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Alla scoperta di sei etichette inusuali
Proposta Vini ci ha coinvolto in un viaggio virtuale alla scoperta di sei vini della Penisola Iberica, di altrettante tipologie distinte. È stata una grande opportunità di conoscere, anche se in modo superficiale, sei diverse etichette della Penisola Iberica, di cui avevamo assaggiato qualcosa durante i nostri studi di sommelier. Sono davvero scarse le possibilità di assaggio di questo tipo di vini. A seguire il racconto
Il nostro percorso è partito dal mondo del Corpinat, dove un gruppo di produttori nel 2019 ha scelto di non fare più parte del Cava per una questione di qualità. Così hanno scelto di esaltare le loro uve tipiche, con un Metodo Classico Brut Nature. A seguire siamo passati in Portogallo ad assaggiare un bianco inaspettato. La tappa successiva è stata nei Paesi Baschi con uve autoctone salvate dall’estinzione, con un vino prodotto da un sacerdote, presentato da un’etichetta raffigurante un’arca di Noè. Dopo questi primi tre vini siamo passati a un Garnacia Blanca dal Priorat, finendo così con i vini bianchi. Il seguente è stato un Rioja DOC Reserva da Tempranillo, con poca Garnacha rossa, per poi chiudere con un Malaga, da Moscato di Alessandria, dove dopo la vendemmia le uve raccolte sono essicate al sole.
Proposta Vini costituisce, sin dal suo esordio nel 1984, una distribuzione in grado di creare un filo diretto tra i vignaioli e il canale Horeca, proponendo soprattutto vini di piccole cantine sia italiane che estere. La mission di Gianpaolo Girardi, fin dall’inizio, è stata, ed è tuttora, quella di valorizzare al meglio la produzione delle cantine selezionate con grande attenzione alla qualità e all’artigianalità. Infatti nel suo catalogo si trovano selezioni di vini autentici, storici, territoriali, bevibili e legati alla tradizione contadina italiana di qualità.
Le etichette della degustate
Recaredo Corpinat Brut Nature Gran Reserva Finca Serral del Vell 2018
Ottenuto in Spagna nella regione del Alt Penedès, è prodotto da 51% Xarel·Lo e 49% Macabeu, da viti in parte vecchie di circa 50 anni, con una resa di ½ chilogrammo per pianta. In cantina la prima fermentazione è fatta tra legno grande da 50 ettolitri e acciaio, imbottigliamento per la presa di spuma con lunghi affinamenti sui lieviti in bottiglia, con l’utilizzo di tappi di sughero per l’affinamento al posto del tappo corona. Viene sboccato manualmente senza congelare il collo della bottiglia, senza essere dosato. Biologico / Biodinamico / Certificato Demeter ha una gradazione alcolica di vol alcool 11,5%.
Dopo un colore giallo paglierino con perlage fine e persistente, ha un naso particolare di frutta a polpa bianca matura, seguiti da note di frutta secca tostata, a chiudere con note balsamiche. Al palato è fresco, cremoso, sapido, persistente, con un retrogusto leggermente amaricante.

Miguel Barroso Viegas Louro Apelido Bianco 2021
Prodotto in Portogallo nell’Indicazione Geografica Alentejo a Estremoz, situato nel Nord dell’Alentejo. Miguel Louro dopo viaggi in Francia, Italia in Toscana e Mosella, è rientrato nel suo paese d’origine. Il vino è ottenuto dalle uve Arinto 35 %, Alvarinho 20 %, Gouveio 15% e Roupeiro 30 %, da vigneti a 350/400 metri d’altitudine, nei suoi 5 ettari vitati, di cui 4 dedicati al bianco. Produce anche un Apelido rosso che non abbiamo degustato.
Il colore è giallo paglierino, poi al naso ha profumi complessi con note citrine, poi frutta gialla a nocciolo, erbe, con a chiudere note sulfuree. All’assaggio ha freschezza, sapidità, buona lunghezza con un ritorno erbaceo. Vol. 12%.

