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Tenuta Luce

Tempo di Lettura: 5 minuti

Luce e la sua 30esima vendemmia

Per questa importante celebrazione Luce ha presentato, oltre alla 30esima annata la 2022, altri cinque millesimi celebrativi, andando a ritroso nel tempo, in una sorta di danza degustativa affascinante. Come sempre le sue etichette sono di una meravigliosa eleganza con il suo sole raggiato, dalla corona di dodici fiamme, diventato ormai assolutamente iconico.

Tenuta Luce, la storia

È necessario premettere che la storia di Tenuta Luce, iniziata nei primi anni ’90, è stata segnata dall’incontro di Vittorio Frescobaldi con Robert Mondavi, altro grande personaggio del vino. Due uomini lungimiranti che scelsero Montalcino, terra nota per la sua vocazione enologica, per avviare insieme un progetto visionario, mossi dal desiderio di fare un vino che andasse oltre i confini della tradizione, senza tuttavia rinnegarla. Dal 2004, con la fine della partnership con i Mondavi, è Lamberto Frescobaldi a essere al timone del progetto e a dare continuità, con il team di Tenuta Luce, a questa visione.

Luce 2022 segna il 30^ anniversario

Tenuta Luce presenta Luce 2022 vendemmia che segna il 30esimo anniversario dalla prima vendemmia prodotta, la 1993, costituendo così un importante traguardo storico. Un percorso che, fin dall’origine, ha unito tradizione e rinnovamento, dando vita a un vino che, vendemmia dopo vendemmia, ha saputo divenire icona nel mondo. Luce nasce da vigneti dedicati, individuati per la loro naturale vocazione. Vendemmia dopo vendemmia, il processo di vinificazione e la scelta del blend seguono e rispettano le caratteristiche delle uve della singola annata, senza mai prescindere dal concetto di equilibrio che distingue Luce tra Sangiovese e Merlot. Vinificato in lotti separati, in contenitori di cemento a forma di tulipano, all’affinamento di 24 mesi in barriques di rovere francese, 80% nuove e 20% di secondo passaggio, seguono ulteriori 6 mesi in bottiglia.

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vasche di cemento a forma di tulipano, Tenuta Luce

Racconta Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi

Luce rappresenta per me molto più di una semplice bottiglia di vino… È un’esperienza, un viaggio personale nella vinificazione, che mi ha permesso di esplorare nuove tecniche e metodi, sia in vigna che in cantina e durante l’affinamento, valorizzando un terroir unico. Ogni vendemmia è stata un’avventura e un’opportunità per approfondire le mie conoscenze e arricchire la mia passione. Luce ha segnato profondamente il mio percorso di vita e di lavoro: è stato il mezzo attraverso cui ho scoperto il mondo, incontrando persone accomunate dalla stessa attenzione per il vino, con cui ho condiviso anche storie e culture.

I vigneti di Luce

Sulle alte colline toscane di Montalcino sorgono i vigneti di Luce, immersi nella natura. Troviamo a est, dove le antiche mura della cittadina, paese legato alla civiltà etrusca, si ergono ancora maestose. Più a sud, l’antico vulcano Monte Amiata domina invece il paesaggio medievale della Val d’Orcia. La macchia mediterranea, un ecosistema di querce, pini e altre piante, con cespugli di ginepro, circonda la Tenuta, proteggendo le viti. Le fresche brezze provenienti dal Mar Tirreno, anche nelle ore più calde dell’estate, circondano i filari favorendo il raggiungimento, al momento della vendemmia, del giusto apporto di acidità delle uve. Boschi fitti, intensa luce solare e uve fresche e sane, sono indissolubilmente legati all’uvaggio di Luce, proprio come voluto dai fondatori. I ricchi tannini e la consistenza succosa del Merlot sono mitigati dalla tensione, dalla finezza e dalla luminosità del Sangiovese.

La degustazione dal 2022 al 1995

Luce 2022 

Un’annata con più Sangiovese che Merlot. Dopo una fermentazione in cemento, una macerazione sulle bucce, la malolattica in barriques, vi matura per 24 mesi, con un 80% di rovere nuovo. Si presenta di un colore rosso rubino brillante, con riflessi violacei. Al naso esprime fresche sensazioni di frutti rossi, come ribes e melograno, neri come more, gelsi, prugne, circondati da aromi delicati floreali di violetta. A completare il suo bouquet le note delle botti impiegate per la vinificazione danno sensazioni di spezie dolci tra vaniglie e cannella. Al palato è avvolgente, accompagnato da tannini dolci e raffinati, equilibrati da un sorso fresco e vibrante che introduce un finale sapido e già di grande lunghezza. Il retrogusto ha una bella concentrazione di frutti, mitigati da un lieve tocco di cannella. Già molto promettente in termini di longevità, pecca ora solo di gioventù. 15% vol.

