre la frutta rossa piccola, una curiosa nota di gesso. Al palato è sapido, fresco, cremoso, lungo con frutta rossa nel finale dove ritorna la nota gessosa.
Cantina di San Martino in Rio, Rio Lambrusco di Sorbara Doc
Il naso qui è prima floreale, poi ha frutta piccola rossa fragrante. Al palato è sapido, fresco, con mel retrogusto sia note fruttate che di fiori.
Cantina di Santa Croce Vigne Vecchie Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc
Qui da vecchie vigne tra i 40 e i 70 anni, ha un naso inconsueto tra la una nota selvatica che precede la frutta rossa piccola e matura, seguita da una leggera sensazione di humus. Al palato è fresco, sapido, di buona lunghezza, con una sensazione a chiudere leggermente amaricante.
Cantina Puianello Amarcord Colli di Scandiano e Canossa Doc
Dopo una sensazione netta tra l’amarena e il lampone, seguono le note floreali di lillà. Al palato è sapido, fresco, di buona lunghezza con un retrogusto di frutta rossa piccola.
Casali Viticoltori Pra di Bosso Reggiano Doc
Il naso ha note floreali di rosa e viola mammola, poi sensazioni di prugna, ciliegia, mirtillo. Al palato è fresco, sapido minerale, dal persistente finale fruttato.
Lombardini Lambrusco Brut Reggiano Doc
Al naso ha piccola frutta piccola scura tra cui le more, con un lieve sentore di lievito. Al palato ha un ottimo rapporto tra zuccheri e acidità, è fresco, sapido, di buona lunghezza, con nel retrogusto una netta sensazione fragrante di frutta piccola scura tra cui le more.
Medici Ermete Concerto Reggiano Doc
Il naso è intenso di frutta rossa piccola, seguita da una nota floreale. Al palato è fresco, sapido, aromatico, di buona lunghezza, con nel retrogusto frutta rossa piccola e un tocco floreale.
Cantina Formigine Pedemontana For. Mo. Sa. Rosé Lambrusco Modena Doc
Qui il naso ha prima una nota di lieviti, seguita da frutta piccola fragrante. Al palato è fresco, appena sapido, con una sensazione di morbidezza, una buona lunghezza, seguiti da una sensazione di frutta piccola.
Cantina Settecani I Vini del Re Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Il naso è nettamente su frutta piccola fragrante. Al palato dopo una sensazione di tannini morbidi, con freschezza a equilibrare, ha una leggera nota ammandorlata, di frutta fragrante nel finale di buona lunghezza.

credit photo @ConsorzioLambrusco








