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A Torino una sfida tra maestri pasticceri tra dolce e salato
Quale miglior periodo per una sfida a… colpi di panettone! Il più famoso e tipico dolce natalizio, diventato ormai protagonista di ricette sempre nuove, che danno la possibilità agli chef pasticceri di sbizzarrirsi, tra cambi e aggiunte di ingredienti. Proprio per questo, pochi giorni fa, all’Hotel Principi di Piemonte di Torino, si sono dati appuntamento 30 maestri lievitisti dal Piemonte alla Sicilia, dalla Toscana alla Calabria, dalla Liguria alla Campania, per la tredicesima edizione di “Una Mole di Panettoni”
Una Mole di Panettoni
Manifestazione nata per iniziativa di Dettagli Eventi di Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano, con il supporto di Ascom, della Camera di Commercio di Torino e di Turismo Torino e provincia, e che da oltre 10 anni raduna l’eccellenza del panettone artigianale italiano, celebrando maestri pasticceri e panificatori che utilizzano lievito madre e rispettano severi standard di qualità, spesso con soli ingredienti locali e metodi di lavorazione tradizionali.
All’inaugurazione con il taglio del nastro di venerdì 29 novembre, sono intervenuti l’assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, il segretario generale della Camera di Commercio di Torino, Guido Bolatto, la presidente di Ascom, Maria Luisa Coppa, e un rappresentante di Turismo Torino.
Insieme a loro il presidente della giuria, Giovanni dell’Agnese, che ha premiato i 9 vincitori della manifestazione, che hanno avuto la meglio nella sfida delle tre categorie protagoniste: Miglior panettone tradizionale scuola milanese (alto senza glassa), Miglior panettone tradizionale scuola piemontese (basso con glassa) e Miglior panettone creativo.
La Giuria ha assegnato ai panettoni arrivati dalle varie regioni punteggi in forma anonima da 1 a 10, basandosi su vari criteri: peso di 1 kg, aspetto generale, forma, aroma, cromia, alveolatura, gradevolezza del gusto, acidità, retrogusto, cottura, glassa (categoria scuola piemontese) e farcitura (categoria panettone creativo).
I vincitori
Dal primo al terzo classificato, per la categoria “Panettone tradizionale di scuola piemontese” sono stati:
– Davide Muro della pasticceria piemontese “Castino” di Pinerolo, Torino
– Marco Voci della pasticceria piemontese “I Frutti del Grano” di Collegno, Torino
– Giorgio Bolzani della pasticceria veneta “Giorgio Bolzani” di Vicenza
A seguire il “Panettone tradizionale di scuola milanese”:
– Roberto Moreschi della pasticceria lombarda “Roberto Pastry&Bakery” di Chiavenna, Sondrio
– Gabriele Filippi della pasticceria umbra “Creo Pasticceria” di Terni
– Giorgio Bolzani della pasticceria veneta “Giorgio Bolzani” di Vicenza.
In ultimo la terza categoria “Panettone creativo”:
– Salvatore di Prisco della pasticceria campana “Whippy Dolci Innovazioni” di Salerno
– Francesco Mastroianni della pasticceria calabrese “Casa Mastroianni” di Lamezia Terme, Catanzaro
– Davide Muro della pasticceria piemontese “Castino” di Pinerolo, Torino.
Da segnalare che anche per questa edizione il charity partner dell’evento è stata 1 CAFFE’ ONLUS, organizzazione senza scopo di lucro fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, presente alla manifestazione con un servizio di “Bar solidale”.
Mentre il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui Docg che ha organizzato delle degustazioni guidate di bollicine&panettoni è stato il main sponsor.Inoltre per la prima volta quest’anno è avvenuta la partecipazione degli abili studenti dell’istituto alberghiero torinese Colombatto, che hanno potuto finalmente mettere in pratica le proprie abilità, rubando magari qualche segreto ai maestri della pasticceria italiana.
Una manifestazione piena di “dolcezza”, diventata uno tra gli eventi più importanti e imperdibili per il mondo della pasticceria natalizia. La fantasia dilagante degli chef, che ogni anno ci offrono le loro ricette sempre nuove, tanto diverse da quelle a cui eravamo abituati quando eravamo piccoli, e che ci fanno scoprire combinazioni di sapori e aromi mai assaggiate.
Come non sottolineare alcuni ingredienti che solo alcuni anni fa ci avrebbero fatto storcere il naso: il panettone alla ‘nduja o con la toma di Cuneo e il guanciale, oppure al pesto e pomodorini secchi. Una volta potevamo scegliere tra il panettone tradizionale (con canditi e uvetta), e magari un pandoro. Oggi invece possiamo sbizzarrirci tra decide di versioni differenti, provando abbinamenti diversi e provando a mangiare il panettone magari per un aperitivo tra amici.
Un viaggio gastronomico di una delle specialità culinarie italiane, scoprendo i segreti dell’arte pasticcera, e confrontando le diverse culture regionali.
Le creatrici dell’evento, Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano, al riguardo hanno affermato:
“L’arte pasticcera regionale comincia a disegnare una nuova geografia. A ‘Una Mole di’ tutti potranno compiere un viaggio gourmet attraverso l’Italia del panettone: scoprire i segreti dei pasticceri, degustando, appagando i sensi e conoscendo da vicino il nostro ricco patrimonio agroalimentare. L’obiettivo del contest è far conoscere l’eccellenza artigianale nell’arte dei grandi lievitati, mettendo a confronto le diverse culture nostrane. Il panettone ha visto una notevole espansione negli ultimi anni, attirando l’attenzione di tanti, soprattutto delle nuove generazioni. La sfida è conquistare soprattutto i giovani con l’estetica e l’alta qualità della creazione”.








