Rossese_roberto rondelli_copertina_canva

Il Rossese della provincia di Imperia

roberto Rondelli_rossese_evidenza

Tempo di Lettura: 5 minuti

Roberto Rondelli e il fascino del Rossese di Dolceacqua

Incontriamo Roberto Rondelli, viticoltore di Camporosso, in provincia di Imperia, produttore soprattutto di Rossese di Dolceacqua. A seguire trovate la nostra impressione sul Pigato e sulle tre versioni di Rossese compresa la versione Superiore Roja.

All’esordio del nostro incontro Roberto afferma:

«Dolceacqua è un micro-mondo dove le componenti naturalistiche sono in perfetto equilibro le une con le altre, all’uomo non spetta che interpretare e quindi assecondare questa grande bellezza». 

Per Roberto il fascino del Genius Loci e del mestiere tramandato dal bisnonno hanno da sempre significato un forte richiamo alla passione per questo territorio e per il suo vino. 

Così nel 2000 Roberto, appena finite le scuole superiori, decide di riscattare i terreni di Migliarina del nonno Pepin poi, inizialmente aiutato dal padre Danilo, pianta le vigne Rossese, Pigato e Vermentino. 

I primi anni di formazione sono dedicati al confronto con altre realtà, quindi si concentra sulla propria vigna per produrre uve destinate ad altre cantine. Nel 2009 finalmente arriva la prima vinificazione con il suo marchio. Il suo concetto di vino si compone, da un lato, di cura, passione e attrazione fatale per la sua vigna, dall’altro, del desiderio di fare un vino che rappresenti e comunichi il suo territorio al meglio. 

La vinificazione del 2009 è fatta utilizzando solo acciaio per tutti i vini. Il suo gusto, affinato nel tempo, lo ha spinto a osare di più. Infatti nell’annata successiva introduce il legno al fine di creare vini non volti alla beva immediata, ma che fanno del tempo il loro alleato migliore. In vigna adotta i principi del biologico e mette in pratica alcuni concetti della biodinamica, nell’ottica di salvaguardare al massimo la sua terra. 

Il Rossese

Il Rossese è un’uva difficile da coltivare, vista la buccia assai fine e la naturale predisposizione a non avere una resa costante nel tempo. Per ovviare a queste oggettive difficoltà il luogo di coltura diventa fattore determinante. Per questo il vitigno non ha mai goduto di una spiccata popolarità in Italia ed é rimasto confinato in una zona limitata del Ponente Ligure, tra le Valli Nervia, Verbone e Roja. 

Quest’uva, infatti, ha bisogno di suoli ben drenati e zone ben aerate, fattori che aiutano a prevenire le patologie dovute all’umidità. Il terreno più diffuso nella denominazione è di tipo scisto marnoso, con più o meno concentrazione di argilla, e necessita, in base alle posizioni, di operazioni culturali specifiche dell’uomo. Inoltre, nelle valli, forti correnti di vento si insinuano tra le Alpi mentre i fiumi mitigano il clima creando così un microclima ideale. 

Le vigne si trovano nel comune di Camporosso, nella Valle Roja a pochi chilometri dal confine francese, nell’estremo Ponente Ligure. Il corpo principale dell’azienda si sviluppa su 3,5 ettari, in zona Migliarina, zona cru del Dolceacqua. La matrice geologica prevalente è la marna azzurra (dette argille di Ortovero), con affioramenti di conglomerati di Montevilla. La seconda parte si trova in località Montecurto, a un chilometro da Migliarina ma su un versante più caldo, esposto a Sud dove è possibile scorgere da lontano la Corsica. Il suolo è di matrice marnoso – arenaceo (detto flysh di Ventimiglia) e le viti hanno un’età media di 40 anni. La forma di allevamento principale è l’alberello per il Rossese e il guyot per Pigato e Vermentino. 

La degustazione

Vigna Ciotti Pigato Igt 2023

Vino ottenuto da uve Pigato, della vigna chiamata Ciotti, nell’angolo più fresco di Migliarina, caratterizzato dal suolo misto di conglomerati di Montevilla e argille di Ortovero. Dopo la vendemmia, con una resa di 60 quintali per ettaro, le uve vengono pigiate e pressate, la fermentazione del mosto inizia dopo una notte di decantazione, l’affinamento avviene in acciaio per sei mesi. 

