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Popoli, sapori e tradizioni attraverso i vini del mondo
Compagnia dei Caraibi è un’azienda nata in provincia di Torino nel 2008, anche se le sue radici risalgono all’ormai lontano 1995, ed è attiva nell’importazione e distribuzione di distillati, vini, birre craft italiane e soft drink provenienti da tutto il mondo, tra cui rum, gin, vodka, whisky, tequila, sodati, acque, champagne. Si considerano mercanti di merci e di idee, portatori di civiltà, di bellezza, di arte, e sono da sempre impegnati per la comunità e per migliorare l’ambiente. La loro filosofia si basa sulla convinzione che lealtà, onestà e condivisione di valori etici nel mondo degli affari possano, e debbano, creare ricchezza e valore aggiunto sia per l’individuo che per la società. E proprio grazie ai suoi principi, a settembre del 2023, ha ottenuto la certificazione B Corp®, che richiede alle aziende di rispettare elevate performance di sostenibilità sociale e ambientale, entrando a far parte delle imprese che guidano un movimento globale per promuovere un modello economico inclusivo, equo e rigenerativo.
Come nasce Elemento Indigeno
A dicembre 2020 è stato creato un nuovo progetto, Elemento Indigeno, che segue in toto questo paradigma aziendale, e il cui claim è “The World is Wine”. Un progetto che si può definire di “ricerca”, perché ha l’obiettivo di scoprire ed individuare vini provenienti dal mondo, da paesi vicini e lontani, con culture e popoli diversi, ma accomunati dalla stessa passione di lavorare la terra e i filari di uva. La selezione diventa così una raccolta di storie, dove il vino è solo il risultato finale del lavoro di persone appassionate, che nel momento dell’assaggio porta emozioni e crea viaggi verso altri luoghi e culture. Un catalogo di vini che diventa semplicemente un passaggio tra popoli, sapori e tradizioni diverse, parlando la lingua universale del vino.
E, come per Compagnia dei Caraibi, anche per Elemento Indigeno è fondamentale che, oltre la qualità dei prodotti, si ritrovi nei produttori impegno etico nel lavoro, nella terra e nell’utilizzo delle sue risorse naturali.Valori che vengono trasferiti in un catalogo di etichette non convenzionali, spregiudicate, rivoluzionarie, e popolato da molti vini biologici, naturali e biodinamici.
WINE IS: a Bistromania il nuovo catalogo di Elemento Indigeno che gioca sul tema del pregiudizio
Pochi giorni fa, alle OGR di Torino, durante Bistromania, la manifestazione dei bistrot e dell’enogastronomia, e serata conclusiva di Buonissima2024, evento nel quale chef italiani ed internazionali incontrano la cucina piemontese, Elemento Indigeno ha presentato Wine Is, il nuovo catalogo di Compagnia dei Caraibi, che gioca sul tema del pregiudizio, con un vero e proprio inno alla diversità.
Suddiviso in otto macro categorie, sposta il focus dalle convenzioni associate a produttori e zone vinicole alle singole etichette, ognuna celebrata per i suoi tratti identitari; sei rubriche tematiche di approfondimento che esplorano momenti, luoghi e situazioni di consumo per aiutare al meglio la scelta. Comprende 29 paesi, 75 produttori e più di 360 referenze, e offre una visione di vini innovatori, audaci eclettici, con un forte radicamento al territorio custodi delle tradizioni e con una dimensione più umana e artigianale. Ma soprattutto presenta vini nati in un contesto dove la condivisione e la convivialità sono il filo conduttore, capaci di favorire dialogo e inclusione tra le persone.
Bistrot&Vini: quale miglior cornice di un evento simbolo proprio di convivialità?
Innanzitutto grazie al banchetto di degustazione di Elemento Indigeno, dove è stato possibile assaggiare cinque etichette selezionate del nuovo catalogo: Champagne Frerejean Freres Extra Brut Premier Cru, Chakana Mendoza Sobrenatural Pet Nat Rosé Bio 2023, Agricola Millami Il Bambino Igp Terre Siciliane 2023, Tavares De Pina Wine Of Portugal Rufia De Curtimenta 2022, e infine, Fattoria Albatrella Igt Toscana Sangiovese 2022.
Ma in particolare per gli abbinamenti inediti, e sperimentali, di 11 altre etichette con alcune ricette dei bistrot presenti, torinesi e non. Una straordinaria occasione, che ha permesso ai visitatori di divertirsi e giocare con i sapori, i gusti, nella ricerca di vini sconosciuti e poco tradizionali.
E per concludere non possiamo non descrivere i piatti, e gli abbinamenti della serata, che, chissà mai, saranno di ispirazione per le vostre serate conviviali tra gli amici.
- Scannabue (TO): guancia brasata marinata e cotta nel barbera, servita con purea di patate, con Chateau de Cranne Bordeaux Rouge Dompter La Bete Merlot Cabernet Bio 2022.
- Luogo Divino (TO): la loro versione della pappa al pomodoro, con Cacique Maravilla Do Yumbel Vino Naranja Moscatel De Alejandria 2022.
- Contesto Alimentare (TO): crostino con paté di fegato e pollo al marsala, con marmellata di mele e salvia, servito con Pomologik Cidre Nouveau 2022.
- Gaudenzio (TO): hot dog di fegato, cipolla rossa e salsa tartara, con Clos Santa Ana Colchagua Valley Velo Pinot Noir 2019.
- Smoking Wine Bar (TO): finanziera alla piemontese con Les Vignes d’Olivier Vin de France Deferlante Ugni Blanc, Cinsault, Merlot e Carignan 2022.
- Razzo (TO): crocchette di baccalà, patanegra e maionese d’ostrica, con Zahel Ried Reisberg Maurerberg Riesling Bio 2022.
- Silos (TO): culurgiones alla piemontese con Bodega Secreto Patagonico Mantra Rebel Pinot Nero.
- Kadéh (TO): panino con la polpetta piastrata, kétchup piccante, cetrioli sott’aceto e rucola, con Viña Casalibre Curicò Valley De Otro Planeta.
- Il Genovese (GE): trofiette di castagne al pesto con Weingut Weigand Landwein Main White Bio 2023.
- Locanda Del Falco (PC): taco di sfilaccio di cinghiale, germogli di felce e rosa canina, con Séléné Beaujolais Rouge 2022.
- Il Politano (CN): ula al furn (il minestrone tipico cuneese) con La Petit Odyssee Vin de France Rouge 2021.








