Tempo di Lettura: 4 minuti
La Valle d’Aosta Custode della Viticoltura Eroica
Dal 1987 la Valle d’Aosta ha il privilegio, e la responsabilità, di ospitare una realtà senza eguali nel panorama vitivinicolo mondiale. Proprio grazie al sostegno dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), nella seconda metà degli anni ’80 è nato il CERVIM, Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. Fin dalla sua fondazione si è dedicato alla difesa e alla promozione delle cosiddette viticolture eroiche: coltivazioni di vite in condizioni ambientali particolarmente complesse, come quelle montane o delle piccole isole, spesso svantaggiate da isolamento geografico e maggiori costi produttivi. Attraverso ricerche, convegni e la partecipazione attiva nelle sedi istituzionali del settore, il CERVIM ha dato voce a queste realtà, rendendole protagoniste di una narrazione viticola che unisce tradizione, territorio e resilienza. L’obiettivo è chiaro: proteggere queste forme di viticoltura unica, dalle radici storiche profonde, e supportare i produttori che, ogni giorno, con impegno e passione, contribuiscono a mantenerle vive.
Il Mondial des Vins Extrêmes, l’eccellenza dei vini difficili
Tra le tante iniziative promosse dal CERVIM spicca il Mondial des Vins Extrêmes, concorso internazionale nato nel 1987 e oggi parte della rete VINOFED, la Federazione Internazionale dei Grandi Concorsi Enologici che riunisce 15 tra i più importanti concorsi enologici a livello mondiale. Questo evento è l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vini prodotti in condizioni estreme, come altitudini superiori ai 500 metri, pendenze oltre il 30%, vigneti terrazzati o coltivazioni su isole minori.

I protagonisti? Vini realizzati in aree marginali, spesso da vitigni autoctoni, ricchi di personalità e storia, ma a rischio per via degli elevati costi di gestione. Per rendere l’idea, impiantare e mantenere un vigneto in queste zone può costare fino a dieci volte di più rispetto alla pianura. Arrivato alla sua 33ª edizione, il concorso seleziona ogni anno i migliori esempi di questa viticoltura, offrendo visibilità e riconoscimento a una produzione tanto rara quanto preziosa.
Durante l’ultimo Vinitaly di Verona sono state presentate le novità dell’edizione 2025, con la partecipazione del Presidente del CERVIM Nicola Abbrescia, dell’Assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta Marco Carrel e del giornalista Franco Santini, che ha guidato la conferenza stampa.
Il prossimo appuntamento
L’appuntamento con il concorso è fissato per il 20 e 21 settembre a Sarre, in Valle d’Aosta. Oltre al Mondial, è stato confermato anche per quest’anno l’Extreme Spirits International Contest, giunto alla quinta edizione, dedicato ai distillati provenienti da aree impervie, ottenuti da vinacce, fecce, vino e, dal 2023, anche da vini aromatizzati. Un progetto che ha l’obiettivo di premiare l’eccellenza artigianale, promuovendo un consumo consapevole e valorizzando i territori di origine.
Un ritorno atteso, le premiazioni al Forte di Bard
La grande novità dell’anno è il ritorno, dopo cinque anni, della cerimonia di premiazione nel suggestivo Forte di Bard, durante l’evento Vins Extrêmes in programma il 22 e 23 novembre.
Questa manifestazione rappresenta il cuore pulsante del mondo della viticoltura eroica, e si configura come un’occasione di incontro, scambio e approfondimento tra vignaioli, esperti e appassionati. Oltre alle premiazioni, ci saranno degustazioni guidate, laboratori del gusto, tavole rotonde e convegni dedicati alla cultura del vino prodotto in contesti difficili.
Una giuria internazionale, composta da enologi, giornalisti e tecnici del settore, stilerà la classifica finale, attribuendo riconoscimenti come “miglior vino per Paese”, “miglior vino da piccola azienda” e “miglior produttrice donna”.

Il Presidente Nicola Abbrescia ha espresso grande soddisfazione per il percorso del CERVIM e l’evoluzione del concorso:
Crediamo fermamente che la viticoltura estrema sia un tesoro da custodire. Non solo rappresenta un patrimonio culturale e paesaggistico, ma gioca un ruolo cruciale nella conservazione della biodiversità e nella sostenibilità. Il Mondial des Vins Extrêmes è un riconoscimento concreto al lavoro eroico dei vignaioli, e un’occasione per offrire visibilità e crescita, e il ritorno della premiazione al Forte di Bard è per noi motivo di grande orgoglio.
Anche l’Assessore Marco Carrel ha voluto sottolineare l’importanza del progetto:
È motivo di grande orgoglio per la Valle d’Aosta essere sede dell’unico concorso dedicato alla viticoltura eroica. Il CERVIM svolge un ruolo chiave nel dare visibilità ai piccoli produttori, spesso custodi di vitigni rari e territori straordinari. Abbiamo messo in campo strumenti concreti per supportare i viticoltori valdostani, ma anche collaborato con altre regioni italiane per rafforzare il network nazionale della viticoltura estrema e portare le nostre istanze sui tavoli istituzionali.
Un brindisi alla viticoltura eroica
La Valle d’Aosta continua quindi ad essere un punto di riferimento per chi crede in una viticoltura autentica, e profondamente legata al territorio. E grazie al CERVIM, ai suoi progetti e ai suoi protagonisti, queste produzioni uniche non solo resistono, ma si affermano sempre di più nel panorama internazionale. Un brindisi a chi lavora tra le pendenze estreme e i terrazzamenti scoscesi, con l’augurio che la passione per queste terre continui a ispirare generazioni di produttori e amanti del vino.