Luce 2019 

In questa annata stessa situazione per la percentuale dei due vitigni, stessa vinificazione e maturazione come per l’annata 2022, con una percentuale del 80% di rovere nuovo. Dopo un colore rubino profondo passa a un naso dove sono protagoniste le spezie dolci tra cannella e vaniglia, seguite da frutti di bosco, amarena, poi prugna e gelso a chiudere. Al palato è un rosso potente, da tannini integrati, setosi, con freschezza a equilibrare, personalità, eleganza, persistenza, un retrogusto giocato su amarena, prugna in marmellata vedono poi anche un tocco di grafite. Pronto ora con una longevità da ora stimata in 20 anni. 14,5 vol.

Luce 2015 

In questa annata stessa situazione per la percentuale dei due vitigni. Dopo una fermentazione in acciaio termo condizionato, una macerazione sulle bucce, la malolattica in barriques, matura in barrique per 24 mesi, con l’85% di rovere nuovo, il 15% usato una volta. Dopo un colore rubino profondo con riflessi granato, ha al naso dove ai frutti neri anche piccoli come mirtillo si sommano profumi terziari dato la lunga permanenza in bottiglia come cuoio, agrumi canditi, una nota affumicata a chiudere. Al palato risulta ampio, con tannini setosi, poi è fresco, sapido, abbastanza persistente con nel retrogusto la frutta che si è fatta sotto spirito, unita alle note terziarie affumicate. Questa annata sta evolvendo prima del previsto, è consigliato di degustarla entro altri cinque anni. 15% vol.

Luce 2012 

In questa annata stessa situazione per la percentuale dei due vitigni. Dopo una fermentazione in acciaio termo condizionato, una macerazione sulle bucce, la malolattica in barriques, matura in barrique per 24 mesi, con l’85% di rovere nuovo, il 15% usato una volta. Dopo un colore rubino profondo con riflessi granato, ha al naso sensazioni di ciliegia, mora e frutti di bosco seguiti da un tocco delicato di cedro, per poi passare alla violetta e a un tocco di cioccolato. Al palato è ricco e complesso, con tannini fini, equilibrati da freschezza, con una buona persistenza e frutti piccoli con anche la nota di cioccolato nel retrogusto. Un’annata dall’ottima evoluzione, se ne consiglia il consumo entro il 2040. 13,5 vol.

Luce 2001 

In questa annata stessa situazione per la percentuale dei due vitigni. Dopo la fermentazione, la macerazione, è stato affinato in barrique per 18 mesi, con il 90% di rovere nuovo, il 10% usato una volta. Dopo ha un colore granato evoluto, con al naso un carattere ossidativo con la frutta rosso sotto spirito, un tocco di cedro candito, poi i sentori tostai di caffè, cioccolato e il terziario cuoio. Al palato è di corpo, è intenso, con tannini polverosi, una sensazione alcolica non integrata, è abbastanza persistente, con un finale dove la frutta surmatura, sotto spirito si fonde con note di cioccolato. Un vino elegante, evoluto, dall’assaggio emozionale ma non per molto. 14,5 vol.

Luce 1995 

In questa annata stessa situazione per la percentuale dei due vitigni. Dopo la fermentazione, la macerazione, è stato affinato in barrique per 12 mesi, con il 66 % di rovere nuovo, il 33% usato una volta, oltre a 6 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Qui il colore rubino, con evidente sfumature aranciate, passa a un naso dove la frutta secca si accompagna con liquirizia, tabacco, poi prugne secche, amarene sotto spirito, per poi sfumare su cioccolato e un tocco affumicato finale. Al palato ha tannini polverosi, poca freschezza, ancora una certa armonia, è abbastanza persistente, per poi avere nel retrogusto le prugne secche, le amarene sotto spirito, seguiti da liquirizia e tabacco. Un vino evoluto, dall’estrema eleganza ma purtroppo da assaggiare presto. 13,5 vol.

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Tenuta Luce

 

credits photo:@TenutaLuce

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