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Il vino italiano ai tempi del cambiamento climatico
Il cambiamento climatico è stato oggetto di un reportage, realizzato da Will Media, in collaborazione con FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – in cui un viaggio partito da vigne e territori, dall’ascolto di tre vignaioli, ha valicato i confini della viticoltura per raccontare quello che sta succedendo nei loro territori, dando voce alle soluzioni che uomini e donne stanno mettendo in campo in ognuno dei loro contesti. Il mondo del vino in questo è una vera e propria sentinella, dato che il suo contesto agricolo sensibile che se osservato da vicino, può raccontare molto non solo sulla viticoltura, ma più in generale su quello che sta accadendo al pianeta. Il titolo dato al reportage è Gradi, disponibile sul canale YouTube di Will Media.
Reportage Gradi
Grazie alla disponibilità di artigiani e produttrici del vino, facenti parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Giulia Bassetto – autrice di Will Media ed esperta di clima e ambiente – ha viaggiato e raccolto le loro testimonianze per raccontare le complessità (prima di tutto ambientali) di produrre vino nelle loro proprietà. Così Carmela Pupillo di Cantine Pupillo a Siracusa in Sicilia, Miranda Poppi e Gennaro Cirillo di Cantine Giovanna Madonia a Bertinoro in Romagna, Emanuele e Isabella Pelizzatti Perego di Cantine Arpepe a Sondrio in Valtellina, hanno via via raccontato di un contesto fatto di vite, e di viti, aggrappate strenuamente alla loro terra d’appartenenza, alla ricerca costante di nuove idee e soluzioni per affrontare le evoluzioni che riguardano il pianeta che abitiamo.
Il clima
Gli eventi climatici estremi che colpiscono l’Italia, come le ondate di calore, gli incendi, le alluvioni o le grandinate, sempre più frequenti e intensi, per questo le tecniche di adattamento sono vitali per chiunque oggi lavora la terra. Proprio per questo, oltre alle testimonianze dei produttori, Giulia e il team di Will Media hanno intervistato anche due esperti di gestione del territorio che si occupano rispettivamente dell’integrazione di diverse specie arboree all’interno della monocultura della vigna e di gestione dell’acqua. Grazie alle preziose testimonianze di Gradi si lascia spazio alla consapevolezza che le soluzioni per adattarsi al clima che cambia esistono, e i produttori che le stanno adottando ne colgono già l’efficacia.
Come sarà la viticoltura del futuro
In questi contesti complessi, i vignaioli mettono in pratica azioni quotidiane inserite in una prospettiva di lungo periodo, per contrastare gli effetti che i cambiamenti climatici hanno sulla loro viticoltura e sulla produzione di vino. Dalla prolungata siccità siciliana alle alluvioni che hanno più volte devastato l’Appennino e le pianure romagnole, fino ai terrazzamenti della Valtellina, dove si guarda anche alla tecnologia per garantire la sostenibilità – ambientale ed economica – di una viticoltura non a caso definita eroica, il reportage racconta storie di vera resilienza e prova a immaginare come sarà la viticoltura del futuro, nella consapevolezza che le ricette facili non sono mai quelle giuste: nessuna soluzione, da sola, risolverà i problemi, ma al contrario potrebbe contribuire a crearne di nuovi. La parola chiave deve essere equilibrio: produttivo, ambientale, socio-economico. È uno sforzo enorme, che impone l’impegno collettivo di tutto il settore, e nel quale anche cittadini e consumatori possono fare la differenza.
credits photo: Will Media








