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Le diverse interpretazioni del Gewürztraminer
Il Gewürztraminer, oltre a essere il secondo per estensione di superficie coltivata in Alto Adige, sta proponendo, per mano dei produttori altoatesini, diverse interpretazioni che vanno da bassi residui zuccherini a vini ottenuti da viti vecchie, da selezioni di gamma a vinificazioni perlopiù in acciaio, affinamenti più o meno lunghi sui lieviti fini, talvolta con l’uso di botti grandi per una parte della massa, da vendemmie tardive a rari passiti. Abbiamo selezionato 13 etichette che riteniamo rappresentative, provenienti perlopiù dalla zona della Bassa Atesina, con qualche proposta che spazia dalla Val Isarco a quella dell’Adige, da una di Cornaiano, comune sopra Appiano, a una versione passita dalla collina di Santa Maddalena sopra Bolzano.
Approfondimento
Di seguito trovate inizialmente qualche appunto sull’inizio della sua presenza in Alto Adige, il clone perlopiù utilizzato, il numero di ettari a lui dedicati attualmente, seguiti da qualche indicazione ampelografica. Le 13 etichette hanno stili enologici diversi, provengono residui zuccherini da 1 a 7,5 grammi/Litro, alcool anche sino a 15%, per le versioni classiche e le selezioni. Sono produzioni realizzate da cooperative, cantine familiari oppure da tenute.
Dopo un commento di Andreas Kofler, presidente Consorzio Vini Alto Adige, segue la recensione di 6 etichette tra classiche e selezioni tutte del 2023, per poi dedicare la seconda parte di questo approfondimento da due selezioni di cui una della Val Isarco e un’altra della Val d’Adige, entrambe del 2022, a una selezione di Vigna rimasta 10 anni sulle fecce fini, a una Riserva del 2021, per poi avere due diverse Vendemmie Tardive con due stili di vinificazione e due annate 2020 e 2022, con a chiudere un Passito 2021.
Il Traminer Aromatico
Il vitigno, definito anche Traminer aromatico, ha avuto i suoi primi impianti nel 1848 ad Appiano per iniziativa dell’arciduca Giovanni (quando l’Alto Adige era sotto il regno asburgico). Poco dopo ne seguirono altri in vigneti selezionati di Bolzano, Merano, Bressanone e Termeno. In Alto Adige si coltiva esclusivamente la varietà aromatica, quasi ovunque utilizzando un clone selezionato all’Istituto Sperimentale di Laimburg (gestito dalla provincia). Ma non mancano i vigneti coltivati con il clone francese, soprattutto con le selezioni più recenti provenienti dall’Alsazia. Le zone di produzione più importanti si trovano ora a Caldaro, Cortaccia e Bolzano, dato che parecchie cantine puntano su questo vitigno. Oggi, con una superficie totale di 632 ettari è il secondo vitigno per estensione in Alto Adige, con 74 ettari nella sola Val d’Isarco.
Il Traminer aromatico è un vitigno difficile da coltivare in quanto se ci sono fattori di disturbo fisiologici o una fioritura incompleta, soprattutto in seguito a gelate, la resa può subire delle contrazioni notevoli. I grappoli sono piccoli e serrati, con acini piccoli a buccia compatta, un colore che varia dal grigio al rossastro. Quasi sempre la maturazione ottimale arriva alla fine di settembre, e i luoghi in cui cresce meglio sono i versanti ben soleggiati fino a 600 metri di quota. La varietà si presta bene anche a essere interpretato con delle vendemmie tardive con o senza muffa nobile.
Gli aromi, assai spiccati, si percepiscono già masticando gli acini, sviluppandosi ulteriormente nelle uve maturate su versanti a quote medie, per esempio delle località di Ronchi e Sella, frazioni del comune di Termeno, oppure su terreni argillosi e calcarei mediamente compatti. Nella zona di produzione intorno a Termeno si produce un Traminer aromatico tendenzialmente opulento, con aromi molto spiccati. Spesso questi vini hanno un tenore alcolico elevato, un’acidità piuttosto bassa e una struttura complessa. Il Traminer aromatico prodotto nella Val d’Isarco, invece, è più delicato, quasi slanciato, con aromi prevalentemente floreali. Gli aromi tipici del Traminer aromatico altoatesino comprendono il petalo di rosa, il chiodo di garofano, la cannella, gli agrumi, l’albicocca, il litchi, il fiore d’acacia e il timo.
Andreas Kofler, presidente Consorzio Vini Alto Adige, lo presenta così:
“Il Gewürztraminer, con la sua impronta aromatica netta e intensa, incarna uno dei simboli della viticoltura altoatesina: un passato importante, un futuro tutto da scoprire e un presente che lo vede tra i vini bianchi maggiormente apprezzati, e più diffusi, del nostro territorio. Ogni sorso racchiude tutta la passione e la dedizione dei nostri viticoltori che lo sanno esaltare ed interpretare al meglio e lo hanno portato a dei livelli qualitativi eccellenti; la sua grandissima versatilità negli abbinamenti è di certo un punto di forza riconosciuto dalle cucine di tutto il mondo, in futuro sono certo sarà sempre più valorizzata anche la longevità di questo vitigno che, degustato dopo diversi anni, va a svelare una complessità davvero straordinaria”.

