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Amarone Famiglie Storiche

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Tempo di Lettura: 8 minuti

L’eccellenza dei cru delle famiglie storiche dell’Amarone a Vinitaly 2025

Masterclass di pregio “giocata in casa” a Verona, porta-bandiera che sigilla per importanza, la manifestazione di Vinitaly; condotta da Ian D’Agata, noto critico enologico e profondo conoscitore dei vini italiani e della Valpolicella in particolare, che chiosa così il suo intervento d’apertura:  “sono vini con una grande storia alle spalle, un presente di qualità indiscutibile, e un futuro luminoso”.

Associazione delle famiglie storiche Amarone

L’Associazione delle famiglie storiche dell’Amarone è stata fondata nel  2009 e vi dimorano 13 famiglie riunite in prestigiose aziende vitivinicole della Valpolicella per 800 ettari di superficie vitata destinata a produrre questi Amarone, custode di una tradizione secolare tra cui Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’ Orti, Zenato. 

L’attuale Presidente, Pierangelo Tommasi ha dichiarato: 

con questa masterclass vogliamo fornire una chiave di lettura approfondita, mostrando come ogni Amarone del 2015 racconti l’identità e la filosofia produttiva di ogni azienda dell’associazione e l’unicità del suo terroir. 

I valori dei suoi soci si fondano sulla storia radicata al territorio da moltissimi anni, sulla passione e custodia di un territorio, sul progetto di testimonianza di una denominazione unica al mondo.

L’Amarone

L’Amarone è un vino rosso passito secco prodotto esclusivamente in 19 Comuni in provincia di Verona, tra la fascia collinare settentrionale delle Prealpi Veronesi, i Monti Lessini a Nord, e il lago di Garda fino al confine della provincia di Vicenza. Si ricava da uve Corvina in prevalenza, Corvinone, Rondinella, Molinara, Oseleta, Croatina. Queste ultime in piccole percentuali. L’appassimento dura circa tre mesi, dapprima avveniva sui  graticci utilizzati  un tempo per il baco da seta (arele), oggi ormai  in disuso, si è passati ai fruttai ventilati dove le uve sostano in cassette. Dal mese di settembre il vino viene travasato in botti di rovere dove affina per un minimo di due anni, di fatto tre di calendario. La riserva affina per un minimo di 4 anni. 

L’Amarone origina da un recioto “scappato” cioè la cui fermentazione ha proseguito fino a consumare tutti gli zuccheri. Il termine fu coniato dall’enologo Adelino Lucchese della Cantina Sociale di Valpolicella perché un tempo era considerato un vino amaro, più secco e tannico  rispetto al Recioto dolce. L’Amarone della Valpolicella è una Docg dal 2010 con le sottozone Classico e Valpantena con le versioni anche Riserva.

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Amarone famiglie storiche, masterclass vinitaly 2025 

Amarone annata 2015 famiglie storiche

L’annata 2015 dell’Amarone, presentata qui in una orizzontale di grande fascino e pregio, è stata caratterizzata da un clima caldo ma non siccitoso, che ha permesso alle uve di raggiungere una maturazione ottimale, conferendo ai vini una struttura potente, un equilibrio raffinato e una certa sapidità. Ogni famiglia ha presentato la propria versione dell’Amarone, svelando la filosofia produttiva e l’identità del singolo produttore. Mi soffermerò qui sulle cantine forse leggermente meno note rispetto alle più blasonate come Tommasi, Masi, Bertani, Allegrini che ormai i più appassionati ben conoscono.

Cantine Musella

L’azienda Musella rappresenta una realtà singolare e affascinante nel panorama delle Famiglie Storiche dell’Amarone. Situata nei pressi di San Martino Buon Albergo alle porte di Verona, Musella si distingue per la sua forte vocazione alla biodiversità e all’agricoltura biodinamica, una scelta pionieristica nella zona della Valpolicella.

Fondata da Maddalena Pasqua di Bisceglie, Musella sorge su una tenuta storica che comprende vigneti, boschi e oliveti, ed è una delle poche aziende della Valpolicella a poter vantare la certificazione Demeter per la produzione biodinamica. Questo approccio si riflette pienamente nello stile dei suoi vini, che mirano a esprimere il territorio in modo autentico e rispettoso dell’ambiente. Cantine Musella coltiva in biodinamico nel pieno rispetto della fertilità e vitalità del terreno, senza l’utilizzo di  fertilizzanti sintetici e pesticidi chimici. Terreni argilloso tufacei nel Monte del Drago. 

