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Quando l’Unione fa la Forza
Poche volte come in questo caso la parola sinergia assume un significato totalizzante. E il progetto che nasce con il nome di Lake Garda Wines lo rispecchia totalmente, come ben illustrato durante l’incontro per la stampa tenutosi a Milano, alla presenza dei suoi rappresentanti. Un progetto che nasce dalla volontà di 5 Consorzi, provenienti dalla stessa area, ma con caratteristiche differenti e proprie, che hanno deciso di unirsi e di fare sistema sotto un’unica immagine per promuovere meglio e di più i propri prodotti. Parliamo della zona attorno al Lago di Garda, e i Consorzi interessati sono quelli di Bardolino, Custoza, Garda, Lugana e Valtènesi.
Il territorio del Lago di Garda, che con un patrimonio vinicolo importantissimo, un microclima unico e una biodiversità naturale, e con secoli di tradizione vitivinicola alle spalle, offre un terroir ideale per la produzione di vini evocativi e allo stesso tempo intimamente radicati nella cultura locale.
Una Storia che comincia dai Celti
Una storia antica quella del Lago di Garda, detto anche Benàco. Si perché il più grande tra i laghi italiani, che tocca le tre regioni della Lombardia per Brescia, il Veneto per Verona e il Trentino-Alto Adige con la Provincia autonoma di Trento, nel corso dei secoli ha cambiato anche nome.
Quello più dotto, usato in epoca romana, Benàco, da alcuni venerato come dio Benacus, personificazione stessa del lago, avrebbe in realtà un’etimologia di origine celtica, derivando da bennacus “cornuto”, per via della stessa forma dello specchio d’acqua o per i promontori che si inoltrano nelle sue acque, passato poi al latino come benacus. Il nome più comune invece, come risulta già in alcuni documenti dell’VIII secolo, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero “luogo di guardia” o “luogo di osservazione“. Da qui Garda.
Basterebbe già questo per iniziare a raccontare questo territorio e quello che viene prodotto su queste terre di cui le 5 Denominazioni che hanno dato vita al nuovo progetto ne sono ben consapevoli.
I Partecipanti

Consorzio Vini Bardolino Doc
A cominciare dal Consorzio Vini Bardolino Doc, denominazione che si estende lungo la sponda orientale del lago, nella parte veneta, e caratterizzata da una straordinaria varietà climatica e paesaggistica. La zona, che coinvolge 16 comuni, produce vini di eccellenza come il Chiaretto di Bardolino, il Bardolino e il Bardolino Sottozone, tutti espressioni del vitigno autoctono corvina Veronese.
A rappresentarlo era presente il Presidente Fabio dei Micheli, che ha sottolineato come Lake Garda Wines debba essere un’opportunità per promuovere non solo i vini, ma la stessa identità del territorio, puntando sulla qualità, la tradizione e l’innovazione.
“Lavorare insieme agli altri consorzi significa dunque rafforzare la visibilità dei nostri vini e costruire un messaggio comune che renda la nostra vocazionalità climatica un esempio e un modello di qualità sempre più unico e riconoscibile che lo consolida come polo enologico di eccellenza in tutto il mondo.”
Consorzio Tutela Vino Custoza Doc
A lui si è accodata Roberta Bricolo, Presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza Doc.
“Cinque consorzi si uniscono per affrontare le sfide del mercato globale con determinazione e coesione. Questa alleanza non solo ottimizza le risorse, ma valorizza l’autenticità del nostro territorio, unendo in modo strategico le forze per una maggiore riconoscibilità internazionale.”
Il suo Consorzio rappresenta bene i vini di Custoza, situata tra Verona e il Lago di Garda, una terra ricca di storia, cultura e tradizione, e il cui vino bianco viene ottenuto da blend di uve autoctone, quali principalmente garganega, bianca fernanda e trebbianello. Nove comuni tra la città e il lago, con numerosi itinerari storici e naturalistici, che diventano l’ideale per il turismo enogastronomico, con esperienze indimenticabili tra vigneti e tradizioni locali.