Tantaka Artomaña Tantaka Diapiro 2021
Ottenuto nei Paesi Baschi vicino e a sud a Bilbao, zona con forte influenza dell’Oceano Atlantico sito a soli 10 km, da un vignaiolo sacerdote, Juanio Tellaetxe, la cui famiglia produce vino da 80 anni. Un produttore che ha salvato dall’estinzione uve autoctone e altre coltivate in loco: tra cui Ondarrabi Zuri presente al 80%, Petit Courbu al 20%. La cantina è stata creata nel 2017, nella Valle dell’Arrastaria. Lui in settimana fa il vignaiolo, il sabato e la domenica il prete.
Realizzato in un numero limitato di sole 3300 bottiglie per questo millesimo, su terreni alluvionali e semi-alluvionali, profondi, con un clima tra l’atlantico e il continentale. Dopo la fillossera erano rimasti nei Paesi Baschi solo 5 ettari, per cui la cantina del vignaiolo sacerdote aiuta alla rinascita della viticoltura. Per la vinificazione dopo il passaggio in pressa pneumatica orizzontale, a bassa pressione, il mosto fermenta in vasche di acciaio inox da 1.000 litri, poi affina sui lieviti per 7 mesi.
Esordisce con un giallo paglierino, un naso complesso con profumi di frutta bianca tra cui pera e mela, poi agrumi di mandarino in particolare, poi spinge una nota iodata. In bocca è decisamente fresco, poi sapido, equilibrato, persistente con un retrogusto tra il mandarino e note iodate. Vol. 13,5%.

La Conreria d’Scala Dei Les Brugueres Priorat Doq 2022
Ottenuto sulle alture del Montsant, su terreni con ardesia, in una zona in cui 8 secoli fa i monaci di La Cartoixa d’Scala Dei delimitarono il territorio che oggi è la Denominazione di Origine Qualificata del Priorat, una denominazione fondata nel 1954, essendo così una delle più antiche della Spagna. Qui c’è un monastero del dodicesimo secolo, in cui si producevano vini da messa. Oggi La Conreria produce questo vino da Garnacha Blanca, raccolta a mano, con un clima estremo durante l’estate per le alte temperature. In vinificazione la fermentazione è innestata con lieviti indigeni, con una macerazione pre-fermentativa. Resta poi in acciaio sui propri lieviti per 9 mesi- vino vegano.
Dopo un colore paglierino, con riflessi verdi, per poi avere un naso di buona complessità, di frutta tropicale, seguito da albicocca, poi da note erbacee. Al palato è glicerico, fresco, sapido, di buona lunghezza, con un retrogusto erbaceo. Vol 13,5%.

Monastero de Yuso Rioja Doc Reserva 2016
Nella Rioja Alta si trova questo monastero riconosciuto dall’Unesco dal 1997, come patrimonio dell’umanità perché conserva ancora oggi le reliquie di San Millán. In questa zona è stato ritrovato il primo testo di poesie in aragonese occidentale, cioè il primo documento in lingua spagnola datato 900 dopo Cristo, di cui un estratto viene riprodotto sull’etichetta frontale del Rioja Reserva.
David Moreno gestisce la produzione per conto di una Fondazione. Il vino è ottenuto da Tempranillo 90% e Garnacha 10%, le cui uve raccolte a mano, sono all’arrivo in cantina diraspate al 75% e fatte fermentare a temperatura controllata per 10 giorni per estrarre il massimo potenziale delle varietà e del terroir. Poi il vino è fatto maturare per 24 mesi in botti di rovere francese, a temperatura e umidità costanti.
Dopo un bel colore tra il rubino e il granato, il naso complesso con profumi di prugna, mora e amarena, seguiti da vaniglia, caffè, cioccolato. All’assaggio è strutturato, con tannini di buona morbidezza, equilibrati da freschezza, equilibrato, elegante e di buona persistenza. Vol 14%.

Viñedos Verticales Noctiluca Dulce Vendemmia esposta al sole (Asoleada) 2021
Dalla Denominazione di Origine Malaga, da 100 % Moscato di Alessandria, proveniente dal vigneto Viña de Reyes a Lo Torres di più di 130 anni, una delle prime a essere ripiantata dopo la fillossera. Esposta a nord, ha un’alta concentrazione e rese molto basse. Ci troviamo a Moclinejo, un piccolo paese dell’Axarquía, una zona affacciata sul Mar Mediterraneo, con vigneti secolari che crescono fino a 1000 m/slm, su pendii vertiginosi, terrazzati su terreni molto poveri, con scisti e ardesia. La vendemmia è manuale in cassette con l’aiuto di muli, poi le uve sono state esposte al sole in media per 10 giorni (asoleo). La produzione è di solo 3000 bottiglie. In cantina la fermentazione è spontanea in un serbatoio di acciaio che è stata interrotta per raffreddamento (sotto zero) quando si è raggiunto il grado alcolico e zuccherino desiderato. Affina per 3 mesi in acciaio inox a -2°C.
Dopo un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso, inizialmente ha aromi di fiori bianchi e frutta a nocciolo per passare a note agrumate e minerali. In bocca è intenso con un grande equilibrio tra acidità e dolcezza, una decisa persistenza. Vol 10%.

Giovanna Moldenhauer








