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Con Brachetto d’Acqui e Knam Sboccia l’Amore 

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Tempo di Lettura: 5 minuti

Brachetto d’Acqui e Knam creano la pralina perfetta per festeggiare l’amore

Giovedì 6 febbraio, nella cornice dello spazio Martino Crespi Eventi a Milano, si è tenuto un esclusivo show cooking riservato a giornalisti e influencer del mondo del food, vino e lifestyle. Durante l’evento il maîtres chocolatiers Ernst Knam ha preparato praline di cioccolato a forma di cuore ripiene di Brachetto d’Acqui Docg, realizzate in edizione limitata. È nato così BraK.  Al fianco allo chef Knam, a condurre la giornata vi erano: il Presidente Consorzio vini d’Acqui Paolo Ricagno, Cinzia Benzi, sommelier e curatrice della guida Bollicine del Mondo e gli enologi Elio Pescarmona e Daniela Pesce. 

La storia del Brachetto 

Osserviamo alcuni dati che fanno riferimento all’età moderna e al consumo che di esso veniva fatto. Nel 1817 il naturalistica Gallesio lo definì “Vino Celebre”, classificando il Brachetto come “vino da dessert alcolico, poco colorato e che invecchiando assumeva il sapore del Porto o del vino Xeres”. Inoltre di quel periodo storico vi sono testimonianze che sottolineano il commercio cospicuo del vino Brachetto, sia in versione spumantizzata che dolce, soprattutto nel mercato nell’America meridionale. 

Successivamente nel 1922 Garino Canina diede la prima definizione scientifica ufficiale: “ …. Tra i vini di lusso il Brachetto appartiene alla categoria dei vini rossi dolci ed aromatici: è infatti un vino con profumo speciale, moderatamente alcolico e zuccherino, non molto colorito che per lo più si consuma spumeggiante o spumante …”. Il Brachetto di quei tempi era diffuso in particolare modo nel territorio limitrofo tra Acqui Terme e Nizza Monferrato. 

Due furono però gli eventi che assopirono la produzione del vino Brachetto, in prima battuta l’avvento della fillossera e in seconda, la Prima Guerra Mondiale. Numerosi furono gli espianti con successivi reimpianti a favore di varietà più proficue, sia per tendenze di mercato, sia per gestione d’impianto. La curiosità ritrovata nei confronti di questa varietà è storia recente, fino agli anni ’50 nelle colline del sud Piemonte la produzione continuava in piccole nicchie di stimatori. Un produttore in particolare, rispettoso della tradizione ma lungimirante, riportò in auge il Brachetto con un metodo di vinificazione differente: Arturo Bersano realizzò un Brachetto spumante elaborato in autoclave con metodo Charmat (o Martinotti). 

Vitigno dell’anno 2024

La crescita del Brachetto d’Acqui Docg è controllata e regolamentata dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui fondata nel 1992 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, con riconoscimento ufficiale della Docg Brachetto d’Aqui nel 1996. Tra gli obiettivi principali del Consorzio vi sono: la tutela della denominazione e del territorio, che dal 2014 è parte del sito UNESCO di Langhe-Roero-Monferrato, la programmazione e promozione del Brachetto d’Acqui Docg sui mercati nazionali e nel resto del mondo. Inoltre il vitigno brachetto è stato insignito della targa come “Vitigno dell’anno 2024″ dalla Regione Piemonte. 

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Brachetto d’Acqui spumante

Le tipologie di Brachetto d’Acqui

“Un patrimonio solo nostro, da portare avanti. Siamo dei bravi produttori e abbiamo una splendido territorio” Presidente Consorzio Tutela Vini d’Acqui Paolo Ricagno

Il Consorzio negli ultimi anni ha percepito la necessità di stare al passo con il cambiamento dei gusti e le nuove esigenze di mercato, volendo dare nuovamente lustro a questo vitigno autoctono piemontese senza dimenticare la tradizione, cavalcando l’onda dell’unicità del Brachetto. Un vino storicamente vinificato anche nella tipologia secca, apprezzata sia come vino fermo da aperitivo che a tutto pasto. 

Le tipologie di produzione del Brachetto d’Acqui sono: vino rosso (così detto “tappo raso”), spumante metodo Martinotti e Passito. Accanto alla versione dolce prima descritta, dal 2017, l’Acqui Docg viene prodotto con tenore zuccherino limitato nelle tipologie: spumante metodo Martinotti, vino fermo e frizzante. 

