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“Tutti i vini meritano di essere assaporati”
Nella splendida cornice dello Schloß Freudenstein, ad Appiano sulla Strada del Vino di Bolzano, il 25 e 26 maggio si è svolto Vinaltum 2025, giunto alla sua seconda edizione. Nel castello, un tempo dimora di nobili famiglie, e oggi di proprietà della famiglia Fink-Gostner, si svolge un evento di carattere internazionale, a cui quest’anno hanno partecipato oltre 120 cantine provenienti da tutte le regioni italiane e da diversi paesi stranieri, che hanno regalato agli appassionati di vino una due giorni di degustazioni, racconti e masterclass esclusive.
Un castello, un calice, mille storie
Vinaltum 2025 ha visto un incremento di partecipanti rispetto alla prima edizione, con grande soddisfazione di Danilo D’Ambra, ideatore del progetto insieme a Luciano Rappo. E una location d’eccezione, formata da un edificio cinquecentesco, una torre del 1200, scalinate e corridoi di meravigliosa eleganza, e una terrazza con vista mozzafiato, che ha ospitato nel migliore di modi wine lover e professionisti del settore, tra enotecari, ristoratori e giornalisti.
Padroni di casa Karoline Fink, e il più giovane dei suoi figli, Peter Gostner, che hanno trasformato questa residenza in un luogo di classe dedicato ad eventi e ospitalità, con camere allestite con eleganza, e immerse nel silenzio della natura e delle montagne, a cui recentemente hanno aggiunto Ansitz Zinnenberg, antica residenza nelle vicinanze di Schloss Freudenstein, circondata da vigneti e frutteti in un’atmosfera quasi magica.
Calice Maestro e giovani wine lover, Vinaltum apre al futuro del vino
Interessante la nuova iniziativa di “Calice Maestro”, nata come format educativo rivolto agli under 35, che ha avuto un grande successo. Un progetto che ha dato la possibilità a giovani appassionati di partecipare gratuitamente a degustazioni guidate da sommelier della Fisar. Sicuramente una grande opportunità per avvicinare le nuove generazioni, confermando una volta di più quanto sia importante il modo di comunicare con loro.
Tra gli assaggi a i banchetti dei produttori presenti, tra cui da segnalare una ricca rappresentanza proveniente dall’Alto Adige e un’ottima selezione di espositori francesi, rappresentanti di tutte le principali Appellation d’Oltralpe, un grande successo hanno avuto le masterclass dedicate, alla presenza degli stessi vignaioli e enologi.
Tra Verdicchio, Etna e tappi a vite
A cominciare dalla verticale del Verdicchio di Villa Bucci, tra aneddoti su Ampelio Bucci e il suo compianto enologo Giorgio Grai. Passando poi in Sicilia, con la masterclass dedicata all’azienda Passopisciaro, con le sue declinazioni di cru di nerello mascalese sulle pendici dell’Etna.
E continuando con l’incontro più “vivace”, visti i protagonisti che l’hanno animato. “Gli Svitati – Libera la fantasia garantendo sicurezza” con Valter Massa, Mario Pojer e Graziano Prà, che hanno raccontato la loro scelta di utilizzare il tappo a vite al posto del sughero per i loro vini.
La chiusura della manifestazione ha visto il consueto “Big Bottle Party” ed i Cocktail di Villa Laviosa, nella serra in acciaio e vetro del castello, tra assaggi e dj set.
Siamo molto soddisfatti di questa seconda edizione”, il commento di Danilo D’Ambra su Vinaltum 2025. “È stata una conferma di come stia diventando una manifestazione altamente attrattiva, non solo per la qualità dei produttori e degli incontri, ma anche grazie a una location in grado di esaltare l’esperienza in ogni dettaglio.
Grazie a chi ha progettato tutto questo, dalla famiglia Fink-Gostner e alla sua meravigliosa location, all’ufficio stampa dell’evento che ha reso piacevolissimo il soggiorno. E adesso ci si proietta già alla prossima edizione Vinaltum, il 24 e 25 maggio 2026, che regalerà sicuramente altre interessanti novità.