Grande annata la 2015, speciale, caratterizzata da un intensissima luce solare dipesa da una condizione di ciclo cosmico in cui prende posizione il sole ogni 15 anni. Questo vino nasce dalla volontà di vinificare l’Amarone nella modalità più naturale e tradizionale possibile, partendo da un attentissima selezione delle uve, il mosto non viene filtrato, né chiarificato ma solo travasato. Fermentazione con lieviti indigeni. Affinamento in rovere di tonneaux francese per almeno 24 mesi e poi riposa almeno un anno in bottiglia. 

Amarone della Valpolicella Riserva 2015 Musella

Amarone Riserva 2015 di Musella ha colpito per eleganza e naturalezza dell’estrazione: nonostante la potenza peculiare dell’Amarone, Musella propone un vino più “leggero” e delicato rispetto a molte interpretazioni più concentrate. Per i suoi profumi floreali e balsamici, con richiami alla viola essiccata, al mirto e a spezie dolci come la cannella e la vaniglia. Per il suo gusto vibrante, con tannini levigati e una chiusura di grande armonia e lunghezza. Per le sue fermentazioni spontanee e assenza di interventi chimici che lo rendono un vino “quasi alchemico”. Musella rappresenta dunque una voce quasi bianca, fuori dal coro, capace di fondere tradizione e visione contemporanea, dimostrando che l’Amarone può essere non solo strutturato e forte ma anche raffinato e sostenibile.

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Amarone della Valpolicella Riserva 2015 Musella

Torre d’Orti

L’azienda Torre d’Orti è una realtà emergente nel panorama della Valpolicella, fondata nel 2016 dalla famiglia Piona, che ha scelto di valorizzare il suo territorio ricco di storia e tradizione. Situata nel comune di San Martino Buon Albergo, a est di Verona, l’azienda si trova nei pressi della storica Torre di Montorio, da cui prende il nome. Questo crinale, noto per la sua posizione privilegiata, è stato adibito secoli fa dai signori locali per erigere una torre di guardia a riferimento strategico per il controllo del territorio. Oggi, l’area è caratterizzata da terrazzamenti che testimoniano le antiche coltivazioni di ulivo, vite e grano. 

I vigneti di Torre d’Orti si estendono su circa 12 ettari, situati tra i 300 e i 350 metri sul livello del mare, con esposizione a nord-est. Il terreno è prevalentemente marnoso con strati di terra rossa, ideale per la coltivazione delle varietà autoctone della Valpolicella.

Amarone della Valpolicella Docg 2015 Torre d’Orti

L’Amarone 2015 di Torre d’Orti rappresenta la massima espressione qualitativa dell’azienda. Le uve, raccolte a mano in piccole cassette, vengono appassite in fruttaio a 350 metri di altitudine, in condizioni ideali di ventilazione e umidità controllata, fino a metà gennaio. La vinificazione avviene in serbatoi di acciaio termocondizionati, con fermentazione che dura circa 15-20 giorni, seguita da una macerazione sulle bucce di circa un mese. L’affinamento prosegue per 12 mesi in barriques di rovere francese di primo passaggio, seguito da un periodo in botti grandi fino all’imbottigliamento.

L’azienda ha colpito per eleganza e maestosità dei suoi tannini finissimi, per la sua bevibilità sorprendente nonostante il grado alcolico di 16,5%, per il suo finale lungo e persistente con ulteriori possibilità evolutive di eccellenza. Il risultato è un vino di colore rubino intenso e brillante, con un bouquet complesso che richiama note di ciliegia sotto spirito, pepe, liquirizia, carruba, erbe balsamiche e una leggera affumicatura. Al palato si presenta maestoso ed elegante, con tannini finissimi e una rotondità vellutata. Il finale è lungo e persistente, promettendo molto bene con un’ulteriore evoluzione in bottiglia.

 

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Amarone della Valpolicella Docg 2015 Torre d’Orti

Tenuta Sant’Antonio

La Tenuta Sant’Antonio, fondata nel 1989 dai fratelli Castagnedi (Armando, Tiziano, Paolo e Massimo), è una delle realtà più dinamiche e innovative della Valpolicella. Situata a Colognola ai Colli, in provincia di Verona, l’azienda si estende su circa 80 ettari vitati, con vigneti collocati tra i 200 e i 350 metri sul livello del mare. La filosofia produttiva si basa su un equilibrio tra tradizione ed evoluzione , con un’attenzione particolare alla qualità e alla sostenibilità.

