Venturini Baldini

Raccontare oltre il Lambrusco

Venturini Baldini

Tempo di Lettura: 3 minuti

Un riscatto dal sapore di rinascita

Venturini Baldini potrebbe essere descritta attraverso molteplici versioni di ciò che rappresenta in l’Emilia Romagna però quella più incisiva è “rivalutazione del territorio”.

Diverse realtà agricole stanno portando avanti l’iniziativa di ricollocazione e rinascita del luogo in cui sorgono e Venturi Baldini ha la facoltà di essere una tra le prime realtà emiliane a portare avanti quest’idea, iniziata già negli anni ’80 (quando ancora non si parlava di certificazioni biologiche) lavorando secondo i dettati del BIO in tempi non sospetti. 

Collocati nella “Food e Motor Valley”, Venturi Baldini è stata fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini e si sviluppa all’interno di una storica Tenuta risalente al XVI nel cuore di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia. Oltre alla cantina, all’interno di essa vi è un’acetaia “Acetaia di Canossa” e un Wine Relais “Roncolo 1888”. 

Nel 2015 i coniugi Carlo e Beatrice espressero il desiderio di trovare un successore che fosse in grado di portare avanti la Tenuta e così, nello stesso anno, l’incontro con Giuseppe e Julia Prestia tracciò definitivamente il passaggio di testimone dell’azienda. 

Julia, viennese d’origine e manager nel mondo della finanza e Giuseppe, manager e produttore di vino in Sicilia: due personalità decise ed intraprendenti – forse per via della loro innata natura imprenditoriale – hanno rilanciato il marchio storico reggiano con l’aiuto dell’enologo Carlo Ferrini. 

“Il nostro progetto è basato sulla valorizzazione di vitigni storici ed autoctoni, come il Malbo Gentile, la Spergola, il Montericco, “riscoperti” per riprenderne la tradizione ed esaltarli nelle loro qualità grazie all’utilizzo di metodi di vinificazione innovativi per il nostro territorio.“

In un terra in cui risiedono ancora pregiudizi riguardo alla qualità dei vini prodotti, la famiglia Prestia punta sulla rivalutazione del territorio con un progetto che va oltre alla figura del Lambrusco solita a cui siamo abituati. 

Uno “Chateaux dell’Emilia” dove la continuità e la costanza del lavoro portata avanti per lungo tempo da Carlo Ferrini ora rivive e si rinnova nelle mani dell’enologo aziendale Denny Bini con la collaborazione di Riccardo Cotarella, implementando il progetto di sperimentazioni sulle varietà autoctone, a cui fa capo il vino T.E.R.S. .

La Tenuta Venturini Baldini è sinonimo di spumanti dell’Emilia i cui vini presentano uno stile preciso: freschezza, pulizia e piacevolezza. Con i suoi 32 ettari vitati producono una decina di etichette divise in quattro gruppi: Spumanti Metodo Classico, Spumanti Charmant, Vini Frizzanti e vitigni monovarietali storici. 

Cadelvento Rosé, Lambrusco Spumante DOP

rosato spumante secco

50% Sorbara e 50% Grasparossa 

8 g/L di zucchero 

Interessante interpretazione del Lambrusco lavorato secondo metodo Charmat lungo, dal colore cipriato che invita la beva. Cadelvento è il vino più importante degli ultimi anni per l’azienda e rappresenta un punto di svolta nel mondo degli spumanti rosati a base di Lambrusco. 

Bolla vivace alla vista, al naso è fragrante e ricorda un bouquet di roselline, frutti di bosco croccanti e per finire prugna susina. Al gusto la bollicina è fine ma non timida, e persiste lungo il sorso. L’acidità del Lambrusco non desta sospetti e si esprime in tutta la sua intensità. Il frutto e l’acidità giocano a chi tipicizza di più il sorso. Goloso, acido e fruttato, non è il classico Lambrusco!

Venturini Baldini
CadelVento Rosé

Rubino del Cerro “Mater”, Reggiano Lambrusco Spumante DOP

vino spumante rosso secco

Lambruschi nelle varietà Montericco, Salamino, Grasparossa

8g/l di zucchero, Charmat lungo

Un Lambrusco spumantizzato tradizionale da “matrimonio” così viene definito. Un Lambrusco che Carlo Venturini già all’epoca vendeva per 10.000 lire (rispetto alle 1.000 degli altri produttori), un “Lambrusco Premium” prodotto da più di 30 anni. 

Dal colore rubino intenso e impenetrabile, il naso è vinoso con richiami di frutta rossa, mora e confettura, il tutto rivestito da spezie. L’incontro tra vinosità e spezie è tipico del Salamino e del Grasparossa. In bocca presenta una buona struttura ed è molto equilibrato nella sue durezze (acido e amaro). Fresco e armonico. 

Venturini Baldini
Rubino del Cerro “Mater”

credit photo: venturinibaldini 

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