Dopo un colore giallo paglierino, con accenno dorato, ha un naso iodato seguito da fiori gialli e agrumi. Al palato è sapido, fresco, già leggermente glicerico, con una buona persistenza e un retrogusto tra iodato e agrumato. Vol. 12,5%. 

Vigna Ciotti_rossese_Rondelli_testo
Vigna Ciotti Pigato Igt 2023

Arenaria Dolceacqua Doc 2023 

Vino ottenuto da uve Rossese dalle vigne coltivate principalmente sul suolo detto Flysh di Ventimiglia. Dopo la vendemmia, con una resa di 60 quintali per ettaro, le uve vengono in parte pigiate e diraspate, in parte lasciate intere. La fermentazione spontanea dura circa dieci giorni, l’affinamento avviene in acciaio per dieci mesi. 

Il vino esordisce con un colore rubino luminoso, ha un naso di frutta rossa piccola ancora croccante, seguita da sentori di rosa e di erbe aromatiche. All’assaggio è sapido, con tannini setosi equilibrati da freschezza, è già di buona lunghezza. Vol. 12,5%.

 

Arenaria_rossese_roberto_Rondelli_testo
Arenaria Dolceacqua Doc 2023

Marne Blu Dolceacqua Doc 2022 

Vino ottenuto da uve Rossese della vigna Migliarina. Le viti crescono su un suolo di argille di Ortovero, dette Marne Blu. La raccolta, con una resa di 50 quintali per ettaro, avviene con un’attenta selezione. In cantina la fermentazione spontanea è in acciaio e dura circa quindici giorni, dopo una sosta di una notte in acciaio il vino viene trasferito in tonneaux di rovere per almeno dieci mesi. 

Qui dopo un colore rubino luminoso il naso vira subito su frutta rossa piccola, completato da spezie. In bocca ha tannini setosi equilibrati da freschezza, poi è sapido, persistente con un retrogusto di frutta piccola rossa matura. Vol. 13,5%.

 

marne blu_rossese_roberto_rondelli
Marne Blu Dolceacqua Doc 2022

Roja Dolceacqua Superiore Doc 2022 

Questa versione Superiore di Rossese di Dolceacqua dal vigneto di Migliarina, nel comune di Camporosso, alla sua prima annata è ottenuta da suoli con marna azzurra, con affioramenti di conglomerati di Montevilla, da vigne ad alberello con una produzione poco superiore al mezzo chilo di uva per pianta. La vinificazione avviene in piccole vasche, con follature a mano, in cui la svinatura viene fatta senza l’ausilio di strumenti meccanici, al fine di agire nel modo più delicato possibile. La maturazione avviene in barrique, alcune molto usate, e riposa qui per un anno prima di venire imbottigliato, verso settembre dell’anno successivo alla vendemmia. Trascorre poi alcuni mesi di affinamento in bottiglia. 

Dopo un colore granato di bella trasparenza, esordisce con un naso dove la frutta rossa piccola ben matura dialoga con toni speziati. Il sorso ha più struttura dei due Rossese precedenti, tannini di bella morbidezza equilibrati da freschezza, è sapido, elegante, di un’ottima lunghezza con ritorno di fragola candita. Vol. 14%.

Roja_rossese_rondelli_testo
Roja Dolceacqua Superiore Doc 2022

credit photo @Roberto Rondelli

Giovanna Moldenhauer

Hai un azienda?

Vuoi far conoscere la tua passione, il tuo territorio e la qualità dei tuoi vini a un pubblico più vasto? Se la tua cantina merita più visibilità online e notorietà, possiamo aiutarti.

Non Lasciarti Sfuggire Nulla!

Per ricevere contenuti esclusivi, anteprime e offerte dedicate, entra a far parte della nostra comunity. Iscriviti e scopri il nostro prossimo segreto!

kombucha

Fermentazione inoculata di lieviti e batteri che lavorano in sinergia

Germania
Verbena Jasmine Riesling Sparkling Juicy Tea
Spumanti

van Nahmen

Marche
San Paolo Riserva Verdicchio Classico Castelli di Jesi Docg
Vino Bianco

Pievalta

Iscriviti alla Newsletter

Per non perderti i contenuti e le promozioni di GiuColVino, iscriviti alla nostra Newsletter mensile!