La produzione di vini secchi (o con residuo zuccherino limitato, anche con grado di effervescenza)  da uve aromatiche Brachetto è quindi una tecnica che affonda le radici nella storia dei primi del novecento nel territorio compreso tra Nizza Monferrato ed Acqui. Perlopiù dal 2017, grazie all’input del Consorzio di Tutela, il Brachetto Secco denominato “Acqui” nelle sue diverse tipologie è nuovamente riconosciuto e annoverato nella Docg. 

Perché piace il Brachetto d’Acqui 

Un vitigno unico, autoctono piemontese, derivante da un territorio ricco di storia. Un vino aromatico a bassa gradazione alcolica, 5.5% vol, alcol che svolge naturalmente.

Daniela Pesce, enologo e Presidente Assoenologi Piemonte, racconta il compito di questo vino: “…Saperlo lavorare adeguatamente. L’abilità di questo vino risiede nel saperlo lavorare… si prediligono colori più tenui, che dal rosso rubino vanno verso i colori del rosato … e assume le caratteristiche di una vinificazione di un vino bianco con un vino in rosso. Da qui la sua difficoltà nella lavorazione.”  

La caratterizzazione principalmente del Brachetto è il colore, brillante e accattivante, rosso rubino chiaro. Nello spettro aromatico si possono trovare note floreali e fruttate croccanti, rosa canina, lampone, fragola, mirtillo, caramello mou, semi di papavero e ribes rosso. La bassa gradazione alcolica si equilibra con la dolcezza che esprime all’assaggio. Il Brachetto d’Acqui è un vino che non ama l’invecchiamento, per questo, andrebbe consumato entro due anni dalla vinificazione. 

La collaborazione con Ernst Knam 

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Presidente del Consorzio Paolo Ricagno e Ernst Knam

Il Presidente Paolo Ricagno ha colto l’occasione per ricordare la collaborazione con il Maîtres Chocolatiers Ernst Knam, avvenuta già in passato. Stima e affetto reciproca aiutano a portate avanti un progetto di valorizzazione dell’enogastronomia territoriale. In questo caso specifico si sono realizzati dei cioccolatini per celebrare l’amore, a forma di cuore, con all’interno il vino Brachetto, lavorato in diversi modi. 

Per Knam l’abbinamento lampone e cioccolato è un classico sempre vincente e in questo caso ha realizzato dei cioccolatini ispirandosi ai sentori del vino, nel quale lui ritrova la nota marcata di lampone. Senza dimenticarsi del colore vibrante, a cui dedica anche il colore del primo cioccolatino. 

Tre creazioni, tre cioccolatini per festeggiare l’amore

BraK Cuore Rosso, camicia bianca, ganache al cioccolato bianco con Brachetto d’Acqui Docg Passito e inserto crispy al lampone; BraK Pollock Rosso, camicia fondente, ganache al cioccolato fondente con Brachetto d’Acqui Docg e inserto di gelèe al Brachetto d’Acqui Docg (il mio preferito) e per finire BraK Pollock Verde, camicia fondente, cremino al pistacchio con pasta kataifi e sale Maldon. 

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Brak Pollock Rosso, Brak Cuore Rosso, Brak Pollock Verde

La sera del 14 febbraio, nei ristoranti selezionati di Acqui Terme, le coppie che ordineranno un calice di Brachetto d’Acqui riceveranno una scatola di praline BraK in omaggio, per un brindisi all’amore. La promozione sarà comunicata attraverso flyer presenti nei ristoranti aderenti: Osteria PerBacco, La Capinera, Pizzeria Osteria La Via del Sale, Ristorante La Curia, Ristorante Da Nonna Gina, Ristorante Angolo Divino, Santero Lounge Café.

E se volessimo qualcosa di salato? 

La versione spumante del Brachetto d’Acqui con la mortadella è stata una scoperta davvero solleticante e giocosa: Mortadella Palmieri “Favola” miglior mortadella d’Italia 2023 – poggiava su una focaccia con scaglie di cioccolato al latte, proprio una favola direi. Per la bontà intrinseca del salume poteva essere adornato da qualunque companatico che non avrebbe fatto differenza, interessante l’abbinamento con le scaglie di cioccolato. Ottimo anche l’abbinamento con il Brachetto spumante, da provare. 

Mixology Brachetto d’Acqui 

Per gli amanti della mixology, il Brachetto di presta molto bene alla realizzazione di cocktail (più o meno alcolici e più o meno dolci). Ha catturato l’attenzione Warm Easter, un cocktail a base rum scuro con lime, zucchero, foglie di menta e Brachetto. Correrete il rischio di essere sorpresi dalla freschezza e dall’eleganza di questo abbinamento che vi farà finire il cocktail prima di quanto crediate. 

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