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Cantina Bozen racconta dei Cru TAL
TAL è il nome che identifica due nuovi vini di Cantina Bozen, un rosso e un bianco che si posizionano nella linea Superior al vertice della loro produzione. Questi cru sono ottenuti da vigneti dai 30 ai 50 anni, zone particolarmente vocate, un’attenta selezione dei grappoli in vendemmia, con vinificazioni diverse a seconda dell’espressione in bianco e in rosso, arrivando poi ad avere solo 1888 bottiglie per il bianco e 2999 per il rosso
Il nome scelto TAL vuole significare Tradizione Autenticità Longevità
Le linee di lettura per comprendere questi due grandi vini sono le due date che ricordano le fondazioni delle due cantine da cui nasce Cantina Bozen: 1930 Santa Maddalena per il bianco e 1908 Gries per il rosso. Gli anni sono riportati in un carattere minore in oro per il bianco e in rubino per il rosso ricollegandosi cromaticamente alla capsula superiore. Entrambi sono ottenuti dalla vendemmia 2020.
«Dal 2014 abbiamo intuito che c’erano alcune zone super vocate per la produzione delle uve che compongono i due blend – spiega l’enologo Stephan Filippi – per cui, dopo molti anni di sperimentazioni e assaggi, finalmente siamo pronti a uscire sul mercato. Questa annata ha visto temperature leggermente più alte della media in valle, con ottimi risultati per le uve a bacca rossa. In collina si sono registrati picchi di escursione termica che sono andati a beneficio delle uve a bacca bianca. Non mi sbilancio dicendo che la 2020 è una grande annata per tutto l’Alto Adige e quindi anche per noi. Sono sicuro che resterà impressa nella storia dell’enologia del territorio».
Cantina Bozen è nata dalla fusione tra quella di Gries e quella di Santa Maddalena
Nel 1908, 30 viticoltori della zona di Gries decisero di fondare una cooperativa per la vinificazione del vitigno rosso tipico della zona, realizzato sia come rosso che come rosato, e la relativa commercializzazione. Successivamente nel 1930, anche 18 viticoltori di Santa Maddalena fondarono una cooperativa vinicola. La fondazione avvenne in un momento estremamente difficile per la crisi economica mondiale e la massiccia oppressione dei sudtirolesi di lingua tedesca da parte del regime fascista a Roma.
Durante la seconda guerra mondiale, la produzione di vino fu gravemente ostacolata, soprattutto quando la cantina, situata nei pressi della stazione ferroviaria di Bolzano, fu colpita dalle bombe alleate. Questo pose i soci viticoltori difronte a due scelte: cambiare lavoro, visto che non sarebbe più stato possibile vinificare per molto tempo, oppure, unire le forze con altri viticoltori per cercare di sopravvivere. Accadde così che negli anni di guerra 1944 e 1945 la cantina Santa Maddalena e quella di Gries produssero insieme il loro vino nei locali di quest’ultima.
Si deve arrivare al 2001 per la fusione tra le due. Gli obiettivi e le affinità tra i soci crebbero sempre di più e nel 2015 unificarono anche fisicamente le due sedi produttive. Nell’ottobre del 2016 venne posata la prima pietra della nuova cantina nel quartiere di San Maurizio alle porte della città di Bolzano. Ad oggi i soci sono 224 e gli ettari in coltivazione 350.

I due cru TAL
TAL 1908 Alto Adige DOC Lagrein Cabernet 2020
80 % Lagrein, 17 % Cabernet e 3 % Merlot, Vol. 14%
Nasce da viti che arrivano a 50 anni di età, cresciute nei migliori siti di Gries (culla del Lagrein, ndr) e San Maurizio, su terreni alluvionali su sottosuolo porfirico, adiacenti al fiume Talvera. Questo fiume è sempre stato fondamentale per le attività agricole della zona, non per niente Bolzano è chiamata anche città del Talvera. I viticoltori, oggi, godono delle antiche esondazioni del fiume, generatrici di fertilità. La maturazione di 12 mesi avviene in piccole botti di rovere e barrique francesi. Si conduce l’affinamento per 15 mesi, in fusti di cemento per raggiungere la raffinatezza finale in bottiglia.
Nel calice è di un colore granato profondo, visto l’alta percentuale di Lagrein, a cui segue un naso decisamente complesso che spazia da piccoli frutti maturi, come lampone, ribes e mora, accompagnati da leggeri toni speziati di pepe, chiodi di garofano, per poi virare su note più profonde di cacao, grafite e liquirizia. Al palato questo vino apre con una sensazione di struttura e decisa eleganza al tempo stesso, con tannini presenti e rotondi mantenuti in equilibrio da una freschezza minerale, per poi chiudere con buona lunghezza dal finale balsamico e di piccoli frutti rossi.

TAL 1930 Alto Adige DOC Bianco 2020
69 % Chardonnay, 21 % Sauvignon e 10 % Pinot Grigio, Vol. 14%
Provenienti da viti con più di 30 anni d’età, cresciute nei migliori siti dei pendii porfirici da Bolzano al Renon, tra 400 e 700 metri d’altitudine. Anche qui, sanità delle uve e rigorosa cernita sono le parole d’ordine. La maturazione è di 12 mesi in piccole botti di rovere e barrique francesi. Poi si passa all’affinamento per 14 mesi in fusti di acciaio per raggiungere l’eleganza finale in bottiglia.
Dopo un esordio dalla tonalità giallo dorato scarico riflette la luce in modo brillante. Il naso intenso ha sfumature di frutta esotica dal mango, all’ananas, al melone, seguite da fresche note agrumate di pompelmo rosa e lime, poi sfuma sulla mela, pera e litchi, poi vira su sensazioni floreali di sambuco e gelsomino, con lievi nuance di zucchero caramellato. All’ingresso in bocca è decisamente fresco, avvolgente, armonico, con una buona persistenza dal ritorno di frutta esotica e agrumi.

Credit photo: Cantina Bozen








