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La prima volta a Milano per Spumantitalia
Giunta alla sua VI edizione, la prima milanese, Spumantitalia 2024, organizzato dalla Bubble’s Italia di Andrea Zanfi, si conferma un’ottima occasione per parlare del mondo delle bollicine.
La kermesse di Milano ha visto protagonista innanzitutto la location che ha l’ospitata, semplicemente bellissima, i Chiostri di Via San Barnaba. Nel centro di Milano, nato come convento del XV secolo, poi nel 1805 requisito da Napoleone e trasformato in un refettorio, è in una zona che ha mantenuto il fascino storico e sembra un posto rimasto fuori dal tempo. Il Festival si è svolto nel Chiostro delle Memorie, uno dei 4 che compongono la struttura, tutto bianco con rigogliosi bossi che ne fanno da cornice, e che ha accolto i banchi di assaggio di oltre 70 aziende.
L’evento in due giornate, 4 5 giugno
La prima giornata dedicata a due talk show impegnati, il primo dedicato ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo, a come stanno influenzando il mondo del vino, e la spumantistica nello specifico. Nel pomeriggio invece un talk improntato su come stia cambiando l’idea stessa della spumantizzazione in Italia e come le aziende lo stiano comunicando.
Il secondo giorno ha visto protagonista una sequenza di 8 masterclass, condotte da Zanfi, produttori e giornalisti di settore. Queste hanno dato vita a un giro per lo stivale, tra classici e nuovi, un occhio privilegiato al Pinot Nero e alla sua evoluzione nelle varie versioni, per terminare con il classico connubio ostriche&bollicine, ma soprattutto con l’incontro sugli Old Sparkling con soste sui lieviti dai 100 mesi in su.
Ottima occasione di confronto anche su tematiche più tecniche legate per esempio all’uso dei lieviti in fermentazione, come ha sottolineato il progetto coordinato dal CREA sul vitigno Catarratto.
Alla conclusione si è tornati di nuovo all’esterno, ospitati nuovamente dai Chiostri, a degustare tra i tavoli di assaggio, in compagnia di produttori e sommelier, per approfondire ancor di più il mondo delle bolle italiane. Il tutto accompagnati da un sottofondo musicale di un quartetto jazz.
Un meraviglioso viaggio tra le denominazioni italiane più famose, la Franciacorta, l’Alta Langa, il Trento Doc e l’Oltrepò Pavese. E passando per le altre regioni, come l’Emilia Romagna, da sempre in simbiosi con le bollicine ma che adesso finalmente punta alla qualità e non alla quantità, il Friuli, la Sicilia, la Campania e le Marche.
Inutile dire quanto questo tipo di vino da sempre metta allegria, e da sempre sia un simbolo di festa, che sia un compleanno, una laurea, un Capodanno, o una vittoria sportiva. Proprio per questo l’auspicio è che Spumantitalia continui su questa strada, mantenendo gli standard qualitativi delle aziende invitate e cercando di migliorandosi sempre più a livello organizzativo.
Intanto l’appuntamento è alla prossima edizione, la settima, nel 2025.
Cin cin








