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La Famille Helfrich ci fa viaggiare, con i suoi vini, in Francia e in altre parti del mondo
Famille Helfrich, a capo del gruppo Les Grands Chais de France, durante un incontro, ha proposto i vini provenienti da alcune delle più importanti aree vinicole della Francia, quindi dalla Valle della Loira a Bordeaux, dalla Valle del Rodano fino in Borgogna, nonché Jura e Alsazia, tramite gli Ambasciatori dei diversi territori al Private Wine Days, ritratti nello scatto di apertura. In degustazione anche le etichette delle proprietà con sede in Spagna, oltre che nell’altro emisfero, in Cile e Sudafrica. Per fare un report dei nostri assaggi abbiamo scelto di raccontarvi di un’interessante masterclass sullo Chenin Blanc, tenuta con verve da Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, per poi selezionare tre Crémant provenienti da altrettante zone della Francia. Il tutto preceduto da un’introduzione su Les Grands Chais de France ovvero la Famille Helfrich.
Les Grands Chais de France, Famille Helfrich
Inizia nel 1979 in Alsazia con Arthur Metz, la storia di Les Grands Chais de France, il gruppo fondato e gestito da Famille Helfrich. Partendo da questa striscia di terra, fra le regioni vinicole più settentrionali della Francia nota soprattutto per i suoi vini bianchi, Joseph Helfrich ha guardato alle altre aree del suo Paese. Così nel 1981 il suo gruppo ha iniziato l’ascesa che lo ha portato ad avere cantine di proprietà nei territori più vocati per la produzione di vini fermi. Nella presentazione abbiamo notato che hanno 5 diverse cantine a Bordeaux, 6 in Borgogna, 1 nello Jura, 4 nella Loira, 1 nel Rodano, senza tralasciare il Languedoc e la Provenza. Les Grands Chais de France possiede inoltre tenute anche in Germania e Spagna, oltre nell’altro emisfero in Cile e Sudafrica.
La filosofia della famiglia Helfrich
Nel corso dei decenni per ogni realtà la filosofia della famiglia Helfrich si è basata e si basa ancora sul rispetto delle tipicità e delle caratteristiche di ogni area di produzione. Per questo le proprietà e i domaine sono da sempre indipendenti nel metodo di vinificazione, in armonia con le caratteristiche delle singole esposizioni dei vigneti, dei terroir e della tradizione vitivinicola e del savoir-faire di ogni realtà.
Nel corso della presentazione a confermare il crescente interesse del mercato italiano per i Crémant, è stato riservato un’intera area a questa categoria di bollicine dato che il gruppo è il primo produttore francese di questa tipologia di Metodo Classico al di fuori della Champagne. Tra questi abbiamo selezionato per voi un Crémant de Bordeaux, un Crémant de Jura, un Crémant d’Alsace.
La masterclass Chenin: sfumature di origine e tradizione
Neethlingshof , Chenin Blanc 2024
La tenuta, con una lunga e ricca tradizione di vinificazione è a Stellenbosch, la seconda area vinicola più antica e prestigiosa del Sud Africa. Sorge in un’area particolarmente vocata con condizioni naturali, suoli, pendii, altitudini e clima ideali per produrre una varietà di grandi vini. Tutte le uve da cui nascono i loro vini firmati vengono coltivate nei 100 ettari della tenuta e tutto il vino viene prodotto secondo le rigide linee guida VEGAN durante l’intero processo di coltivazione e vinificazione. Fondata più di 300 anni fa – oggi di proprietà di Famille Helfrich – vanta alcuni degli edifici tradizionali olandesi meglio restaurati e conservati.
Dopo un colore giallo paglierino con toni verdolini, ha un naso con diversi agrumi, frutta tropicale, erbe tra cui menta, per chiudere poi con un tocco affumicato. Al palato è fresco, glicerico, sapido, già pronto arrivando dall’altro emisfero, di buona lunghezza.

Château de Montgueret, M Saumur Blanc 2023
Lo Château – di proprietà della Famille Helfrich dal 2005 – si trova nella Valle della Loira. Eretto nel 1880 in stile Napoleone III è elegantemente realizzato con materiali caratteristici della regione. Il castello e le sue antiche cantine sono fiancheggiati da due campanili che offrono una vista panoramica unica. Dal 1987, quando la proprietà è stata acquistata dalla società Lachetuau, sono stati portati avanti investimenti significativi. Le vecchie vigne sono state conservate, ma i proprietari hanno aggiunto un cuore moderno ai 25 ettari della tenuta.
Prodotto nel cuore di Layon, a Neuil sur Layon, a sud del fiume Loira da uve 100% Chenin Blanc è un vino che affina in legno per 18 mesi. Il vino si presenta di colore giallo brillante con riflessi d’oro verde. Al naso ha note di frutta esotica, frutta bianca tra cui la mela, una sensazione verde di carciofo che talvolta si ritrova negli Chenin, per poi chiudere con una nota minerale di pietra. All’assaggio ha freschezza, piacevolezza, buona persistenza e un retrogusto con aromi di fiori bianchi e mela.

Chateau de Fesles, Anjou Blanc Vieilles Vignes La Chapelle 2020
Situato nel cuore della Loira, originariamente lo Château De Fesles ha prodotto soprattutto il mitico Bonnezeaux, vino dolce botritizzato tipico della zona, complici i suoli ricchi di scisto che trattiene l’acqua piovana e favorisce l’acidità spontanea della varietà. Negli ultimi anni ha esteso la produzione anche a vini secchi a base di Chenin Blanc per l’Anjou e di Cabernet Franc per il rosé. I vigneti dominano la Valle della Loira nell’area del Layon e tutte le lavorazioni sono condotte in biologico e manualmente.
Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino, con riflessi verdolini. Al naso è intenso con dominanti di felci, tiglio e sambuco. Al palato, con il suo residuo zuccherino di 9 g/L, è equilibrato, rotondo e setoso. La sua complessità aromatica persistente fa emergere nel retrogusto frutta secca, sambuco e pane tostato.

I tre Crémant
Louis Couturier, Crémant de Bordeaux Brut
Ottenuto da merlot 90% e sémillon 10%, riposa per la seconda fermentazione 12 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Alla vista ha un colore giallo dorato, con un perlage fine e di buona persistenza. Al naso troviamo in evidenza note di panificazione, note minerali in secondo piano. All’assaggio è fresco, leggermente sapido, di buona lunghezza e piacevolezza.

Louis Couturier, Crémant de Bordeaux Brut
Marcel Cabalier, Crémant du Jura Extra Brut “60”
Un Crémant prodotto con uve chardonnay, oltre a una piccola percentuale di savagnin. Dopo la creazione della cuvée viene eseguita la presa di spuma in bottiglia e il vino viene lasciato a contatto con i lieviti per almeno 60 mesi prima della sboccatura. Uno spumante complesso e generoso, che racconta di un territorio unico. Dopo un colore dorato brillante nel calice, con un fine perlage, ha un profilo olfattivo che si apre su note di frutta esotica e agrumi canditi, seguite da sensazioni tostate e minerali. Al palato è cremoso, fresco e sapido, di buona lunghezza.

Arthur Metz, Cremant d’Alsace Blanc de Noirs “Reserve de L’Abbaye” Brut
Da solo pinot noir, realizzato nella tipologia Brut con 24 mesi sui lieviti; dopo un colore giallo dorato intenso, con perlage fine e persistente, ha un naso giocato su mela e pera, poi sulla frutta secca, seguito da note di lievito. All’assaggio è fresco, cremoso, arricchito da una piacevole mineralità, eleganza, buona lunghezza.

credit photo: Famille Helfrich








