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“The World is Wine”, Elemento Indigeno

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Elemento Indigeno presenta il nuovo catalogo

Siamo stati a Milano nel centro della città, in un ambiente molto underground, a scoprire dei vini divertenti e liberi. In occasione della presentazione del catalogo di Elemento Indigeno, il progetto di importazione e distribuzione di Compagnia dei Caraibi, abbiamo avuto modo di entrare in contatto con la loro proposta, capire il loro linguaggio e incontrare qualche produttore “fuori dalla norma”. Le caratteristiche ricercate da Elemento Indigeno sono: la sostenibilità, l’autenticità e la grande voglia di innovazione e di uscire dagli schemi. Dobbiamo dirlo, le aspettative sono state rispettate. La selezione, prettamente internazionale, pesca da paesi molto differenti tra loro e porta la visione di diverse culture.

Per portare una varietà di vini così estrosi e identitari, che li rende poco simili tra di loro, il lavoro più affascinante in questo catalogo, è quello di scrittura e grafica per creare un codice di linguaggio unico. 

Fresco, innovativo e molto dinamico nasce il catalogo ufficiale diviso in sette categorie principali

ROCKSTAR: Quei vini dove il produttore è al centro, è un personaggio, è una vera rockstar! Nel quale il calice porta il marchio del vignaiolo. Come Sylvere Trichard che ci dice “Da piccolo ho sempre avuto il sogno di essere una rockstar, purtroppo sono negato con gli strumenti, esserlo diventato con il vino non è male”. Fortunatamente per noi era negato con gli strumenti, i suoi vini sono una terapia per la bocca, ricchi di frutto, tensione e con un equilibrio tra acidità e struttura impressionante. 

CONTAMINATION: Non solo vini ma anche diverse varianti come Sidro o Chinati, questi vini sono delle contaminazioni di zone vitivinicole maggiori che producono in stile completamente differente e irriverente.

ROOTS: Viaggiare in tutto il mondo e scoprire nuovi confini è bello, ma non si possono dimenticare le proprie radici. Questi vini provengono da territori iconici, grandi denominazioni con storie antiche e importanti. All’assaggio abbiamo viaggiato per Champagne, Borgogna e Jura. La tradizione e il territorio si scansano un pochino a far seguito all’estro e alla sperimentazione di questi produttori. In questa categoria troviamo quindi un superclassico che classico non è.

REMATCH: “Tutto cambia” dicevano gli antichi. “Quindi tutto resta uguale” rispondeva Luca Carboni. Questa è la storia di questi produttori che, davanti ai cambiamenti, non si sono arresi, non sono scesi a compromessi e hanno saputo reinventarsi adattando il proprio lavoro e rimanendo identitari. In questa lista ogni bottiglia è un racconto di un lavoro di passione e volontà.

GUARDIAN: La viticoltura è legata a doppio filo con la storia dell’uomo e talvolta è il mezzo attraverso il quale l’uomo è riuscito a vivere e mantenere alcuni posti unici al mondo. Questi vini nascono e sono legati a doppio filo a realtà che custodiscono, come dei guardiani, patrimoni inestimabili. Dentro la lista potrete assaggiare vini georgiani provenienti da vigne di oltre 300 anni, organizzate in maniera completamente differente che producono vini totalmente fuori dalla norma. Non si parla di assaggi facili o vini veloci, ma di storie antiche e ricche di cultura.

BACKPACKER: Cesare Pavese diceva “viaggiare è una brutalità”. In questo caso la brutalità ha stimolato l’arte e l’estro di questi produttori, senza filtri e senza confini. Questi winemaker hanno affrontato e visto il mondo, fatto tesoro delle loro esperienze e hanno iniziato a produrre i loro vini. In questa lista assaggiamo vini oltre i limiti non solo geografici ma anche mentali. 

CONVIVIALITY: Questa categoria racchiude tutti quei vini che vedrete sullo sfondo di una foto di una cena, tra risate e opinioni. Il vino è sempre stato un elemento imprescindibile della nostra tavola. Sono i vigneron a portare questi vini dallo sfondo al primo piano. Infatti, non si può non notare queste bottiglie che aprono le porte della condivisione.

LAST BOXES: Ultimi ma non per importanza, sono tutte quelle bottiglie che soddisferanno la tua voglia di stappare ancora una bottiglia prima di chiudere questo catalogo.

In conclusione, stiamo parlando di un lavoro meticoloso che si spinge a una proposta sicuramente libera da ogni pregiudizio, che ci porta a esplorare nuovi stili e nuove filosofie. Il linguaggio parla chiaro e si riferisce a un suo target specifico e questo lo rende un progetto ben fatto e strutturato. Gli scettici, i puristi e le mentalità chiuse non hanno molto da spartire. Se siete invece pronti alle novità, preparati alla scoperta e bevete il vino per condividerlo e per condividerne le storie, questo è il catalogo che fa per voi.

 

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