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Prediomagno, vini del Monferrato

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Tempo di Lettura: 7 minuti

Dall’imprenditoria industriale alla produzione di vino di qualità: Prediomagno e i vini del Monferrato 

Emanuela Novello e Giovanni d’Aprile a Grana Monferrato diventano alfieri del Ruché e dei vitigni autoctoni delle colline monferrine

Il mondo del vino è ricco di tante storie interessanti che, per la maggior parte, raccontano di attaccamento alle tradizioni, di passaggi generazionali, di costante ricerca dell’eccellenza qualitativa di viticoltori che vivono da sempre il territorio o che, dopo averlo abbandonato, vi ritornano, richiamati dalla nostalgia. Forse meno frequenti ma altrettanto interessanti, sono le storie degli imprenditori che decidono di cambiare vita e di legarsi ad un territorio vinicolo e di diventare viticoltori locali, attenti alle tradizioni ma aperti alle innovazioni, come nel caso dell’azienda vinicola Prediomagno.

Cambiare vita per fondare Prediomagno

Sospesa tra i profili suggestivi di Montemagno e Grana, l’azienda vinicola Prediomagno si integra con fierezza nel paesaggio del Monferrato, un territorio da tempo immemore dedicato alla viticoltura, ben prima che si guadagnasse il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 

Il logo dell’azienda, un falconide dal profilo fiero, simboleggia la tenacia e il coraggio, qualità che rispecchiano il percorso di Emanuela Novello e di suo marito Giovanni d’Aprile, due anime metropolitane che hanno scelto di abbandonare il caos di Milano e le precedenti attività economiche per seguire la loro passione per il vino. 

L’amore per queste terre, e in particolare per il Ruché, vitigno dalle radici storiche antiche e avvolte in un alone di mistero, li ha spinti a riportare in vita una tenuta del XIX secolo, restaurata con una cura rispettosa del passato e che oggi brilla nuovamente, mostrando i suoi scenari più suggestivi come l’Infernot, la tradizionale e antica grotta-cantina monferrina dove i vini maturano lentamente. Attraverso una rigenerazione meticolosa e rispettosa, la Tenuta è ora una struttura completa e all’avanguardia, con una sala degustazione affacciata sulle vigne e una cantina moderna, gestita tramite sistemi di controllo remoto di ultima generazione. 

Emanuela Novello, con un tono riflessivo e un sorriso luminoso, racconta perché questo angolo di terra piemontese ha un posto speciale nel suo cuore: 

Emanuela Novello_logo_Prediomagno
Emanuela Novello

Conosco il Monferrato da quando ero piccola; venivo qui con la mia famiglia e poi anche con Giovanni quando ci siamo conosciuti. È sempre stato un luogo di felicità e tranquillità per me, quindi, il nostro impegno qui non è solo una scelta professionale, ma un vero e proprio legame affettivo che si rinnova giornalmente. E poi, c’è il Ruché, un vitigno che mi ha sempre affascinato per la sua unicità e la complessità dei suoi aromi. Era inevitabile che diventasse il fulcro della nostra avventura vitivinicola.”  

I vigneti e i prodotti aziendali

I vigneti di Prediomagno si estendono armoniosamente su un mosaico di terreni modellati da millenni di evoluzione geologica, che ha regalato il meglio per la coltivazione dei vitigni monferrini: argilla, marne e sabbie. Ogni filare racconta una storia antica, ogni grappolo d’uva è un condensato dell’essenza di questo territorio. A Grana Monferrato si trovano i vigneti più vecchi, impiantanti nel 2002 circa, mentre a Montepirano e Capretta si trovano i filari più giovani. Ma la punta di diamante dei vigneti di Prediomagno è la Vigna del Castello a Montemagno, la cui rigenerazione è stata con tanta forza sostenuta da Emanuela stessa; vigna bellissima e affascinante, che sorge maestosa ai piedi dell’antica roccaforte di Montemagno. L’azienda coltiva anche un uliveto i cui frutti, raccolti a mano e moliti con cura, danno vita a un olio extravergine di oliva di eccellente qualità. Per un totale di 25 ettari di terreno, tra vigna e uliveti. 

