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Maison Jacquart
Champagne Jacquart, distribuito in Italia da Rinaldi 1957 S. p. A,. ha celebrato il suo 60° anniversario presso Château Monfort a Milano, con l’assaggio di alcuni suoi champagne tra cui una cuvée del 2012. Fondata nel 1964, la Maison Jacquart nasce dall’intento di riunire l’esperienza di una trentina di vignerons-artigiani, pronti a condividere il loro talento e i loro vigneti, per produrre grandi vini. Nasce così il concetto di Mosaïque, un vero mosaico di crus, terroirs e talenti. Cresciuta negli anni con l’inserimento di nuovi soci, Jacquart oggi copre 300 ettari distribuiti su più di 60 crus in tutte le aree della Champagne. La varietà di queste parcelle in grado di garantire un’incredibile diversità è il carattere distintivo dello Champagne.
Lo stile Jacquart è appresentato da un approccio rilassato al lusso, più ludico e gioioso, lontano dall’apparenza e dallo status symbol. Come spiega l’enologa Joëlle Weiss “La filosofia della Maison è quella di celebrare ogni piccolo momento della vita con una nota di gioia e leggerezza, trasformando l’ordinario in straordinario”. Proseguendo poi: “Tutte le nostre cuvées sono basate sullo Chardonnay elaborato nelle sue mille sfumature. Dalle più leggere e pungenti a quelle più eleganti e golose, accomunate dalla stessa brillantezza, dal temperamento e dall’immancabile freschezza finale”.
Mosaique Brut
Partiamo dalla degustazione prima del Mosaique Brut, non millesimato, il cui nome è ispirato dal mosaici dei loro 60 cru, in cui la cuvee classica di Chardonnay, Pint Meunier e Pinot nero, è affinata 36 mesi sui lieviti. Il naso ci introduce a sentori di frutta come pera, fichi, poi di mandorla, seguita da accenni di zagara, con sottofondo di miele e crosta di pane. All’assaggio è di buon corpo, fresco, poi decisamente sapido, cremoso, chiudendo agrumato.
Mosaique Rosé Brut
Segue poi il Mosaique Rosé Brut, blend di 33% di Chardonnay, 44% di Pinot Nero di cui il 16% di vino rosso, 23% di Pinot Meunier di cui dal 25% al 35% di vini di riserva, affinato almeno 36 mesi sui lieviti. Ha al naso delicate note fruttate che ricordano la pesca gialla, il lampone e il ribes rosso, accenni di agrumi, insieme a note floreali che ricordano il fiore di sambuco. Al palato ha un equilibrio perfetto tra freschezza e corpo, è cremoso, dalla beva rinfrescante, con una complessità che deriva dalla varie uve e dal processo di vinificazione, con un finale decisamente lungo, un retrogusto succoso di frutta fresca e lampone.
Oenotheque 2012
Giungiamo allo champagne Oenotheque 2012, dedicato ai 60 anni, servito in magnum. Non più in commercio, ottenuto da 60% di Pinot Nero e da 40% di Chardonnay, dosato 5 g/L, in cantina dopo una fermentazione in acciaio, fa la malolattica, per poi riposare per 10 anni sui lieviti. Dopo un naso di frutta tra cui l’albicocca, la pera, la pesca noce, passa al ribes rosso, seguito da note di brioche. Alla beva è cremoso, fresco, salino, elegante, con un finale di bella persistenza, dove nel retrogusto è ammandorlato, chiudendo con sentori di pesca noce e vaniglia.