Le prime sei etichette
Vi presentiamo ora le prime sei etichette, in cui il termine Cantina, che precede il nome, identifica le cooperative con un residuo zuccherino in crescendo e gradazioni alcoliche simili.
Josef Brigl , Appiano , Vigna Windegg Gewürztraminer 2023
alcool 14,5% – zuccheri 1 g/L
Questa selezione proviene dall’omonima tenuta a Caldaro a 400 metri d’altitudine su terreni leggermente calcarei, argillosi. Per la vinificazione dopo una breve macerazione a freddo e una delicata pigiatura, fermenta a temperatura controllata in acciaio, affina sui lieviti fini in botti di acciaio senza fermentazione malolattica, per avere un residuo zuccherino di 1 g/L.
Dopo un colore giallo paglierino con riflessi oro, ha profumi eleganti e intensi di petali di rosa, seguiti da note di agrume candito, poi pesca bianca e mango, seguiti dalla speziatura soprattutto di cannella. In bocca è fresco, si percepisce il basso residuo zuccherino che lo rende meno opulento, adatto anche all’aperitivo, poi ha una buona persistenza aromatica.

Tenuta Peter Sölva 1731, Caldaro , DeSilva Gewürztraminer 2023
alcool 14,5% – zuccheri 2,7 g/L
La linea DeSilva, ottenuta da viti vecchie, comprende anche questa etichetta. I vigneti si trovano fra Caldaro e Termeno, tra i 300 e 500 metri d’altitudine, dove il terreno è sabbioso, sassoso e leggermente argilloso. La vendemmia vede una parte dei grappoli leggermente appassiti, poi in cantina il mosto fa una macerazione a freddo di poche ore sulla buccia, prima della diraspatura e pigiatura, con la fermentazione dove le temperature sono tenute basse sui 15°C. Dopo la fermentazione il vino decantato e mantenuto sulle fecce fini sino all’imbottigliamento.
Nel calice il colore passa dal giallo paglierino a sfumature dorate. Al naso ha profumi intensi di lichi, di frutta a polpa gialla tra cui l‘albicocca, poi di fiori tra cui il geranio, con note speziate leggere di chiodi di garofano. In bocca è aromatico, fresco e poi sapido, elegante, con una buona lunghezza, dal ritorno di frutta gialla e chiodo di garofano.

