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Un grande bianco in una terra da rossi? Sì, è il Gavi.
Il Piemonte, universalmente riconosciuto per i suoi nobili vini rossi, è anche la culla di un’eccellenza enologica a bacca bianca che ha conquistato i palati in tutto il mondo: il Gavi. Ottenuto da uve cortese in purezza, questo vitigno autoctono del Nord Italia viene coltivato prevalentemente nella zona sud-orientale del Piemonte, e in misura minore in Lombardia e Veneto.
Dalle Corti Genovesi alle Tavole Internazionali
Radici antiche e una storia legata strettamente al territorio, con le prime menzioni del cortese che risalgono al 1600, quando documenti locali ne attestano la diffusione nei vigneti della zona. Tuttavia, è opinione comune che la coltivazione della vite qui risalga a molti secoli prima, con testimonianze storiche già nell’anno 972.
Il territorio di Gavi passò nei secoli sotto l’influenza della Repubblica di Genova, prima come avamposto strategico e commerciale grazie al celebre Forte, poi come luogo di villeggiatura estiva per l’aristocrazia genovese. Tutto questo contribuì alla diffusione della vite e alla valorizzazione del cortese, diventato negli anni sinonimo di eleganza e raffinatezza.
Questa liaison tra Piemonte e Liguria è anche gastronomica: il cortese, infatti, si abbina perfettamente alla cucina ligure, ricca di pesce, erbe aromatiche e piatti delicati, sottolineando la vocazione marittima di un vino nato tra colline e brezze saline. Come molti vitigni europei, anche il cortese fu quasi annientato dalla fillossera tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. Fu poi Mario Soldati, scrittore, giornalista e grande appassionato di vino, a rilanciarlo negli anni cinquanta, segnando l’inizio di una nuova era per il Gavi.
Gavi, produzione e diffusione
Oggi, l’epicentro produttivo rimane la provincia di Alessandria. Undici comuni (Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo) compongono l’area della denominazione Gavi Docg, nata nel 1998 e riservata esclusivamente ai vini prodotti con uve cortese al 100%, in versione tranquillo, frizzante, spumante e riserva.
Parliamo di una superficie vitata di circa 1.600 ettari, con una produzione annua di 14 milioni di bottiglie, per il 90% destinate all’export. Successo internazionale che si deve soprattutto alla sua versatilità e alla sua identità fortemente territoriale.
Il territorio del Gavi si divide in tre zone: le Terre Rosse, la Fascia Centrale e le Terre Bianche, ognuna con caratteristiche pedoclimatiche specifiche che conferiscono al vino sfumature uniche in termini di corpo, freschezza, profumi e longevità. A custodire e valorizzare la denominazione dal 1993 c’è il Consorzio Tutela del Gavi. La sua missione è quella di promuovere la qualità del vino, tutelare i produttori e raccontare nel mondo il valore di un territorio straordinario e della sua cultura enologica.
Tra le molteplici iniziative del Consorzio si segnalano convegni, progetti ambientali, degustazioni e premi, tra cui il Premio Gavi la Buona Italia e il festival estivo Di Gavi in Gavi, che promuove il vino in chiave esperienziale e turistica.
Un sorso di Gavi sotto la Mole, la tappa torinese del World Tour
Un altro progetto importante è il Gavi World Tour, un format itinerante che porta il cortese nelle principali città italiane e internazionali. L’ultima tappa si è tenuta proprio a Torino, capitale sabauda e crocevia di gusto. L’evento ha avuto luogo nella sede torinese dell’Associazione Italiana Sommelier, e ha ospitato in apertura una masterclass esclusiva dal titolo “Gavi is Back – eclettico, versatile, senza tempo”, condotta dal wine educator Filippo Bartolotta, e riservata a giornalisti e operatori del settore.
Attraverso l’assaggio di 8 etichette, con annate dal 2024 fino al 2011, la masterclass ha permesso di esplorare la capacità evolutiva del Gavi e il suo potenziale in termini di freschezza, mineralità e complessità aromatica nel tempo. Di seguito le bottiglie in degustazione:
- La Caplana – Gavi Docg del Comune di Gavi 2024
- La Mesma – Gavi Docg del Comune di Gavi Monterotondo Indi 2024
- La Chiara – Gavi Docg del Comune di Gavi Etichetta Nera 2023
- Cascina Gentile – Gavi Docg Confine 2023
- La Raia – Gavi Docg Pisè 2020
- Tenuta La Giustiniana – Gavi Docg del Comune di Gavi Montessora 2018
- Broglia – Gavi Docg del Comune di Gavi Bruno Broglia 2013
- Villa Sparina – Gavi Docg del Comune di Gavi Monterotondo Villa Sparina 10 2011

A seguire, il classico Walk Around Tasting, aperto anche agli appassionati wine lover, ha visto la partecipazione di 29 aziende vitivinicole, ognuna con la propria interpretazione del Gavi, offrendo così un ampio panorama sulla ricchezza stilistica della denominazione.