Da queste terre, Prediomagno produce annualmente 150 mila bottiglie

L’amore per il Ruché e le sue multiple interpretazioni in bottiglia, fanno di Prediomagno un autentico alfiere di questo vitigno autoctono del Monferrato: la prima, classica, vinificata in acciaio, esalta la freschezza e l’immediatezza del vitigno; il Nisus, frutto di una vendemmia tardiva, si presenta nel bicchiere con note più complesse e speziate; e ancora il Vigna del Castello, primo Cru dell’Azienda, che si distingue per la sua eleganza e struttura. Infine, il Brut Rosé Metodo Martinotti, prodotto unico sul territorio, caratterizzato da un gusto fruttato e diretto. 

Prediomagno non dimentica gli altri vitigni autoctoni del Monferrato e li affianca al Ruché: il Grignolino “Splè”, dalla buona acidità e dalla trama fine; la Barbera, declinata in due versioni: la “Vlù”, affinata in tonneaux, fresca ed elegante, e la “Robiross”, maturata in acciaio, profumata e persistente. Tra i vitigni internazionali, invece, troviamo il Pinot Nero “Regalis” che seduce con la sua speziatura complessa, il Sauvignon “Suitas” di struttura robusta e profumi decisi, mentre lo Chardonnay “Le Sime” è morbido e vellutato.

Vorremmo che un calice del nostro vino rappresentasse l’inizio di un viaggio,” afferma Giovanni d’Aprile, “un invito a chiunque lo assaggi a immergersi nel percorso sensoriale offerto dalle nostre vigne, per respirarne i profumi, viverne le sensazioni e sentirsi parte di un’eredità che continua a evolversi”.

I vini degustati

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degustazione vini Prediomagno

Le Sime Piemonte Chardonnay Doc 2021 

100% chardonnay; fermentazione in tonneau di rovere francese a cui seguono 20 mesi di affinamento; 15°C 

I vigneti sono siti nel Comune di Grana Monferrato, posti ad un’altitudine tra i 230 – 250 s.l.m. su un terreno calcareo argilloso con esposizione sud-est. Lo Chardonnay è allevato a guyot semplice. Le uve sono vendemmiate a mano tra fine agosto e inizio settembre; pressatura soffice.

Vino dal colore giallo paglierino intenso, luminoso, brillante. Il bouquet olfattivo è composto da albicocca matura, pesca gialla, rosa gialla e una leggera nota di vaniglia. Sorso di buona struttura, in equilibrio tra freschezza, sapidità e mineralità, che rimarca le note di frutta, il pino e la ginestra, e presenta una buona persistenza gustativa. Ideale per aperitivi, anche elaborati. Si sposa bene con piatti a base di pesce e crostacei, carni bianche e formaggi.

Splé Grignolino d’Asti Doc 2021 

100% grignolino; 14°C 

Il vigneto è sito nel Comune di Grana, posto a un’altitudine di 240 m s.l.m. su un terreno calcareo argilloso con esposizione sud-ovest. Le uve di Grignolino sono allevate a guyot semplice e sono vendemmiate manualmente a fine settembre. La pigiatura è soffice e la fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata; anche l’affinamento è condotto in acciaio, successivamente in bottiglia posizionata in modo orizzontale a temperatura controllata. 

Vino fermo dal colore rosso rubino. Al naso si evidenziano spiccate note di piccoli frutti di bosco, il fiore di geranio e una leggera speziatura. In bocca ha una buona acidità, con una fine trama tannica che lo rende elegante. Per accompagnare piatti a base di salumi, paste ripiene o al ragù, carni bianche, funghi, torte salate, omelettes e formaggi poco stagionati. Si può azzardare l’abbinamento con dei piatti di pesce se si mantiene la temperatura di servizio entro i 13°C.

Ruché di Castagnole Monferrato Docg 2021 

100% ruché; 16.5°C 

Il vigneto è sito nel comune di Grana, posto a un’altitudine tra i 250 – 270 s.l.m. su un terreno calcareo argilloso, con esposizione sud-ovest. Il Ruchè, vitigno autoctono del Monferrato, è allevato a guyot semplice e vendemmiato manualmente verso fine settembre. La pigiatura è soffice e la fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata. Anche l’affinamento è condotto in acciaio, successivamente in bottiglia posizionata in modo orizzontale a temperatura controllata. 