Cantina St. Michael-Eppan, Appiano, Fallwind Gewürztraminer 2023
alcool 14,5% – zuccheri 5,7 g/L
Fallwind, oltre essere il nome di questa linea selezione, è il nome del vento di caduta che caratterizza tutta la zona di coltivazione dei soci della cantina. È l’elemento che dona a questo vino una spiccata caratteristica aromatica, grande longevità. Il vento è la forza naturale che ogni giorno veglia sul vigneto e ispira il prezioso lavoro dei soci viticoltori. Da vigneti di un’età tra i 15 e i 30 anni, siti lungo la Strada del Vino da Appiano a Termeno, a un0altitudine tra i 420 e i 550 metri, esposti a sud, sud-est, su terreni ghiaiosi a contenuto calcareo con presenza di argilla è ottenuto questo vino.
Nel calice è giallo paglierino intenso, luminoso, con al naso un ampio bouquet dalla rosa a frutti esotici tra cui il litchi, da note agrumate a spezie orientali come cannella e chiodo di garofano Il sorso è complesso, fresco, leggermente sapido, elegante, persistente con un retrogusto di cannella, chiodi di garofano e frutta esotica.

Castelfeder, Egna, Vom Lehm Gewürztraminer 2023
alcool 15% – zuccheri 5,8 g/L
Dalla famiglia Giovanett proponiamo questa selezione aromatica. I grappoli ottenuti da vigneti selezionati nella Bassa Atesina, su terreni con sabbia e limo/argilla, vengono raccolti a mano. In cantina vengono pigiati delicatamente, poi solo il mosto fiore viene messo in acciaio, fatto decantare per circa 24 ore e in seguito alla fermentazione, affina per sei mesi sui lieviti fini, prima di essere imbottigliato.
Nel calice è di colore giallo oro brillante, segue un naso complesso dal bouquet di rose al litchi, poi dai frutti tropicali al chiodo di garofano e alla cannella. Al palato ha corpo e piccantezza, è fresco, decisamente persistente dal retrogusto di frutti tropicali e chiodo di garofano.

Cantina Kaltern, Caldaro, Gewürztraminer Campaner 2023
alcool 14,5% – zuccheri 6,5 g/L
I vigneti di questa selezione si estendono lungo un pendio esposto a sud, a un‘altitudine tra i 350 e i 500 metri, dove il terreno è costituito da marne argillose adagiate su rocce primarie come porfido e granito. La vinificazione inizia con la diraspatura delle uve raccolte tardivamente ma perfettamente sane, seguita da una macerazione a freddo di 8 ore. La fermentazione lenta avviene a una temperatura controllata di 18 °C, seguita da un affinamento di 6 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Esordisce con un colore giallo intenso con riflessi dorati, ha al naso intensi profumi di petali di rose e garofano, poi frutta tropicale tra cui il litchi, la salvia, la speziatura di cannella a chiudere. Al palato ha struttura, è fresco, elegante, dalla lunghissima persistenza, con un retrogusto di frutta esotica.

Cantina Girlan, Cornaiano , Aimè Gewürztraminer 2023
alcool 14,5% – zuccheri 7,5 g/L
Da soci di Egna nella Bassa Atesina, su terreni leggeri, pendii soleggiati e leggermente inclinati si ottengono i grappoli per questa etichetta della linea Vigneti. La vendemmia avviene manualmente in piccoli contenitori, poi in cantina dopo una breve macerazione e pigiatura a grappolo intero, fermenta a temperatura controllata in tini d’acciaio, per poi affinare sui lieviti fini in serbatoi d’acciaio, senza fermentazione malolattica per 6 mesi.
Dopo un colore giallo paglierino intenso, ha un naso aromatico con profumi di rosa, frutta tropicale tra cui l’ananas, seguiti da susina e pesca gialla, da una gradevole sfumatura agrumata, sensazioni di miele e cannella a chiudere. All’assaggio è fresco, leggermente sapido, succoso, armonico, di lunga persistenza con un retrogusto di frutta gialla e la spezia dolce di cannella.

credits photo paesaggio e vigna: @Florian Andergassen