Consorzio Garda Doc
È stato poi il turno di Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda Doc, che conferma come il progetto sia una vera e propria opportunità per rafforzare la presenza del territorio sui mercati esteri, in particolare quello francese.
“Non stiamo solo promuovendo i nostri vini, ma anche il patrimonio culturale e paesaggistico che rende il Lago di Garda un luogo unico, capace di suscitare emozioni senza pari.”
Il Garda Doc è nato nel 1996 per promuovere e tutelare i vini provenienti da un territorio unico per clima, posizione e tradizione, e per valorizzare i vini varietali prodotti nelle 10 storiche zone di produzione dell’area gardesana, arrivando a rappresentare 250 produttori e 2.800 ettari vitati.
Consorzio Lugana Doc
Il Consorzio Lugana Doc, rappresentato durante la conferenza dal Presidente Fabio Zenato, rappresenta la denominazione, riconosciuta nel 1967, che nasce tra le colline che circondano il Lago di Garda, in un territorio ricco di storia e bellezza, destinazione ideale per gli appassionati di vino, cultura e benessere.
Qui, 214 produttori danno vita alla cinque tipologie di Lugana, tutte prodotte in purezza dalla turbiana, uva autoctona che dà vita a vini freschi, eleganti e longevi.
Anche Zenato ha sottolineato l’importanza di unire le forze per raccontare la storia di questa regione dalle grandi tradizioni vinicole.
“Con questo progetto puntiamo a consolidare l’identità enologica di ciascuna Denominazione, ma anche a trasmettere una visione collettiva che abbraccia sostenibilità, innovazione e un impegno comune per il futuro del vino.”
Consorzio Valtènesi
Ultimo ad intervenire Paolo Pasini, Presidente del Consorzio Valtènesi.
“Siamo l’unico consorzio completamente lombardo, visto che tocchiamo solo il lato bresciana e diciamo che ci siamo appassionati a questo progetto perché fondamentalmente per noi si muove su tre cardini che sono la bellezza, la genitorialità e l’opportunità economica.La bellezza non c’è bisogno di spiegarla, siamo un luogo magico, meraviglioso, siamo pieni di mediterraneità a latitudini settentrionali e quindi questo ci rende un luogo irripetibile. Siamo tutti figli dello stesso lago, anche se poi ogni fratello prende la sua strada e acquisisce caratteristiche diverse. E poi c’è l’opportunità economica, la maggior parte delle nostre aziende sono vignaioli da generazioni, molto piccoli, che non sarebbero in grado di affrontare mercati complessi, nuovi, lontani e quindi l’idea di aiutarli a presentarsi in uno spazio enorme come il mondo sotto un cappello meraviglioso come il Lake Garda Wines ci è sembrato geniale.”
La Valtènesi, che tocca 18 comuni, rivolta al sorgere del sole, con un clima dolce e l’influenza del lago crea un ambiente ideale per la viticoltura, dove la tradizione storica e il metodo di vinificazione, codificato dal Senator Pompeo Molmenti nel 1897, si intrecciano con l’innovazione, e il suo Consorzio ne tutela i rosé, i rossi, gli spumanti e i bianchi della denominazione Valtènesi – Riviera del Garda Classico, il Bianco San Martino della Battaglia Doc e tutte le espressioni dell’Igt Benaco Bresciano.
Vinexpo – Wine Paris 2025
La collettiva Lake Garda Wines si presenterà alla fiera Vinexpo – Wine Paris 2025, al Padiglione 6, Stand C 158, dal 10 al 12 febbraio a Parigi.
Sarà l’occasione migliore per presentare questo progetto davvero unico in Italia, grazie alla presenza dei Presidenti dei Consorzi, che saranno accompagnati da una selezione delle etichette più rappresentative delle diverse Denominazioni e da circa trenta aziende, per offrire a stampa e addetti ai lavori l’opportunità di conoscere meglio la varietà e la qualità dei vini che nascono in queste aree straordinarie.