Vino fermo dal colore rosso rubino. Al naso il profumo è ampio e persistente, con evidenti note di rosa, albicocca, erbe aromatiche e frutta matura rossa. Al palato è elegante, avvolgente con tannini morbidi e vellutati, sorso di grande intensità e persistenza aromatica che si allunga sulle note di pepe nero. Accompagna antipasti, primi di pasta all’uovo ripiena o al ragù, risotti, carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati o erborinati e piatti tipici di tradizione piemontese.

Vigna del Castello Ruché di Castagnole Monferrato Docg 2022 

100% ruché; 16°C; anteprima Vinitaly 2024

Il vigneto è sito nel Comune di Montemagno, posto ad una altitudine tra i 250 – 270 s.l.m. su un terreno calcareo argilloso con esposizione sud-ovest. La raccolta è limitata a filari selezionati posti nella parte centrale del vigneto. Il Ruchè è allevato a guyot semplice e vendemmiato manualmente. La pigiatura è soffice e la fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento è svolto in acciaio, successivamente in bottiglia posizionata in modo verticale per tre mesi a temperatura controllata e di seguito posizionata orizzontale in scatole. 

Vino dal colore rubino intenso. Al naso si presenta ampio con spiccata evidenza dei tratti varietali tipici del Ruchè: note persistenti di piccoli frutti rossi maturi, eleganti note floreali di viola e rosa ed intriganti sentori di pepe nero e noce moscata. Al palato esprime grande equilibrio e profondità, i suoi tannini vellutati rendono il sorso ampio, intenso e persistente. Accompagna antipasti, primi di pasta all’uovo ripiena o al ragù, risotti, carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati o erborinati e piatti tipici della tradizione piemontese.

Vlù Barbera d’Asti Superiore Docg 2020

100% barbera; fermentazione in acciaio, affinamento 18-24 mesi in tonneau; 15.5°C

Il vigneto è sito nel comune di Grana ad un’altitudine tra i 250 – 350 s.l.m. su terreno calcareo argilloso con esposizione sud-ovest. Le uve barbera sono allevate a guyot semplice e vendemmiate manualmente verso fine settembre. La pigiatura è soffice e successivamente la fermentazione e l’affinamento, la bottiglia viene posizionata in orizzontale a temperatura controllata. 

Vino di colore rubino intenso. Naso con sentori di ciliegia, mora, viola, pepe e sensazioni vanigliate. Palato elegante, di particolare godibilità e potenza e persistenza gustativa. Sorso imponente ma equilibrato grazie alla piacevole acidità tipica della barbera. Accompagna antipasti, primi importanti, il tartufo, arrosti, brasati, selvaggina e formaggi di media stagionatura.  

Regalis Piemonte Pinot Nero Doc 2020

100% pinot nero, fermentazione acciaio, affinamento 18 mesi in tonneau 

Il “Vigneto Clos” è sito nel comune di Grana posto a un’altitudine tra i 230 – 260 m s.l.m. su un terreno calcareo argilloso con esposizione sud-est. La forma di allevamento è quella del guyot semplice e la vendemmia manuale viene fatta verso metà settembre. Le uve in cassetta vengono sottoposte a una selezione manuale, che consente di avviare alla fermentazione solo gli acini migliori. 

Di colore rosso rubino. Al naso presenta note fruttate di frutti rossi, lampone e mora, insieme a note agrumate di arancia sanguinella. A primo impatto potrebbe essere un pò scontroso, la componente legno si fa sentire ma sul finire è ben integrato, snello ed elegante. Teniamo conto essere la loro prima vinificazione di pinot nero. Al palato si ritrova l’eleganza, meno verticale ma più morbido, di particolare godibilità e persistenza. L’abbinamento ideale è quello con formaggi di media stagionatura e primi piatti; oppure ricette a base di marinature di vario genere (tè, miso, soia..) e cibi dalla speziatura complessa ma non eccessivamente piccante. 

 

Paolo Manna   

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