Amarone della Valpolicella Docg Campo dei Gigli 2015 Tenuta Sant’Antonio 

Prende il nome dal vigneto più antico dell’azienda, situato nei Monti Garbi, nel comune di Mezzane di Sotto, e dedicato al giglio, fiore simbolo di Tenuta Sant’Antonio. Questo Amarone è prodotto principalmente con uve Corvina (70%), Rondinella (20%), Croatina (5%) e Oseleta (5%), provenienti da vigneti selezionati nei comuni di Colognola ai Colli e Mezzane di Sotto. La vendemmia avviene manualmente, con una pressatura soffice delle uve. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lieviti selezionati. Successivamente, il vino affina in tonneaux nuove per 3 anni prima di essere posto in bottiglia.

Il Campo dei Gigli 2015 ha entusiasmato per il suo colore rosso rubino impenetrabile, con riflessi granato e quasi aranciati. Al naso, offre profumi intensi di frutti selvatici, e floreali di ibisco con tocchi boisè e toni fumé, arricchiti da aromi di liquirizia, pepe nero, tabacco, cuoio, spezie e cioccolato. Il suo palato equilibrato, molto intenso, persistente e robusto; con una struttura che è evoluta positivamente nel tempo e ha ancora davanti tanta strada da poter compiere.

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Amarone della Valpolicella Docg Campo dei Gigli 2015 Tenuta Sant’Antonio

Begali Lorenzo e il suo Amarone

L’Amarone della Valpolicella Docg Riserva Monte Ca’ Bianca 2015 di Begali Lorenzo è una delle espressioni più raffinate e longeve della Valpolicella Classica. Prodotto in edizione limitata da un’azienda a conduzione familiare situata a Cengia, nel comune di San Pietro in Cariano, questo vino rappresenta l’eccellenza della tradizione vinicola veronese. Questo Amarone nasce da un blend di uve autoctone: Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta. Le uve provengono da vigneti situati su terreni argillosi e limosi, a un’altitudine di circa 250 metri sul livello del mare, con esposizione sud-est. La vendemmia avviene manualmente, con una selezione accurata dei grappoli migliori e perfettamente integri.

Dopo la raccolta, le uve vengono appassite in fruttaio per circa tre mesi, un processo che concentra gli zuccheri e l’aroma. La fermentazione avviene in acciaio inox, seguita dalla fermentazione malolattica. L’affinamento si svolge per almeno quattro anni in botti di rovere da 60 ettolitri, seguito da un periodo in bottiglia prima della commercializzazione.

Questo vino ha appassionato per il profilo organolettico di qualità che va dal colore granato intenso, alle note olfattive di frutta rossa matura e la prugna in particolare, la frutta secca come il fico, le spezie dolci come vaniglia e cannella, tabacco, cuoio e una nota balsamica di eucalipto. Per il gusto avvolgente e i suoi tannini ben integrati in una struttura robusta ma slanciata nella freschezza. Per la sua produzione limitata di sole 6000 bottiglie di alta qualità. Per il suo perfetto equilibrio tra tradizione e lungimiranza e per la sua centrata espressività del territorio.

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Amarone della Valpolicella Docg Riserva Monte Ca’ Bianca 2015

Uno spaccato sulla Valpolicella 

La degustazione attraverso una masterclass sapientemente organizzata, di queste etichette, ciascuna espressione autentica della propria identità territoriale e stilistica, ha offerto uno spaccato straordinario della Valpolicella più nobile e radicata nella tradizione, ma anche più creativamente votata all’innovazione e alla ricerca di nuove identità da proporre.

Dalla tensione elegante del Monte Ca’ Bianca di Begali alla raffinata potenza del Campo dei Gigli di Tenuta Sant’Antonio, all’equilibrio biodinamico di Musella e la vigorosa freschezza del cru di Torre d’Orti, ogni Amarone ha raccontato non solo un terroir ma anche una filosofia produttiva ben definita, singolare e propria. 

In un tempo in cui il vino è sempre più globalizzato, questi cru di Amarone riaffermano con orgoglio il valore delle loro origini, della loro memoria storica e della cifra stilistica della famiglia. La 2015, con il suo microclima caldo ma non afoso, le aziende, coi loro singoli cru, hanno donato all’Amarone una struttura solida e un’intrinseca potenzialità evolutiva, lasciando un segno indelebile nella viticoltura italiana di grande qualità.

 

 

credits photo: @famigliestoriche @Torred’Orti

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