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Maremma Toscana tra esplorazione e degustazione
Giovedì 16 maggio, presso il Radisson Collection Hotel Santa Sofia di Milano, si è tenuto l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, con la presenza del Presidente del Consorzio Francesco Mazzei, per la presentazione del nuovo libro “Maremma Toscana. A journey through prople, places and tastes” e del progetto “Tuscany Trail”
Il Consorzio, creato nel 2014, nato dall’associazione dei viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona, e aveva l’obiettivo iniziale di tutelare e promuovere i vini della DOC Maremma Toscana.
Con il tempo si è poi evoluto e ha allargato la sua visione in una valorizzazione del territorio, della storia e della sua cultura. 450 mila ettari, che vanno dalla costa, alle Colline Metallifere, fino alle zone montuose del monte Amiata, un vulcano ormai spento da secoli.
Nel mezzo una terra di natura vera e incontaminata, con una straordinarietà di paesaggi e borghi che ne raccontano la storia e la cultura secolare, come Pitigliano, Massa Marittima, Saturnia. Una zona tutta da scoprire, con una bassa densità di popolazione, e ricoperto quasi per la metà da boschi, uliveti e vigne, quasi tutte condotte con metodo biologico o in conversione al Bio.
Ulteriore elemento caratterizzante è la quasi totale assenza di industrie, il che porta a un territorio praticamente incontaminato, e che può vantare il riconoscimento del cielo più luminoso dell’Italia peninsulare.
Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana
Ad oggi il Consorzio vede la presenza di 465 soci, con 2.400 ettari vitati a DOC, e una produzione di quasi 7 milioni di bottiglie all’anno.
Area caratterizzata da elementi climatici, pedologici e morfologici molto diversi, capaci di dar vita a tipologie di vini che esprimono tutto il variegato territorio maremmano, fin dai tempi degli Etruschi.
I vitigni autoctoni come il Ciliegiolo, il Canaiolo, il Sangiovese, l’Alicante, il Vermentino e il Trebbiano, a cui si sono aggiunti, a partire dagli anni ’90, le varietà internazionali, come il Cabernet franc, il Merlot, il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay, il Sauvignon.
Come detto all’inizio, l’incontro è stata l’occasione per la presentazione del libro “Maremma Toscana. A journey through prople, places and tastes”, a cura del giornalista e critico enogastronomico Aldo Fiordelli, e accompagnato dalle splendide foto di Dario Garofalo.

Un testo per raccontare un territorio straordinario, che non vuole essere più riconosciuto solo per il suo turismo balneare, ma che vuole mettere sempre in risalto la sua storia, la sua natura, i suoi sapori. E così Fiordelli ci descrive, attraverso i racconti di 34 ambassador della cucina maremmana, la bellezza di questa regione.
Grazie a questi chef e produttori locali, ci si può immergere in un percorso alla scoperta degli itinerari, dei paesaggi, dei borghi, e delle prelibatezze enogastronomiche del territorio.
Il libro ci ricorda anche quanto la Maremma si distingua per essere uno dei territori più “green” d’Italia, grazie anche al suo impegno per la sostenibilità ambientale, e rappresentato ottimamente dal nuovo logo consortile che vede al centro un cavallo maremmano, uno dei suoi simboli identificativi, e un contorno verde, che richiama proprio l’integrità ambientale citata poche righe sopra.
L’incontro milanese è stato anche l’opportunità per parlare del Tuscany Trail, l’evento di bikepacking più grande al mondo.
Giunto ormai alla sua undicesima edizione, e presentato da Andrea Borchi, rappresenta un’incredibile avventura lunga quasi 500 km, con quasi 5000 appassionati partecipanti, provenienti da oltre 50 paesi diversi, attraverso la Toscana, e che dà la possibilità di esplorare zone naturali di rara bellezza, paesaggi mozzafiato, strade bianche e sterrate, e borghi storici.
Il viaggio in bici ovviamente non è solo questo, ma è soprattutto una meravigliosa opportunità per godersi uno stile di vita “lento”, riscoprire nuovamente il tempo per sé stessi, e per assaporare tutte le delizie enogastronomiche che la Toscana ci offre.

Il Trail punta in particolare su due elementi vincenti: il brand Tuscany, che ad oggi è sicuramente uno dei più importanti al mondo; e il secondo legato a ciò scritto prima: l’evento è una “no race”, non è una gara, ma solo un momento di leggerezza e bellezza.
Quali migliori premesse per una collaborazione con il Consorzio maremmano? Luoghi, cibo e vino. Un’altra opportunità per presentare e valorizzare il territorio e la sua storia, e immergersi nei vigneti che si snodano lungo tutto il percorso.
Ovviamente in un evento organizzato da un Consorzio vinicolo non poteva mancare la degustazione del suo prodotto principe. Un’ottima possibilità di assaggiare alcune tra le etichette più famose della zona, con un particolare focus sul Vermentino, il vitigno della Doc più imbottigliato e richiesto dal mercato, e che ha dimostrato nel tempo un’ampia variabilità aromatica e grandi pregi qualitativi anche nelle annate meno favorevoli.
Tra i rossi invece, i varietali autoctoni più presenti sono stati il Ciliegiolo e l’Alicante, mentre tra quelli internazionali il Cabernet Sauvignon.
Le etichette in degustazione
1. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Melacce”, ColleMassari
2. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Campo Maccione”, Rocca delle Macie
3. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Lépido”, Podere Poggio Bestiale
4. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Cirene”, Podere Cirene
5. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Prelius”, Castelprile della Volpaia
6. Maremma Toscana DOC Vermentino 2023 “Marmato”, Terre dell’Etruria
7. Maremma Toscana DOC Vermentino 2022 “Chicca”, Guido F.Fendi
8. Maremma Toscana DOC Vermentino 2022 “Upupa”, Tenute Bruni
9. Maremma Toscana DOC Vermentino Superiore 2021 “Cobalto”, Val delle Rose
10. Maremma Toscana DOC Vermentino 2020 “Unn è”, Poggio Levante
11. Maremma Toscana DOC Ciliegiolo 2023 “Maestrale”, Mantellassi
12. Maremma Toscana DOC Ciliegiolo 2022 “Canapone”, Santa Lucia
13. Maremma Toscana DOC Ciliegiolo 2021 “Satus”, Cantina LaSelva
14. Maremma Toscana DOC Alicante 2021 “Querciolaia”, Mantellassi
15. Maremma Toscana DOC Cabernet 2022 “Botrosecco”, Le Mortelle – Antinori (Cabernet
Sauvignon, Cabernet franc, Carménere)
16. Maremma Toscana DOC Cabernet 2019 “Poggio Bestiale”, Fattoria di Magliano (Cabernet Sauvignon, Cabernet franc)








