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Dal suo progetto “7 terre per 7 vini” al suo attuale Frappato Vigna Biddine Sottana Vino di Contrada
Incontriamo Gaetana Jacono, 6° generazione di una famiglia che produce vino dal XIX secolo, più precisamente con Giuseppe fondatore nel 1870, ora titolare della cantina Valle dell’Acate. La prima volta che ci siamo incontrate risale a diversi anni fa in occasione della presentazione del suo progetto “7 terre per 7 vini”. Con esso ha valorizzato il territorio e le tipicità delle diverse zone coltivate a vigneto, associando a ogni vino il territorio più rappresentativo per dare al prodotto finale un’espressione pura di stile, autentica nella interpretazione del territorio, dei suoi sapori, senza tralasciare un’altissima qualità. Tra queste vi è anche quella del Frappato con terra nera, grandi ciottoli bianchi, particolarmente ricco di limo e proprietà nutritive. Gaetana ha scelto, dato che la vigna Biddine Sottana custodisce il clone di Frappato, piantato da Giuseppe Jacono alla fine del XIX secolo, di farlo reimpiantare a spalliera nel 2020, per poi produrre dal 2024, il Frappato Vigna Biddine Sottana, Vino di Contrada che vi raccontiamo a fine articolo.
Valle dell’Acate
Valle dell’Acate sorge nelle contrade Biddini Soprana e Sottana, tra i colli sinuosi formati dal fiume Dirillo, in provincia di Ragusa. La sua cantina nasce in un sito dalla rilevante valenza archeologica, riportato alla luce dal rinvenimento di una necropoli greca e da sempre valorizzato dall’attività della famiglia Jacono. La natura incontaminata, i filari di uva che ricamano i declivi, i riflessi argillosi del terreno creano un paradiso naturale in cui si stagliano il vecchio Palmento (ora trasformato nel locale della pigiatura) e l’aulica “Dispensa” (dove ora è ospitata la cantina) del XIX secolo, entrambi testimoni architettonici della lunga tradizione vitivinicola della famiglia. I 70 ettari di vigneto biologici di Valle dell’Acate sono caratterizzati da sette terre di diversa tipologia e struttura che si estendono tutt’intorno al vecchio Palmento e alla Dispensa.
I nostri vini – commenta Gaetana – siamo noi, la nostra storia. Non seguo le mode, perseguo piuttosto l’eccellenza dei sapori autoctoni della mia terra, traducendoli in vino. Se devo lavorare anni per mettere a segno il miglior equilibrio di tempi, sapori e consistenza per una sola etichetta, sono pronta a farlo
Gaetana dopo la laurea in Farmacia decide di tornare alle sue origini e coltivare la passione per il vino trasmessa dalla famiglia. All’inizio si è occupata dello sviluppo del commercio internazionale, con l’intento di far conoscere il territorio ragusano, i suoi vitigni prestigiosi, perpetuare la tradizione familiare e concretizzare importanti progetti nell’ambito della sostenibilità. Poi decise di produrre vini biologici che rivelino appieno l’autentica espressione del carattere del territorio Ibleo, unendo la continuità. Una continuità che non si limita a conservare, bensì a proiettare nel futuro i valori della tradizione attraverso un continuo lavoro di innovazione rispettosa. Coadiuvata dall’enologo Carlo Casavecchia, noto per la sua profonda esperienza del territorio siciliano, Gaetana ha fortemente contribuito a portare il Frappato di Vittoria Doc a essere considerato anche dalla critica enologica internazionale come “il migliore di Sicilia”.
Il Frappato di Vittoria Doc
Frappato è un vino molto antico in Sicilia e tipico dell’area di Ragusa. Sussiste una grande differenza tra Frappato di Vittoria Doc, prodotto solo nella zona di Ragusa e il Frappato Sicilia Doc, prodotto nel resto dell’isola. Il terroir di Valle dell’Acate è particolarmente vocato alla coltivazione di questo vitigno, come hanno tramandato gli avi sin dall’800, rappresenta il vino della tradizione, ma è anche il vino del presente e del futuro, grazie alle sue caratteristiche di leggerezza e naturalità che incontrano le indicazioni nutrizionali della dieta mediterranea.
Vittoria Frappato Doc Frappato Vigna Biddine Sottana Vino di Contrada 2024
Con questo vino Gaetana Jacono ha voluto omaggiare la storia di famiglia: la dicitura “Biddine” richiama infatti l’antico nome dell’odierno Biddini, la contrada in cui si produce il Frappato, la cui etichetta si ispira a una bottiglia del 1906 creata da Giuseppe Jacono, a cui “devo la visione della scelta di un luogo dove il Frappato esprime la sua unicità e che io seguo con la stessa consapevolezza”, sottolinea sorridendo.
Da un piccolo vigneto di 1,88 ettari di terra nera e grandi ciottoli bianchi, particolarmente ricco di limo e proprietà nutritive, dalla struttura compatta, reimpiantato come accennavamo in apertura d’articolo, è stato prodotto, a partire dal 2024, il Frappato Vigna Biddine Sottana – Vino di Contrada. Un rosso complesso, ottenuto dall’affinamento in acciaio per 8 mesi e in bottiglia per minimo altri 5. Dopo un colore rosso rubino carico, con riflessi viola, ha al naso profumi complessi e ricchi di sentori di frutti rossi piccoli, con more e lamponi maturi, fiori di rosa. Al palato ha struttura, tannini presenti, setosi, freschezza a equilibrare, una lunga persistenza, con nel retrogusto piccoli frutti rossi e note di confettura.








